Asia, la Bianca, il maiale e tutto il cucuzzaro – NabikiBLòB! Skip to main content

Asia, la Bianca, il maiale e tutto il cucuzzaro

Sul caso Weinstein e il polverone sollevato in Italia da Asia Argento hanno messo bocca praticamente tutti.

Cadere nel tranello del dibattito trash travestito da talk show sarebbe stato fin troppo facile e scontato…ah già è già accaduto, arrivo a scoppio ritardato, mea culpa.

Personalmente, dall’alto della mia postazione di opinionista non richiesta, sono stata impegnata a cercarmi un vero lavoro e quindi non ho potuto seguire bene il caso, pur trovando molto interessante e delicato l’argomento in questione, perciò l’unica cosa che ho potuto fare è stato recuperare ieri pomeriggio l’intervista che Asia Argento ha rilasciato in collegamento da Berlino alla Berlinguer.

Avevo già letto i post di Selvaggia Lucarelli, trovandomi in parte d’accordo con lei che fa bene la distinzione tra violenza e molestia, precisazione doverosa ma anche scontata, per quanto ripeto, doverosa.

L’effetto suscitato è stato quello di far incazzare Asia Argento, che non voglio difendere ma nemmeno condannare, lì dove una donna denuncia, se pure a distanza di anni, uno shock subìto è quantomeno giusto ascoltare la diretta interessata prima di sputar sentenze. Senza contare i precedenti tra le due parti, fatti di risse via tuitter per gli alimenti di Morgan, le bravate di Morgan, i giudizi di Ballando con le stelle e le ripetute frecciatine tra le due.

Asia Argento in collegamento da Berlino, dove si è rifugiata perché attaccata dai giornali italiani (ehm…a me risulta anche molta solidarietà, ma passiamo oltre), racconta più volte di aver subìto violenza, precisa che il film-oggetto di scambio/premio lo aveva già girato, ci informa che a 21 anni qualcuno la aveva illusa potesse vincere un oscar, che Weinstein si è presentato in accappatoio, ha preteso un massaggio e va’ un po’ a dire di no ad uno che ti ha fatto girare un film ad Ollivudd, che è alto quasi due metri e largo altrettanto mentre tu sei uno scricciolo indifeso e ingenuo.

Ora, a distanza di vent’anni e dopo svariate denunce questo Weinstein si ritrova accusato da più parti, parlano addirittura Gwyneth ed Angelina e una folta schiera di aspiranti starlette ammeregane, italiane, europee.

Parla l’autista francese di Weinstein, addirittura in una limousine sto panzone avrebbe cominciato ad usare violenza ad un’attrice al sesto mese di gravidanza.

Parlano tutte e tutti quelli intorno a lui, quelle donne che hanno avuto a che fare con lui, per girare un film, per aver successo, notorietà, quello che vi pare…qualcuna è scappata come tale Giovanna Rei che da Bruno Vespa e Marco Liorni descrive lo stesso modus operandi (stanza d’albergo, uomo nudo e massaggio) e che al suo rifiuto con minaccia di denuncia il vecchio porco si sia rassegnato. Il messaggio che Giovanna Rei vuole trasmettere è che “si può scegliere”  di non essere violentate? certo che no.

Di non diventare attrici famose.

Uhm…sono sempre più confusa.

Asia Argento smentisce di aver avuto una relazione con Harvey Weinstein dopo l’episodio clou, anzi, i due episodi.

Perché Asia lo ha rincontrato dopo l’uscita del film B. Monkey, era in un ufficio, c’era la sua assistente e si sentiva protetta dalla presenza di un’altra donna.

Fatalità, l’assistente se ne va e lei di nuovo si ritrova sola con il produttore potente.

Dichiara, in risposta a Feltri, di non esser più riuscita a godersi un cunnilingus dopo quella volta, che lo shock è stato forte e che da allora ogni volta che lo vedeva era una sofferenza.

Che lui, bastardo, si presentava alle prime dei suoi film, la costringeva a farsi fotografare insieme, tutto questo per mantenere il controllo, dice Asia, per fare in modo che eventuali denunce non fossero credute.

A leggerla così pare che Asia si sia concessa per non essere violentata, per ben due volte.

Giovanna Rei nella stessa situazione, ha temuto la stessa sorte ma si è messa a gridare e a minacciare denunce, non ha mai lavorato in “Chocolat” ma sti cazzi.

Il punto qual è in questa vicenda quindi?

Che la faccenda è delicata, che qui si discute di stati d’animo, di soggezione e si tira in ballo la violenza, definizioni come “stupro consenziente” uscite da quella cloaca di Feltri a me fanno orrore, in quanto tengo a precisare che la mia opinione al riguardo rimane la stessa: anche durante un rapporto consenziente una donna avrebbe tutto il diritto di tirarsi indietro e di opporsi, di essere rispettata.

Ma questo non avviene mai, un po’ perché noi donne ci sentiamo sbagliate in certi momenti, anche a far valere i nostri diritti con un uomo a cui abbiamo detto già di sì addosso.

E’ violenza? no.

Ti senti come se fossi stata violata? sì.

Non dico sia capitato a tutte, dico solo che può succedere, e se da una parte è un’esasperazione di uno stato d’animo definirlo stupro, dall’altro è anche triste minimizzare l’accaduto, chi ha avuto esperienze sopra descritte magari ne paga le conseguenze per anni. Ma che ne sa Feltri!

Ma i dubbi ci sono, i dubbi persistono.

Sorvoliamo completamente le petizioni a favore di Roman Polanski firmate da Weinstein e Asia Argento? eh beh…ci fossi stata io al posto della Bianca, qualche domandina al riguardo ad Asia gliel’avrei anche fatta.

Perché trovo assurdo che una donna vittima di violenza o anche solo messa in soggezione da un’esperienza negativa (o anche solo una persona sana di mente) possa firmare a favore di un pedofilo, per giunta giustificandosi dichiarando “la firmavano tutti l’ho firmata anche io che manco sapevo che stavo firmando”.

In conclusione: non so se Asia Argento possa definirsi una vittima, certo se ci si sente ha tutto il diritto di portare avanti la sua battaglia, di sicuro però è un po’ scema.

Ma questa è solo la mia opinione e non vale niente, specie se poi i dibattiti nei salotti social, televisivi e radiofonici prendono tutt’altra piega e si tende a parlare di violenza/molestia/sesso in cambio di lavoro/prestigio/ fama.

Se vengono interpellati tutti, se Rossella Brescia e Miriana Trevisan  tengono a comunicarci che non l’hanno data a nessuno per far carriera. (che poi vabbè, Rossella Brescia si è sposata con Roberto Cenci, le malelingue vogliono sindacare?)

Se Rocco Siffredi ci dice che tutti hanno un prezzo, ma quale violenza e violenza, lei gliel’ha data!

Se Sgarbi riporta che ha parlato con Morgan e che questo gli ha detto “ma no, Asia e Harvey erano amici” come se la testimonianza di Morgan possa essere presa in considerazione.

Se Dario Argento era davvero convinto che la figlia potesse vincere un oscar.

Se su youtube alla ricerca di news al riguardo mi imbatto in brani di D’Ursodibattito con ospiti del calibro di Lory Del Santo, Patrizia Pellegrino, Luxuria, Er Mutanda e la vedova di Funari.

Gente come ER MUTANDA che ci racconta come scappa indignato da un produttore (o da John Travolta?) che poi gli nega una parte in un film ollivuddiano, ma lui ci tiene a precisare che la sua integrità è salva e che pretende di lavorare per meritocrazia! Lui!

Addio Mondo Crudele!

 

 

E menomale che Flavia Vento è andata al cinema a vedere star wars nel 1999 con  “Harvey Westen” e che costui non ci abbia nemmeno provato, menomale! sennò sai che scoop.

Ed è un attimo a scadere nel trash.

E’ sempre un attimo… il trash è sempre lì, dietro l’angolo, anche quando l’argomento è delicato, finisce tutto a peripatetiche con comizi improvvisati dall’illuminata Barbarella.

Non so per quanto ancora se ne parlerà, a chi altro chiederanno pareri, chi ancora punterà il dito e chi difenderà…cavalcheranno l’onda.

 

Tornando invece a noi, noi comuni mortali che cerchiamo un attimo di pace, vi aggiorno sul box del fan-cool:

-Paola Rota

– 78 bit

-Federica Moro

-Daniele Stefani

-il Nucleo

-Pierdavide Carone

Votate o continuate a fare proposte, io sarei per riesumare Federica Moro, quindi Pepita è in lizza per le cosce della Bianchetti.

Grazie dei fiori

la vostra

Nabiki :*

 

 

 

 

 

 

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Nabiki

Amo le cose che non interessano a nessuno, guardo tanta tv ma con un occhio solo, bevo latte e menta, dormo cinque ore a notte, ho quattro carlini in meno di Marina Ripa di Meana.

4 thoughts to “Asia, la Bianca, il maiale e tutto il cucuzzaro”

  1. Uhmm… In questo post seminale penso di aver trovato la quintessenza, l’allure, la definitiva transustanziazione del concetto di TRASH D.O.C.! Dispiace solo aver scovato tutto questo dal momento che risulta inevitabilmente correlato a problematiche gravissime su cui si fa fatica anche solo ad ipotizzare goliardia e spensieratezza. Ma penso che stavolta un bel Nabikino d’oro lo meriti proprio Nabiki.
    Che io manco so chi ella sia per cui non mi si dia del lecch… Ops, pardon! Io dico solo che un post simile mi ha scodellato davanti in un colpo solo laDurZo, largento, lapellegrino, luridelsanto + ermutanda redivivo che mi riesuma addirittura la figura mitologica di Giancarlo Parretti (senzacheciazecchiuncazzo)! Capolavoro topstracultrahissimo! Basterebbe solo il discorso “leccatine” da biancaberLINGUEr. #nuladovevodì

    1. Il punto è proprio questo: ci sarebbe ben poco da ridere e la deriva trash in cui certe trasmissioni affondano, tentando di trattare tematiche a cui non possono sottrarsi (bisogna parlarne, è il polverone del momento), fa calare un velo di tristezza. La vedova Funari che parla di donne maltrattate, la D’Urso che si incazza e strappa l’applauso “sono anni che combatto!”, Luxuria che accusa chi accusa, Er mutanda che pronuncia la parola meritocrazia e addio mondo crudele. Si sceglie in tv e in radio (mi sono sentita diversi interventi a la zanzara) di guardare solo il punto di vista: sesso per carriera. Che quando la Argento ribadisce che una carriera già la aveva, che aveva già girato il film in questione, si sceglie comunque di non crederle, di attaccare indirettamente, lì dove tutti, proprio tutti, scendono in piazza oggi a denunciare molestie subìte alle quali si son sottratti, tutti a sbandierare la loro integrità morale! Ancora non riesco a farmi un’idea precisa riguardo ad Asia Argento, la Jolie ecc, ma c’è la certezza che sto Weinstein è un maiale. E che tanti di quelli che oggi puntano il dito si sarebbero piegati, tanto fare o ricevere una “leccatina” che vuoi che sia… :/

  2. Mah.
    Sentire Asia Argento che dice di avere denunciato il fatto anni fà con “l’arte” mi pare una trovata pubblicitaria, un modo di sfruttare la situazione alquanto discutibile, come la storia della petizione per Polanski. Non mi pare tanto sconvolta nelle foto con Weinstein, come la Paltrow e la Jolie, a me sembrano tutte sorridenti e adesso dopo 20 anni tutte che parlano, quando non hanno niente da perdere? I dubbi ci sono, avoja se ci sono. La violenza è un’altra cosa e secondo me ha ragione Luxuria, è un’offesa a tutte le vittime vere di stupro vero.

    1. FLA, purtroppo i dubbi ci sono anche per le “vere” vittime di violenza, è il motivo principale per cui spesso gli stupri o le molestie non vengono denunciati, la paura di non essere credute.
      E’ una questione delicata, non intendo difendere Asia Argento a spada tratta, sollevo dei dubbi legittimi io stessa quando parla di quello che le è accaduto come violenza. Sollevare una questione del genere per pubblicizzare un film del 2000 mi sembra fantascienza, sarebbe veramente controproducente per se stessa innanzitutto. Forse davvero ha tentato “con l’arte” di denunciare l’accaduto?
      Può anche darsi eh…

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