Auguri a tutte e mille – NabikiBLòB! Skip to main content

Auguri a tutte e mille

La classifichetta è lì, tra le bozze, ferma. Immobile.

Stasera niente gira per il verso giusto, fa un freddo cane ed ho appena scoperto che la mia stufa è rotta.

Per lavorare si lavora, poco, si cerca qualcosa di nuovo, sì grazie ti faccio sapere senz’altro. Nel mentre potrei scrivere il libro, sono bloccata. Potrei scrivere sul blog, lo sto facendo.

Magari allora vi parlo di quanto mi abbia sconvolto sapere che Max Biaggi ha mollato Biancazzei senza un perché, fatalità a qualche mese di distanza da un incidente… e mi suona familiare, JesuisBiancazzei, chi lo avrebbe mai detto!

Se la Bianca però ha lì pronto Kekkodeimodà che già sta scrivendo “ora non esisti più” e si prepara al prossimo festival di Sanremo a cui parteciperà sicuramente per poter scoppiare in lacrime alla vista (stavolta) della poltrona vuota in prima fila, io ho solo due felpe di pile addosso, appuntamenti disastrosi di cui farei volentieri a meno ma a cui vado per non “precludermi nulla” e giusto l’altro ieri qualcuno con l’intenzione di farmi un complimento mi ha detto che somiglio alla Bertè.

Alla Bertè di adesso.

Perché ho qualche ciocca di capelli verde, dice, che la Bertè li ha blu.

Che poi, convinto di migliorare la situazione, mi ha addirittura spiegato che il motivo di cotanto complimento era dovuto al fatto che io, (come la Bertè) avrei una “certa età” per tali colpi di testa.

Disse lo sprovveduto simpaticone ad una che è stata mollata “senza un perché” dopo un incidente stradale e che quel perché se lo è andato a cercare, scoprendo che quel perché aveva 24 anni e una lingua forata? bene… Broccolare nella maniera sbagliata, lo stai facendo nel modo giusto!

Pensavo tra me e me…maledicendomi per non esser nemmeno riuscita a risponder per le rime.

E’ che questi ultimi sei mesi sono stati assurdi, a tratti mi sembra ancora tutto così irreale… certo, ho dato una bella craniata, mi son spuntate le corna, la botta è stata forte e certe volte l’unica cosa che sento di poter fare è uscire di casa e camminare, camminare, camminare e scrivere mentalmente quello che poi davanti allo schermo non riesco a fare, per ora eh…

perché tutto sommato, in fin dei conti, anche adesso lo sto facendo… due post in homepage dei miei sbrodolamenti personali non si erano mai visti in sette anni di blogging.

Che ridere quando criticavo quei bloggacci di “fatevi i cavoli miei” con campane tibetane sullo sfondo, gabbiani gracchianti e Giovanni Allevi in sottofondo.

Qui in sottofondo oscillo tra Tori Amos e l’ultimo imperdibile disco di duetti di Cristina D’Avena a rotazione su sputifai.

Ma del resto, che ci vuoi fare? ti ci devi solo abituare.

Esci, cammini, fai la spesa, mangiqualcosatantopernonmorire, porti i carlini a spasso, monti in macchina e vai dai qualche parte, prendi un treno e vai da qualche parte, di tanto in tanto esci. Tanto poi eccola là eh, quella bastarda della porta di casa.

Che una volta che te la sei chiusa dietro non c’è storia. O ti ci appoggi o fai finta di niente.

Piuttosto qui c’è da capire cosa si vuole fare nella vita perché sì, mi piace scrivere ma i guadagni sono pressoché lontani e quello che metto in tasca settimanalmente non basta. Per carità, ho le mie risorse e sono la numero 1 nell’arte di arrangiarsi ma sarei anche stufa di arrangiarmi, non solo lavorativamente parlando… tra qualche ora compirò 39 anni ed ho una certa età.

E c’è chi sta peggio di me.

E no, non intendo accontentarmi ancora.

L’ultima volta che mi son sentita così instabile avevo 14 anni in meno e ho fatto un biglietto solo andata, stavolta la scommessa è rimanere e perseverare.

Era il 29 maggio, oggi è l’alba dell’11 novembre. Sì lo so! è anche, fatalità, la festa dei cornuti!

In questi sei mesi lentissimi che son volati, il mio matrimonio è finito ed è stata una grandissima delusione, non ho fatto nemmeno in tempo ad accorgermene…ma tante cose forse, in questi ultimi anni non le ho nemmeno volute vedere, le ho realizzate nel momento dell’impatto e ci ho messo un po’ a metabolizzare il tutto, a scoprire i perché, ad analizzarli, a fare della SUA stupidità conclamata un motivo per ridere e sopravvivere.

Perché è vero, ho sofferto tantissimo ma ho anche avuto modo di ridere come non succedeva da tempo.

E anche di vivere, che prima era diventato tutto un po’ routine, lavoro-casa-weekend e netflix.

Adesso se c’è una cosa che non riesco a fare è guardare Netflix.

Non riesco più a bere nemmeno una goccia d’alcol.

Mi viene il panico se sono in un negozio e sono in fila alla cassa, con quella scema che chiacchiera invece di far pagare la gente, mi viene il panico…se parte quella canzone dimmmmerda di quella merda di Ed Sheeran. E scusate il francese.

E mi prende male se un ricordo bello mi assale, prende veramente male.

Ma dicono che la vita comincia a 40 anni, la mia ricomincia a 39.

E vorrei dire grazie a tanta gente che in questi mesi mi ha aiutato a risalire: ma prima di tutto voglio ringraziare ME.

Che forse non mi conosco così bene come credevo, che pensavo di esser debole e debole non sono, che pensavo di esser forte e non sono neanche forte, che non ho mai pensato di essere normale e in fin dei conti avevo ragione, e che in questi 166 giorni ho scattato una foto a me stessa ogni sera, perché ogni giorno è stato diverso come non accadeva da tempo.

Quindi tanti auguri Nabiki, tanti  auguri a me. A tutte e mille le mie mille me.

(questo video scomparirà prestissimo da questi schermi, sennò Levante mi denuncia per i diritti, però sappi cara Claudia che ti voglio un mondo di bene anche se non ti conosco…anzi, lasciamelo dire: tanti auguri ma non ti conosco ^_^)

 

PS. CRISTINA D’AVENA DUETS è il disco dell’anno.

avatar

Nabiki

Amo le cose che non interessano a nessuno, guardo tanta tv ma con un occhio solo, bevo latte e menta, dormo cinque ore a notte, ho quattro carlini in meno di Marina Ripa di Meana.

22 thoughts to “Auguri a tutte e mille”

  1. Vabbè, un giorno di ritardo è accettabile, no? 😛
    Tanti auguri!
    Poi vorrei dire altre cose ma non sono la persona giusta per farlo quindi ti dico solo che… sono in ritardo anche per l’ascolto del CD di Cristina D’avena!

  2. Beh, se sei evasa dal “routine, lavoro-casa-weekend e netflix” hai già fatto una bella vittoria; dovresti ringraziarlo perché ti ha nfatto u bel regalo, incondapevole indelicato egoista e tutto il resto ma ti ha rimesso al mondo… e auguri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *