cassetti della memoria | NabikiBLòB!

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Archives for : cassetti della memoria

Classifichette…54

Bentrovati amici del Nabikiblòb.

Lo so…la mia assenza è stata lunga e la blogsfera ne ha sicuramente risentito, ma chi mi conosce sa che questa estate per me è stata tutt’altro che una passeggiata.

Forse lo sa anche chi non mi conosce personalmente, chi si è sempre limitato ad osservare, non so come ringraziarvi per i tanti messaggi ricevuti su facebook e sul sarahah di cassetti della memoria…avere una ricerca da fare, rispondere alle vostre pippe mentali domande e sapere che c’è qualcuno che mi scrive “non so cosa ti sia successo ma devi tornare a bloggare” mi ha letteralmente salvato dal baratro in cui ero precipitata.

Momento sottofondo Allevi e gabbiani che volano gracchianti su un tramonto marittimo in cui vi spiego perché sono sparita con poche parole:

-incidente stradale

-trauma

-marito con sentimenti ovattati

-pausa di riflessione

-matrimonio finito al telefono

-scoperta delle corna (non passo dalle porte)

-riabilitazione

-avvocato

-separazione imminente.

Non vi dico altro perché non ce ne è bisogno e siccome non serve ci sto scrivendo un libro… è ora di fare l’upgrade, perché alcune cose di questa estate  meritano di essere marchiate in un qualcosa di indelebile.

E poi perché c’è da ridere.

Dunque parliamo oggi di cose che ti salvano la vita.

E’ una classifichetta profonda questa eh, mica pasta coi capperi! (cit.) quindi, bando ai broccolamenti e partiamo con le 10 cose che hanno contribuito alla mia risalita.

 

10° POSIZIONE

SPUTIFAI

Per dire, lo sto ascoltando anche adesso.

E porca miseria se è vero che la musica ti salva la vita! la musica parla, la musica ti fa riflettere, la musica ti butta giù e ti solleva, ha un potere enorme.

Diversi tunnel da maggio ad oggi, l’indie italiano, i grandi cantautori, alcuni brani che in altri momenti non avrei nemmeno ascoltato, roba tipo Marina Rei chi se la era mai coperta in passato?

Partiamo da Levante, so che la odiate tutti perché è il nuovo giudice di X-Factor…io e la Giulia la adoriamo da i tempi di Alfonso ma in questo ultimo disco, oltre al tormentone geniale di “pezzo di me” ci sono tre-quattro canzoni che veramente sembravano scritte per me e per l’appunto “le mie mille me” è diventato uno degli inni di questa estate in cui (roba da artistah incompresah) mi sono scattata un zerfie al giorno per poi poter vedere a posteriori i miei mutamenti, i miei alti e bassi.

Le notti passate a disegnare, piangere e fumare con i Baustelle e “il vangelo di Giovanni” in sottofondo, canzone che ho urlato come una matta un paio di settimane fa, con tutta l’otite in apertura di concerto.

L’immancabile tunnel della morte: Masini-Cocciante-Tori Amos.

Mannaggia a te socio! Ho passato una giornata intera a sentire “ci penserò domani” dei Pooh pianificando di indossare i pantaloni più strani che ho e andare a rompere le palle al più sprovveduto dei miei ex con frasi ad effetto del tipo “lo sai le strade per farmi del male non le sbaglio mai” “e se io fossi una donna che torna è qui che tornerei”

Cocciante…Riccardo tu mi fai male.

Fossati… lasciami in pace!

Battiato…ecco, “casta diva” basta e avanza, grazie Chiarù.

Maria Callas: che je volete dì?

Wilco…se non li avete mai sentiti è il momento di scoprirli (grazie Surè!)

Notwist…e non ditemi che è la colonna sonora di un film con Aldo, Giovanni e Giacomo!!!111!!!

R.E.M. penso di averli fissi in macchina da quando ho la macchina, quando non è Automatic for the people è Out of time.

Per la prima volta e per ovvie ragioni mancano nelle mie playlist i Beatles, Damien Rice, i Radiohead e tutto quello che risveglierebbe ricordi di una bellezza che ora verrebbe deturpata da questo stato di malessere, c’è bisogno di musica nuova, di nuovi tunnel, di nuove fisse, di Tom Odell.

Luci della centrale elettrica, Gazzelle, Calcutta, Francesco Motta. Io vi ringrazio, forse presto finirete nel bidone dei vestiti cestinati da Enzo Miccio e Carla Gozzi ma non vi dimenticherò mai.

 

9° POSTO

IL FENGH SCIUI

Chiamiamolo così.

Sì, ho cambiato la disposizione dei mobili in casa, nei limiti del possibile e come non piacevano a lui.

Spostare tutta la sua robaccia ingombrante in una stanza si può considerare feng shui? Finchè non viene a riprendersela tanti spostamenti non ne potrò fare ma intanto quel che ho fatto per trasformare casa nostra in casa mia e solo mia è già qualcosa.

Ho messo la libreria di fianco alle scale senza ringhiera e il divano nel sottoscala, così posso vedere la tv sdraiata, che vabbè, non la guardo quasi mai per ora ma prima o poi ricomincerò.

Devo traslocare la camera da letto in quella più piccola, prima di tutto perché è più calda e poi perché voglio fare una sorta di enorme, gigantesco armadio/stanza del disimpegno. Ecco…avere dei piccoli progetti, fare una volta per tutto quello che voglio nella mia casetta che dei suoi amplificatori in giro ne ho piene le scatole da non so quanti anni.

Fare finalmente due lati armadio, uno estivo ed uno invernale ora sarà possibile, non appena si riprenderà tutti i quintali di magliette e giacconi che ho lasciato lì per ora, perché non mi va di toccare nulla di suo con queste mani.

 

8° POSIZIONE

PIERRE LA SULTANA

Cucciola!

Carta di creditooooooooh!

Quanto mancaaaaaaaaaa?  ma che è la sagra delle rincoglioniteeeeeee?

Allora… Pierre è la mia idola indiscussa, quando vivevo a Roma e lei (allora era ancora un lui anche nelle sembianze) teneva la sua trasmissione sul canale 23 con pentolacce e strilli al limite della sopportazione per un orecchio umano.

Io e Okamoto ci eravamo andati in fissa.

Adesso, recentemente, l’ho riscoperta: esiste ancora e si fa chiamare Pierre la sultana.

Su youtube ci sono tutte le puntate, per chi prende GOLD TV una mezzora imperdibile ogni martedì attorno alle 23.00.

A volte mi verrebbe voglia di chiamarla per farmi insultare da lei, o per farmi mettere le vecchie canzoni dopo essermi fatta leggere i tarocchi, perché Pierre non sbaglia mai!

Azzecca tutte le previsioni anche se spesso qualcuno le chiede del lavoro e lei risponde dell’ammore. Il top comunque si raggiunge quando qualche rincoglionito si azzarda a chiedere di fare un giro di carte sulla situazione generale!

Il trash, la volgarità e la dialettica di Pierre hanno risolto diverse tarde serate insonni, quando tornata a casa l’unica alternativa era sbattere la testa mille volte contro il muro.

Tra le altre cose, voglio bene a questo cartomante perché una volta lo incontrai sul treno ed aveva la stessa maglia che indossava mia nonna.

 

7° POSTO

I VIDEO LITERAL

Anche qui proseguiamo la saga de “il trash mi ha salvato la vita”, perché io se c’è una cosa che non perdo mai è la voglia di farmi due risate scacciapensieri.

Dopo essere stata tre giorni a fissare il muro senza mangiare e dormire, in un momento di vacanza quando io dalla vacanza (chiamiamola così) ero già tornata, una serata in preda agli attacchi di panico e un pomeriggio che se non passava Salba a darmi “du stiaffi” finivo come i Sepolti in casa con gli animali di Real Time.

Ecco che finite tutte le puntate disponibili sul tubo di Pierre La Sultana scopro sta cosa fighissima dei video Literal.

 

 

E penso di aver riso fino alle lacrime con Minghi che salva il file sull’ipad a Versailles, la Pausini abbandonata in mezzo alle montagne a fare karatè kid ,Cremonini coi capelli di Solange e Jovanotti che ha problemi con la chiufura centralifzzata… se c’avete due ore da spendere vedeteli tutti sulla pagina facebook di Literal Italia.

 

 

6° POSIZIONE

IL NUOTO

O meglio dire: prendere l’acqua a schiaffi.

Penso di non aver mai nuotato tanto come questa estate, badate bene l’ho sempre fatto, il nuoto è l’unico sport in cui non mi stanco mai.

Direte “eh però che palle!” eh…

invece correre è divertente gnegnegnè.

No, ok…capisco che non a tutti piace e che tanti lo trovano noioso, io invece in acqua ho sempre trovato la mia dimensione e complice una “pozzanghera” molto bella e comoda nel giardino dei miei zii nei giorni di ferie e col caldo bestia di quest’anno, scendevo in piscina armata di cuffia e occhialetti.

In acqua i pensieri diventano più leggeri, le braccia fanno il loro lavoro, stile libero-virata-rana-dorso-virata-farfalla.

Metteteci che ho perso parecchi chili e che dovevo tonificarmi senza andare a morire rinchiusa in qualche palestra con orribili allenatori che mi avrebbero fatto sputare i polmoni.

Vabbè che ad un certo punto è arrivata quella matta di mia cugina Daniela nel ruolo di allenatore rompiballe e mi ha costretta a camminare “perché sennò d’inverno come fai” e infatti adesso macino chilometri a fette appena posso.

Attività che comunque aiutano a riflettere, perché qui si pensa e si reagisce belli miei, mica ce se piagne addosso!

Vantaggi: continuo a dimagrire ma almeno non me cade tutto.

Svantaggi: quello che è cascato ormai non se recupera più, colpa della forza di gravità o dell’età, ma per i quaranta me regalo un paio di zizze nuove 😉

 

 

5° POSIZIONE

LA IONOFORESI

Siccome si parla di pelle in eccesso e panze svuotate vi racconto uno degli episodi più assurdi e trash della mia vita, non solo di questa estate.

Considerate le modalità in cui sono stata mollata: una sera, al telefono. Dopo 12 ANNI.

Non stiamo a sindacare, con lui ho chiarito recentemente e a detta sua avrebbe voluto prolungare la pausa di riflessione fino ad Agosto, della serie “aspettiamo le ferie per lasciarci, nel mentre ti corno e tu mi dici che ti ho dato delle mancanze come nei migliori reality della De Filippi”.

Insomma sono nel pieno dei giorni dell’abbandono, tiro a campare con mezza polpetta al giorno avanzata dai bimbi con cui lavoro, in frigo ho solo albicocche ammuffite e acqua di rubinetto, ed è il 9 di Giugno.

Avete presente quelle cose tipo le dimostrazioni del folletto? ecco, immaginatevi che al posto della miracolosa aspirapolvere in vendita ci sia un apparecchio che spiana le rughe e appiattisce le panze, che il tuo contatto è stato dato da tua madre che fa la splendida: “ti ho regalato un trattamento al viso

mavaffangulo!

io nun c’ho voglia di far venire un’estetista a casa mia, darle altri 200 contatti di gente che non avrà voglia di avere un’estetista a casa sua e darle altri 200 contatti…oltretutto sti apparecchi sono sòle, nun ce credo manco se me leva 20 cm e me fa sembrà una ventenne!

“Signora! sua madre le ha regalato un trattamento, prendiamo appuntamento per oggi pomeriggio!”

Vabbè…senza troppi broccolamenti mi lascio convincere dalla simpatica centralinista, del resto sono stata mollata l’altro ieri, mia mamma vuole farmi un “regalo” senza soldi…

Alle 16.30 arriva tale Enzo con tanto di valigetta e kit che mi ricorda il famoso kit di “ci pensa Rocco” tra cremette e cremine e apparecchio grande come un Aifòn.

Ci mettiamo seduti, non ho una cippalippa da offrirgli e quindi gli porgo il pacchetto di camel silver…

“non fumo, ma faccio un’eccezione”… “allora Roberta, qual è il tuo problema?”

noooo, non può avermelo chiesto davvero!

Parto con la filippica di una che è stata lasciata al telefono dopo 12 anni, che il giorno dopo io stavo a piagne dentro al sushi della Rosalba e quello stronzo stava a cena fori coll’amici e si fa ritrarre tronfio e allegro su faccialibro…

…che voglio fà un falò de chitarre in mezzo al bosco, buttarmi nel Trasimeno, morire e perseguitarlo come fantasma finchè nun schiatta pure lui a 110 anni dopo una lunga e patetica vita di solitudine e paura.

“Ehm…intendevo, qual è il tuo problema estetico?”

“A Enzo ma che me ne frega, guardame! so un cesso a pedali, toglime ste due borse dell’eurospin da sotto all’occhi, te do dieci numeri de telefono e semo apposto”

Ma invece Enzo decide che il mio problema è la panza, ed è eccome la panza!

Ero come svuotata, un pallone sgonfio, pareva avessi appena partorito due gemelli.

Mai avrei pensato che sarei finita subito dopo tre giorni dalla rottura a letto con un altro, nel senso letterale del termine:  perché ero stesa sul letto con uno sconosciuto che mi spianava la panza con un Aifòn mentre io gli raccontavo tutte le mie disgrazie.

Dopo 10 minuti di trattamento mi sentivo meglio, più leggera…avevo svuotato tutta la rabbia di tre giorni dall’abbandono e avevo perso CINQUE centimetri di girovita.

Enzo è diventato psicologo per un giorno, la mia prima esperienza di “racconto i cazzi miei ad uno sconosciuto gratis”, nel mentre mi telefona mia madre e rispondo “sto a letto co Enzo” mamma ovviamente rosica perché a lei è toccata una donna che le ha spianato la faccia. Mica la panza!

Alla fine la macchinetta l’ho comprata e devo dire che una bella mano gliela dà a sistemare sto corpo svuotato.

Tutte le sere, guardando Pierre la Sultana o qualche film demmerda.

Ricorderò Enzo per sempre, per avermi ascoltato, per avermi venduto st’affare fichissimo e per essersi fumato due camel light senza respirarle.

E sì, se oggi non mi sento più un cesso a pedali è anche merito di mia madre, di Enzo che s’è saputo vendere e della ionoforesi.

 

 

4° POSTO

LE RICERCHE

Chi mi conosce pensa al peggio, ma tranquilli, c’è tempo e pagine intere da raccontare.

Per ricerche intendo i “compiti” che molti di voi mi hanno assegnato questa estate…

Nabiki mi ricordo una cosa ma non so cosa” e io o la so, oppure la vado a cercare.

Sono quasi diventata matta a cercare la pubblicità in cui un bambino dà la scossa a una bambina con non so quale giocattolo forse negli anni 70.

Che come giustamente fa notare il socio, fino al 77 c’era Carosello quindi andiamo negli anni 80, ed è molto probabile che il giocattolo sia ammeregano e che quindi la pubblicità sia stata uno di quegli obbrobbbbri doppiati malissimo e arrivati da noi con anni di ritardo.

Ma ho individuato la trama del commercial su un forum di matti appassionati ed ho solo la descrizione, il video purtroppo non è reperibile in rete, comunque si tratta del MOSTROIDE.

La sigla malinconica di un cartone di Samurai alla fine era la sigla malinconica di un telefilm, Miki Porru è il femomeno che cantava “manimanimanimanimani manie manimanimanimanimani malinconie”, l’attore famoso che ha interpretato una serie tv negli anni 80 vestito da donna perché nella storia i due protagonisti vivevano in un palazzo per sole donne è Tom Hanks, la canzone “le mutande di una” è la canzone sulle mutande di tale Agnese e no, non sei pazza stellina mia, il cartone animato con tutti i personaggi dei cartoni animati compresi i muppets e topolino è andato veramente in onda in tv, era uno spottone contro la droga prodotto da Disney, looney tunes e Hanna e Barbera e c’erano anche le tartarughe ninja, sì.

Il primo telefilm gayfriendly si intitolava “brothers” e la checca isterica si chiamava Donald, Irene Fargo era la cantante con gli occhiali che andò a Sanremo cantando “come una Turandot” ma non era certo una cantante lirica! quella era Filippa Giordano!

chiiiii?

A regà! ma nun ve ricordate niente!!!

Ed è per questo che lo chiediamo a te.

GRAZIE DAVVERO A TUTTI VOI PER AVERMI FATTO PENSARE A QUESTE MINCHIATE, per avermi ridato la voglia di scrivere, di cercare, di ispirare questa classifichetta e il mio ritorno su questi schermi.

 

 

3° POSIZIONE

DISEGNARE

Arriverà il momento in cui farò una mostra dei miei lavori.

Penso che nulla come la matita, il blocco e i colori che un giorno ho trovato sul letto di una stanza durante una vacanza anomala, mi abbia aiutata ad elaborare il momento importante che ho vissuto e che sto vivendo.

Se non ho scritto per tanto tempo (e ce ne era da scrivere…uh…eccome!) è perché stavo disegnando, con sputifai, di notte a casa mia, in vacanza, in una settimana in cui mi sono ritrovata catapultata in una fase adolescenziale.

Mai avrei pensato che sarebbe successo di nuovo, di sentirmi così, di dirmi

“e adesso? che faccio?” è finito tutto.

Era una cosa che mai avrei creduto di dover affrontare di nuovo, lo smarrimento delle delusioni era acqua passata per me.

Ma io sono questo, sono quello che mi succede, ho i miei tempi e le mie ancore di salvezza le posso trovare nella mia comfort zone e per confrontarmi col passato e lasciare andare qualcosa, per fermare un punto e ricordarlo, talvolta anche per capirlo, ho bisogno di segnarlo. E disegnarlo.

 

 

2° POSIZIONE

WAZZAPPE

I miei amici ricorderanno questa estate 2017 come l’estate in cui ho rotto i coglioni a tutti su wazzappe con le mie esternazioni.

Si partiva spesso da uno status, usciva fuori una sorta di telenovela tra consigli tipicamente femminili (vai a Roma e fai una scenata) incomprensioni maschili (ma perché hai deciso di aspettare fino a Settembre?) e battute varie su quello che scoprivo e vedevo.

Mitica la McStef alla quale ho semplicemente scritto un giorno

“come s’affronta un divorzio? io non so da dove cominciare…”

ed è stata la prima ad ascoltare uno stralcio del libro in gestazione con la classifichetta delle 10 cose da NON dire ad una moglie mentre si è in pausa di riflessione.

Dieci chat aperte a cui ho mandato ogni cosa di cui venivo a conoscenza per trovare uno spunto per ridere, piangere o riflettere.

Talvolta si finiva a morire dal ridere…come quando si è fatta la previsione sul mio prossimo marito che troverò su #adottaunragazzo le quali funzioni saranno:

#idraulico #muratore #elettricista #falegname #pittore #cassettadegliattrezzi  #contadino #capelloriccioevaporoso  #lavoratore #onestoh  in pratica CERCASI CHARLES INGALLS! 😉

(se avete queste caratteristiche però sappiate che prima voglio vedè il curriculum e le referenze delle vostre ex, no broccolamenti perditempo, no musicisti nè rockstar fallite e che la sera se ne torni a casa sua dopo aver aggiustato la mia!)

Telefonare pasti, citofonare Callas.

 

 

1° POSTO

GLI AMICI

E siamo alla fine della classifichetta che mai avrei voluto scrivere su questo schermo.

Se sono qui, con questa statuetta in mano…ah no, non ho vinto l’oscar come migliore attrice protagonista dell’estate 2017, fottuto egocentrismo!

Non so…siete tanti e sapete tutti che sto parlando di voi, ci siete stati, avete visto.

Betta, Flora, Francesco detto Okamoto, la mia Dawson’s creeck dal 1994 ad oggi, sempre presenti nella mia vita, sempre presente io nelle vostre.

Grazie per aver scattato con me la foto che ricorderò come la foto del periodo in cui stavo male, mentre ero a pezzi ma abbozzavo un sorriso con un mojito analcolico perché ero sotto xanax.

Grazie per avermi abbracciato quel pomeriggio in cui sentivo di affogare mentre urlavo il nostro inno.

Grazie Betta per aver chiuso l’acqua quella mattina che è scoppiato lo scaldabagno.

Grazie Flo per avermi fatto ascoltare la musica giusta.

Grazie Fra per avermi pulito il frigorifero ammuffito.

Grazie Chiarù per i pomeriggi in piscina, per quel giorno che ho scoperto tutto e stavo immobile sul divano, fortuna che avevo le chiavi attaccate fuori.

Regina e Cris Taina, senza voi non sarei riuscita a ridere.

Grazie Rosà per avermi presa di peso e trascinata fuori casa quel pomeriggio del giorno dopo.

Grazie Samà per aver fatto una corsa mattiniera verso casa mia, per avermi fatto scalare una mezza montagna senza acqua con 40° all’ombra e per avermi segnalato e trovato la macchina più buffa del mondo: la mia CASTA DIVA.

Grazie Faust per avermi fatto vedere l’esorcista dopo 20 anni e dopo orribili traumi infantili. Grazie per avermi fatto ottenere 1000 punti trash per il zerfie con Marfori e i suoi soviet zombi, per avermi insegnato a bestemmià come Cristo comanda.

Grazie La Giulia perché anche alle due de notte e co un incendio che arriva a due metri da casa tua ci sei sempre stata  per me.

Grazie Fefe per avermi dato asilo a casa tua mentre ero sconvolta e sconbussolata.

Grazie Daniela per avermi fatto muovere, aprire, parlare.

Grazie Simo per avermi fatto scoprire che Fabio Volo cita Candy Candy nei suoi libri.

Annika…McStef…Socio…che dire…

Vi ho conosciuti qui, mai avrei creduto di trovare degli amici tanto preziosi nella blogsfera ma così è stato e così è. Grazie per il supporto, per l’incoraggiamento a tornare a scrivere.

Un Grazie grosso come una casa a Laura, Mandrake e Carlslash, vi voglio un mondo di bene.

 

E infine grazie a chi leggerà questa classifichetta

un bacio a tutti

la vostra

Nabiki :*

 

 

 

Di quando si andava al Luneur, ci si ubriacava col sake, si schivava un unto spogliarellista e si ammirava la mimosa al di là della finestra

Proprio adesso, durante il tragitto a piedi lavoro-casa, riflettevo, anzi ricordavo.

8 Marzo 1996

L’8 Marzo alle superiori significava una cosa sola: sega a scuola e Luneur.

Solo chi è nato negli anni 80 a Roma può saperlo, non che le scuole chiudessero, semplicemente non si entrava.

E si andava al Luna Park, di mattina, va a capire perché.

Ricordo montagne di gente ammassata, ragazzini, zaini invicta in fila per il tagadà.

Maschi con sacchi neri pieni di mimosa, che distribuivano ramoscelli a tutte le ragazze e ci provavano con tutte, indistintamente.

Children di Robert Miles suonata più o meno in tutte le giostre, gente che pomiciava, gente che ballava.

E tra la gente che pomiciava c’era il mio ex con la sua nuova fiamma.

Cuore spezzato affogato nel sundae al caramello e un pacchetto di marlboro light comprato in cinque.

Numeri di telefono scritti sulle mille lire, perché sì dai, la vita continua…ma poi quelle mille lire le ho spese, cancellando il numero di tale Diego con la faccia buona e i brufoli sul mento.

Rientro a casa alle tre del pomeriggio, sul treno meglio conosciuto come “caffettiera” e “Stupid girl” dei Garbage nel walkmen con le pile mezze scariche.

Bello.

 

8 Marzo 2000

Cena delle donne di famiglia dal cinese, tradizione protratta per circa tre anni.

Ristorante soprannominato “ER TRISTEZZA” poiché all’epoca, unico cinese in zona, silenzioso e dalle mura spoglie, dove il chiasso lo faceva la gente, i bonsai messi fuori erano pisciati dai gatti,  il riscaldamento era una stufa a gas.

Mamma, zia, cugine e solo perché amante della cucina cinese, mio fratello più piccolo.

Ogni volta finiva col sake: io e mia cugina giochiamo a versarlo nei minuscoli bicchierini, facendo la voce delle bimbe che giocano alle signore.

Realizzo per la prima volta che non sono solo io la scema di casa, siamo almeno in due.

Tenero.

 

8 Marzo 2003

Il mio ragazzo mi porta a ballare a Perugia.

Ci sono i Centocelle nightmare, unti d’olio. Vorrei essere ovunque, in qualunque altro posto.

Ma sono con i suoi amici, stiamo insieme da poco, mi pare brutto fare la guastafeste.

Un tizio consiglia un drink, lo chiama la FALCIFINARA.

Non ricordo cosa ci sia dentro, ne ho bevuti due.

Arrivo a casa alle 4 di mattina in tempo per vomitare.

Triste.

 

8 Marzo 2017

Torno a casa dopo aver camminato. Scrivo un post sull’8 Marzo, senza dire che “non è una festa”, “non va festeggiata”, “la festa delle donne è ogni giorno” e broccolamenti vari.

Solo ricordi legati ad una data.

Il sole tramonta, stasera non farò un bel niente, anche perché domattina me devo sveglià alle cinque e mezzo.

E con la coda dell’occhio vedo la mimosa al di là della finestra, scosto la tenda e la fotografo.

Così mi ricorderò anche di questo giorno.

E quanto è bella la mimosa…Credo di essere l’unica persona al mondo che la ama così tanto.

Un abbraccio a tutte le donne, oggi, domani, sempre.

Nabiki

 

 

 

 

 

 

 

Classifichette…50!

Eh eh…non ve lo aspettavate vero?

Sto per andare in vacanza, poi avrò da traslocare, poi boh…probabilmente dovrò cercarmi una nuova connessione internet, finire di scrivere una cosa che spero presto leggerete in molti.

Indi per cui, non so quando ci si rivedrà su questi schermi, anche se assicuro già da subito la mia presenza per “la settimana santa” che nel 2017 inizierà il 7 febbraio  e se non sapete di cosa sto parlando allora non mi conoscete abbastanza.

Comunque una classifichetta di inizio vacanza ci vuole, un qualcosa che allo stesso tempo evochi anche una rubrichetta di Cassetti della memoria che da un po’ di tempo è in stand by, mi riferisco ai nostri amatissimi e vecchissimi cartoni animati, quelli che tutti vorremmo rivedere e che se li fanno li propinano su reti sconosciute ad orari impossibili e nessuno mi avvisa.

Per dire…su boing fanno Carletto il principe dei mostri, ma io boing non lo prendo più e come se non bastasse mi hanno pure tolto la sigla fichissima di un tempo.

Ed è proprio di sigle che ci occuperemo oggi, quindi bando ai broccolamenti e che Santa Cristina D’Avena ci assista, partiamo subito con

LE VECCHIE SIGLE DEI CARTONI

(sottotitolo: e quelle rifatte fanno cagare)

 

10° POSIZIONE

NASO DI LEGNO, CUORE DI STAGNO…BURATTINO Luigi Lopez

Quando diventerai, bimbo come noi…

E’ una simpatica filastrocca, che ancora oggi piace ai più piccoli, spesso la canto al lavoro, è immediata, semplice e diretta, oltretutto racconta a grandi linee la personalità del protagonista, il famoso burattino di Collodi.

 

 

Il cartone tuttavia, è parecchio distante dall’opera da cui è tratto, alcune scene hanno risvolti semi-horror (bambini mangiati da lupi e burattini che pigliano foco) ma all’epoca oh, c’avevamo anche di peggio (tipo Bem il mostro umano) e poi non c’era il moige.

 

 

9° POSTO

COLPI DI QUA, COLPI DI LA’, COSA ACCADRA’? Cristina D’Avena

L’ultima volta che ho visto questo anime, il Tulipano nero, andavo alle superiori e lo facevano alle 5,30 di mattina.

In sostanza mi ci svegliavo, ed era un bel risveglio, molto meglio di quelli di oggi che il top del top lo raggiungo con la musichetta dell’ora esatta del tg5.

Comunque sono molto legata a questa sigla, ricordo che in classe lo ri-guardavamo tutti (per lo meno tutti gli studenti pendolari costretti alle alzatacce)  e che poi nei giorni di pioggia si inscenavano simpatici duelli a colpi di ombrelli canticchiando “ONDETONETACANECOSHIIII” tema di fondo delle scene d’azione, non che sigla originale giap dell’anime. Temo che questa sia l’unica canzone cantata da Cristina D’Avena dell’intera classifica, quindi godetevala…(Con tutto l’errore storico che dice che il 4 luglio c’è la rivoluzione!)

 

 

8° POSIZIONE

OGNI MEZZANOTTE L’OROLOGIO FA DIN DON/ CHE PAURA MI FA  i Mostriciattoli

 

 

Va a capire perché, ora che lo ripropongono, hanno tolto questi due capolavori.

Quanto all’anime in effetti lascia il tempo che trova, una sorta di Doraemon dei mostri, carino visto oggi, ma nulla di trascendentale.

 

7° POSTO

OH LADYLADYLADYLADY OH LADYLADYLADYLEEEE’ Cavalieri del re

Vabbè dite quello che volete, ma io amo molto più la sigla dei Cavalieri del Re rispetto a quella schifenza partorita per la versione Mediaset.

Stesso discorso vale per Candy e Mimì Ayuara…sta mania di cambiare le sigle negli anni 90 è uno dei motivi per cui la povera Cristina perde punti in questa classifica.

All’anime che je voi dì? E’ uno dei cartoni più belli e istruttivi di sempre.

 

 
6° POSIZIONE

COM’E’ DIFFICILE STARE AL MONDO SE NON POSSIAMO SBAGLIARE MAI…Anonimo

Qui c’è da dire, perché probabilmente una delle sigle più bellerrime di sempre è ancora, dopo 32 anni, avvolta nel mistero.

Già perché ancora oggi l’autore, il titolo e il cantante di questo brano che potrebbe chiamarsi “amore strano” o “com’è difficile stare” oppure “la fiamma è accesa già”  rimane sconosciuto.

Chi sei oh tu che canti?

questa canzone era destinata a diventare la sigla di Lamù?

Perché tutti i musicisti interrogati, alla domanda “chi cantava la sigla di Lamù” tacciono???

Cosa c’è sotto?

Intanto vi invito a seguire le ricerche sulla pagina facebook “il mistero della sigla di Lamù” e ascoltiamocela:

 

 
5° POSTO

NON E’ FACILE, NE’ DIFFICILE, FORSE SEMPLICE SARA’…Cavalieri del re

Questa voce qui, (Clara Serina dei Cavalieri del re) che è la stessa di Lady Oscar, e che io imitavo ancora prima della Cortellesi durante le ore di noia a scuola (non così bene) …

insomma questa voce qui mi manda in brodo di giuggiole.

 

 
4° POSIZIONE

MAI…MAI…SCORDERAI, L’ATTIMO, LA TERRA CHE TREMO’…Claudio Maioli

Semplicemente una delle migliori sigle tv dell’epoca, l’anime mi faceva paurissima con tutte quelle capocce che esplodevano, ma la canzone valeva la pena.

 

 

 

3° POSIZIONE

SALTA I PERICOLI, VOLA TRA GLI ALBERI, CORRI CORRI, OLTRE GLI OSTACOLI PER TUTTI GLI UOMINI LIBERI… Georgia Lepore

Anime di Miyazaki e scusa se t’ho detto cotica.

Insuccesso colossale all’epoca, oggi rivalutato dagli estimatori, la storia racconta l’ennesimo futuro post apocalittico, la lotta contro le macchine, dopo la terza guerra mondiale e le bombe elettromagnetiche che hanno inabissato parecchi continenti…ma tranquilli, accadrà solo nel 2028.

Canzone a dir poco splendida, talmente bella che se la ascolto oggi mi viene la pelle d’oca ed un senso di vuoto alla bocca dello stomaco, sintomo di malinconia acuta.

Uno dei testi più significativi di tante canzoni “serie” di oggi, fossi un cantautore impegnato ne farei la cover.

C’è la speranza che d’ora in poi un futuro avremo noi…

 

 
2° TUTTI E NESSUNO, NESSUNO E TUTTI…SIAMO I CYBORG!!! Nico Fidenco

Nico Fidenco e le sue sigle, la sua voce inconfondibile, il suo singhiozzo eccezionale, l’impostazione.

E poi come si fa a non amare i cyborg, con le loro storie strappalacrime e le scene d’azione?

 

 

1° POSTO

Qui non è facile per niente, perché in realtà una classifichetta del genere dovrebbe contenere almeno un centinaio di posizioni disponibili…io sono incredibilmente affezionata ad alcune sigle tv della mia infanzia, quando esisteva Junior Tv, Sonia di Super 3, Mister Poldo e svariati contenitori da tv locale anni 80, prima e durante bim bum bam.

Quindi non me ne voglia Cristina, perché anche se lei è il simbolo della tv dei ragazzi, per me prima di tutto vengono i Cavalieri del re, le mele verdi, Nico Fidenco e tutto il cucuzzaro.

Abbiamo quindi

LA CANZONE DI PAUL

DEVIL MAN

LA SIGLA FINALE DELLA BALENA GIUSEPPINA

PAT RAGAZZA DEL BASEBALL

L’UOMO TIGRE

CANDY OH CANDY

SASUKE

IL MAGO PANCIONE

JENNY LA TENNISTA

MADEMOISELLE ANN

E l’unica, inimitabile, meravigliosa schiava incatenata della pallavolo, una vita votata al sacrificio, che le muore il ragazzo ma lei deve giocare il torneo della parrocchia, con quegli occhioni a telefunken e quel profilo terrificante a denti stretti mentre riceve la pallonata sul mento e finisce a tappeto facendo il capriolone, oppure il fuoco e le fiamme mentre schiaccia e scusate se sto scrivendo dimmerda in questo momento, ma quando parlo di lei mi prende così e la sigla non può che non essere al primo posto anche stavolta, perché è la terza classifica che dedico ai cartoni e lei comunque è ancora la numero 1.

Attack N°1 per l’esattezza.

MIMIMIMIMI’ CON LE MANI TIRI COME URAGANI, di Georgia Lepore, per me non si batte.

Rimane la rima più bella della storia delle sigle.

Godetevela, e buone vacanze a tutti!

 

 

P.S. E sicuramente mancheranno le vostre sigle preferite, magari siete più giovani, magari più appassionati di altri generi…dite la vostra 😉

Baci a tutti

La Nab :*

 

 

 

Ecco il post in cui mostro le tette (o se preferite regalo AI FON)

 

Nabikino

 

Eheheheh….scusate il titolo ingannevole da clickbaiting ma avrei bisogno di attenzione per un problema che mi attanaglia: la mancanza assoluta di idee.

Lo so che è un bel po’ che non mi faccio viva, ma questa estate che non arriva mai mi sta stressando più del solito. Che poi “il solito” è già stressante di suo.

Sono giorni che penso a cosa scrivere per il semplice fatto che non ho voglia di scrivere, e gli avvenimenti degli ultimi giorni mi fanno passare la fantasia anche di aprire facebook e twitter.

 

Comunque…con le vacanze estive e vorrei dedicarmi a qualche classifichetta, le idee non mi mancano, ma non so da dove iniziare. Consideriamo anche che Cassetti della memoria è fermo da un bel po’, quindi sono bene accetti anche consigli sul vintage.

Rilanciare una rubrica che ha visto l’ultimo post a febbraio non è una cosa semplicissima, su cosa mi butto?

Ecco alcuni spunti:

Il ritorno di Licia e le repliche di Non è la rai mi hanno fatto pensare ad una classifica sperimentale: programmi di grande successo in passato che oggi flopperebbero alla grande. Anche se poi mi viene in mente l’orrendo Karaoke di Pintus e rabbrividisco.

Poi ci sarebbe da spendere un po’ di tempo su youtube a spulciare video neomelodici e fare una bella classifichetta trash.

Ed è una vita che non scrivo una classifichetta legata al cinema…tipo pensavo a “i finali più belli della storia” ma sono solo idee annotate su un moleskine, probabilmente rimarranno lì.

QUINDI…MI RIVOLGO A VOI

Altri spunti ci sono?

 

 

Bacionissimi

Nab :* :* :*

Ah già…dimenticavo le tette! 😛

images

 

 

 

 

 

 

 

 

Per gli AI FON scrivete come lo volete, bianco o nero? ^_^

Vorrei ringraziare Karen Walker, Barney Stinson, Joey Tribbiani, Cosmo Kramer e Maradona…anzi no, Pelè

Che io sia entrata in diversi tunnel negli ultimi mesi non è un mistero.

Per prepararmi all’ultimo Eurovision per esempio, mi sono sciroppata tutte le edizioni dal 2003 in poi e tutto quello che c’era disponibile su you tube, compresa una parte di registrazione con commento greco dell’edizione del 91 che ospitammo in Italia.

Archiviato l’esc è ovvio che mi sia venuta la “depressione post-evento”, che ogni anno mi affligge dopo Sanremo.

Nessuna voglia di scrivere, argomenti che sembrano insensati, sonno arretrato.

imgresCosì ho deciso di recuperare alcune serie giapponesi che avevo lasciato in sospeso…dei drama che avevo iniziato l’estate scorsa sul sito dei subbatori pazzi non ve ne è più traccia, di ricominciare a guardare una roba giap, con sottotitoli inglesi, traducendo mentalmente in italiano? m’arrendo, l’ho fatto quando ho avuto tre mesi di vacanza forzata, ma adesso lavoro e il cervello mi serve.

 

imgresQuindi tra quello che c’è di disponibile in italiano giusto Itazura Kiss mi interessava (l’anno scorso avevo visto l’anime) e devo dire che il dorama non è malaccio. Purtroppo però i fansub sono quel che sono, per carità, utili, ma se vai a vedere tra le serie disponibili un 90% sono coreane, il resto cinesi e taiwanesi…insomma poca scelta, sembra che il giapponese non tiri più come una volta. Comunque la storia è carina anche se il genere femminile ci fa la figura dello zerbino, prendetela per quella che è: un manga.

Quindi storia assurda.

Di una che nonostante centomila rifiuti del ragazzo bello, ricco e intelligente, non si arrende, non lo manda a cagare e tenta in tutti i modi di mettersi con lui perché è talmente innamorata da non avere altri obiettivi nella vita. Il teorema di Ferradini non sbaglia.

 

Perciò ho ripiegato sul recupero di Big bang theory che mi fa sempre riderissimo, ma salvo un paio di puntate memorabili, anche qui non è più come una volta.

Mi chiedo perché le serie tv, specie le sitcom dell’ultimo decennio, dopo tre/ quattro stagioni strepitose son  quasi sempre da buttare. Non che Sheldon & co siano da buttare ma la stanchezza si avverte. E gli autori sono costretti ad allungare il brodo all’infinito.

Vanno avanti per inerzia, perché i personaggi si devono evolvere a tutti i costi, ci deve stare la svolta drammatica, la svolta buonista, la morale “demmerda” (passatemi il termine)  e qualche matrimonio, qualche funerale…insomma, dopo un po’ te lo aspetti e smetti di vederla.

Così ho imboccato un nuovo tunnel con la scusa di intentare una serie di post su Cassetti della memoria: viaggio nell’evoluzione della sitcom dagli anni 80 ad oggi. E no, non parlerò di Bill Cosby che violentava le ragazzine addormentate col cloroformio.

searchGli anni 90 in questo non si battono, FRIENDS passato su italia1 alle cinque del pomeriggio è ancora attualissima ed è forse l’unica serie che dopo le svolte di cui sopra resiste ancora al logorio dei tempi.

 

searchAltro prodotto che passano in tv nel preserale (Paramount Channel) è Will e Grace, che vale la pena riguardare solo per Karen Walker, ecco un esempio lampante di personaggio perfetto: non si evolve mai, non ha un tormentone, è quello che è e funziona. Poi vabbè anche Jack fa il suo dovere.

Casi in cui il protagonista viene quasi totalmente eclissato dalla “spalla”, che definire Karen, Barney Stinson, Cosmo Kramer delle spalle è riduttivo, lo so.

E archiviato How I meet your mother principalmente per colpa di Ted e del finale a membro di segugio, non mi resta che recuperare quel piccolo capolavoro che fu Seinfeld.

Che qualche buonanima ha registrato per intero sul defunto canal jimmy e che grazie al cielo hanno messo in streaming.

Quindi ciao eh…

Nab

 

ps. al contrario di quanto si possa pensare dal post, io una vita ce l’ho eh!

pps. Pelè l’ho messo nel titolo perché voglio andare a vedere il film.

Classifichette…44

Ma bentrovati amici del NabikiblòB!

E’ ufficialmente finita l’estate, ed inizia una nuova “scoppiettante” stagione di classifichette nuove nuove per voi!

Ho pensato a lungo a come ricominciare col botto…televendite? naaa

musica demmerda? ancooora? naaaa

televisione? uff…sta per riaprire l’intero palinsesto, datece tempo!

cinemademmerda? già fatto su cdm, cartonianimatistrappalacrime? già fatto su cdm e presto di nuovo su cdm.

E allora? come la apro sta season 4 di classifichette? ovvio! col botto!

Forse ancora non lo sapete, ma Lisa Fusco ha pensato bene di dedicarmi una SPACCATA al riguardo e Barbara D’Urso due giorni dopo è volata dalle scale finendo in ginocchio “in esclusiva” per tutti noi. E qui l’illuminazione: facciamo una classifichetta di botti storici e spaccate “particolari”, mantelli impigliati, voli con atterraggio in faccia, tacchi storti, strascichi e scivolate di potenza, aperture di vestaglie spacciate per vestiti e pantaloni di pelle scuciti…3,2,1 bando ai broccolamenti, si parte!

 

10° POSIZIONE

CADUTA BLATTER

Dico subito la verità: di calcio so poco o nulla, ma sono certa che proprio quest’anno la FIFA si è decisa a far fuori questo tizio dalla presidenza, giusto? Ed era anche stato recentemente rieletto, giusto?

Comunque questo è un volo antico, dei tempi di mai dire goal per capirci…esilarante rigore per la FIFA!

9°POSTO

A SILVIO

Sui voli inciampanti di Silvio ci si potrebbe fare una classifichetta a parte…
ad esempio quel gradino messo dalla sinistra:

oppure qui, inghiottito da un bunga bunga improvvisato:

per il resto abbiamo svenimenti degni di un attore di Centovetrine, con tanto di spingitori per tenerlo su, a veder sto video ti aspetti che lo coprano col mantellone di James Brown e lui si riprenda improvvisamente.

searchNon dimentichiamo la statuetta del Duomo, su cui si aprì un aspro dibattito: “è stata una farsa! no dai, poveraccio…” io sono per la farsa, la prova?

il sangue!

Dite quello che vi pare ma è clinicamente impossibile che da quel volto di gomma possa uscire del sangue! casomai del botox!

 

8° POSIZIONE

LO SPACCO DELLA PAUSY

Decisamente più “leggera come una farfalla” la spaccata della Pausini durante un suo concerto in Cile…Della serie se fai un concerto in vestaglia è perché vai de corsa, per quale motivo, se vai così di fretta dovresti metterti le mutande? già c’hai i collant, va bene lo stesso!

Epico il suo commento: yo la tengo como todas! e fidatevi per una volta no?

 

7°POSIZIONE

SIMONA C’è, SIMONA NON C’è

Se volete farvi del male, eccovi 3 MINUTI di DINARADIODUAHHHH, io ce farei la suoneria per cellulare 😉

 

 

6° POSTO

LA CONGIURA DI GIURATO

Luca Giurato è colui che riesce a cadere anche da seduto, lasciam perdere i suoi memorabili strafalcioni e godiamoci questo ginocchio rotto di Mara Venier (0.46)  a rallenty, con tanto di commento:

 

5° POSTO

LO STRAPPO DI LENNY KRAVITZ

Se possiamo affermare con certezza che la Pausy la tiene como todas, non si può certo dire che Kravitz lo tiene como todos:

 

4° POSIZIONE

POTEVA ESSERE UNA TRAGEDIA

e per fortuna Madonna è sopravvissuta.
Il ballerino che ha tirato il mantello non lo so…

forse, in fin dei conti, è stata una tragedia.

 

3° POSTO

imgresVOLEVO DEDICARE UNA SPACCATA A BARBARA D’URSO (per poi darle l’esclusiva sul gesso)
Le cose stanno così:
Lisa Fusco, illustre sconosciuta soubrettina napoletana un bel giorno va ospite su raiuno in un inutile programma estivo, presumibilmente un programma di cucina.
Non sapendo far nulla tranne “la spaccata” decide di dedicarne una in diretta alla diretta concorrenza, spaccata che già ebbe diversi precedenti e che sempre riuscì a meraviglia, con tanto di canzone:

Ma allora cosa è successo una settimana fa’ su Raiuno?

mammamia quante ne succedono dalla Barbara!

mammamia quante se ne scoprono dalla Barbara!

Ospite dalla sua conterranea Barbara D’Urso, in esclusiva e in ginocchio solo per noi pubblico stirante della D’Urso, Lisa Fusco dichiara di essersi rotta un gomito a causa di un gomblotto internazionale contro le sue meravigliose spaccate (che effettivamente sono il suo cavallo di battaglia!) complici “quelli di raiuno” che saputa l’intenzione della Fusco di dedicare la sua “spaccata” a Barbara D’Urso, la invitano a cambiarsi le scarpe per l’occasione.
Fusco non ha scarpe di riserva con sè, quindi va farsi un giro per negozi, ma si sa’, ormai i negozi cinesi sono ovunque! e infatti, attratta dai luccicanti lustrini e dal tacco 19, compra queste scarpe “da spaccata” per la modica cifra di eurI 5.
imagesSempre “quelli di raiuno” sono colpevoli di non averla avvisata della “scivolosità” del pavimento, perché se lei avesse saputo, non avrebbe mai azzardato cotanto capolavoro.

Del resto, dichiara ad una semprepiùsbigottita D’Urso, lei di solito è abituata a fare la spaccata sulla moquette.
Ma vediamo un attimo il video incriminato:

Ora il giallo è quello del “gomito rotto ma non ingessato”, mentre io scrivo, vi giuro che la D’Urso è in collegamento con una “giornalista” fuori dall’ospedale San Pietro di Roma, dove “da un momento all’altro” dovrebbe arrivare la Fusco ad ingessarsi.

 

 

2° POSIZIONE

LO STAGE DIVING DI MORGAN

Che dire…non c’è nulla di più triste di una rockstar in declino, non è certo questo il caso di Morgan, definirlo rockstar sarebbe quantomeno esaggggerato.
Io comunque volevo bene a Morgan prima delle ultime centordici edizioni di XFatto…torna in te e ridacci l’Assenzio, l’Altrove e la Crisi!

1° POSTO

UNA SOLA PAROLA: SPERTI!

Correva l’anno 2008, quando durante un’esibizione del serale di Amici, di tale ballerino biondo, bello ed elogiato da la qualunque (mi pare si chiamasse Francesco Scomparso)  Gianni Sperti, si sacrificò.

Fu un’annata difficile per il nostro opinionista ballerino preferito: non solo aveva sollevato ottanta chili di ballerina sovrappeso, si prese anche del “ballerino non a norma” da Stiv la Possibilità, stronzetto francese che solitamente appariva durante i sollevamenti e interveniva con correzioni antiestetiche.

Interveniva sempre.

11846735_670163453084437_5382623908837183556_nMa non quella sera, perché Francesco era troppo bravo, non avrebbe mai messo in pericolo l’incolumità dei professionisti.

Ricordo, come se fosse ieri, Maria De Filippi annunciare una coreografia troppo “pop” per il classico Francesco Sparito, promessa della Celentano, figlio illegittimo dell’aggraziatissimo Iancu.

Passo a tre, hip pop.

Si esibiscono prima i professionisti, Gianni è il vero protagonista, spetta a lui il salto della morte con rovesciata supersonica.

Ma invece di farci vedere Francesco Dimenticato al posto di Gianni, lo mettono al posto di quello che deve far volare Gianni.

E direi che Francesco Scordato riuscì meravigliosamente nell’intento…

Purtroppo il video “per oscuri motivi di copyright” sparisce dopo 30 secondi da youtube ogni volta che viene caricato, è nata addirittura una pagina Facebook intitolata Rivogliamo il video della caduta di Gianni Sperti  a cui spero vi iscriverete in moltissimi e, alla quale ho rubato questi scatti importantissimi:

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Per non dimenticare.

Mai.

Bene, spero che questa classifichetta “col botto” vi sia piaciuta, se avete consigli per le prossime classifichette non esitate a consigliare, sono qui per voi!

Un bacio a tutti

La vostra

Nabiki :*

 

 

Volevo dedicarvi una spaccata…

…Ma va bene anche un post celebrativo del CONCERTONE DEL SECOLO!

QUI SU CDM IL RESOCONTO COMPLETO

Ci vediamo in giro

la vostra

Nab :*

Sotto il cielo di Troy…o della vergine, fate voi ;)

imgresBentrovati, amici del NabikiblòB!

E’ stata un’estate particolarmente calda e lunga, ma adesso ci pensano i nominatori di clima a rallegrarci questi ultimi sgoccioli di tempo…aspettiamo tutti il ciclone TROY per oggi.

 

 

L’estate sta finendo e un anno se ne va

sto diventando grande 

lo sai che non mi va…

 

E infatti non mi va’ proprio.

 

imgres-1imagesUltimamente vado avanti a “fisse del momento”, sono rientrata nel tunnel dei DORAMA GIAPPONESI, che diciamolo, non è proprio un bel tunnel.

Ho visto BEM in questa versione, molto meno inquietante della versione animata del 68, decisamente drammatico, con un BEM ventenne, una BERA gnocca e un BERO adorabile (che a me nel cartone animato faceva più paura sto ragazzino giallognolo co tre dita, di tutti i mostri che apparivano e si traformavano nella serie)

E comunque abbiamo trovato il nuovo cartone della memoria per Cassetti…ora sta a me documentarmi su una cosa che mi terrorizzava da piccola e che probabilmente mi ha traumatizzato a vita.

 

imgres-2Altra fissa del momento (che poi in realtà io co sta fissa ce sò nata) è il Festival di Sanremo.

Voi mi direte che è presto e che febbraio è ancora lontano, ma, per una ragione che non posso spiegarvi sennò davvero mi prendete per pazza, sto studiando tutta la storia del Festival dal 51 ad oggi. Con tutti i regolamenti, le rotture di palle e le polemiche di ogni edizione. Con tutte le canzoni, i presentatori e gli ospiti. Certo potrei anche spiegarvi la ragione, tanto già così sembro pazza.

Il fatto è che credevo di essere un’esperta dell’argomento, ma ce ne vuole per diventare Bartoletti…anche se non mi faccio la ceretta ai baffi per sei mesi.

Ho persino trovato un canale youtube russo con molte finalissime degli anni 80/90, col traduttore simultaneo che “ghrsccwoskyoxcjjccocovaoffcjccjsnojkocva” sopra la voce di Pippo Baudo.

Il chè è fantastico, visto che già sto a ruota di telefilm in lingua giapponese con sottotitoli in inglese, mettiamoci anche il russo e davvero il mio cervello è pronto a fondersi del tutto.

In ogni caso, una volta il Festival era decisamente diverso, gli anni del playback poi erano davvero tristerrimi…c’erano cantanti che proprio non sapevano andare in sincrono con la bocca, Luca Barbarossa era il peggiore ma gli altri non erano da meno, Ricchi e Poveri ed ex coniugi Carrisi in primis.

 

Rimanendo in tema musicale, come ben saprete, ogni anno c’è un “concertone” dalle mie parti.

Se l’anno scorso con l’illusione di vedere Gatto Panceri mi son ritrovata al concerto di Dennis Fantina, quest’anno il comitato festeggiamenti ha fatto di meglio:

Vedo il cartellone con i Matia Bazar.

Il giorno dopo muore, stroncato da un infarto, Giancarlo Golzi (che questo blog aveva ribattezzato “il cartonato” ).

The show must go on.

Matia Bazar sostituiti da MARCO MASINI.

Ora, il primo che fa una battuta su Masini che porta jella verrà bannato a vita, sia chiaro.

Ovvio che ci vado, sarò in prima fila.

Sotto il cielo della vergine ^_^

si ritorna a bloggare allora, l’estate è finita

un bacio a tutti

la vostra

Nabiki :*

 

 

 

Piovono cassette

imagesChe ne dite di passare un po’ di tempo su altri lidi?

Cassetti della memoria sta tornando, mettete i polaretti in freezer, allacciate il pareo e  infilate le vostre infradito…sta arrivando un’estate carica di ricordi.

 

Anche perché traslocando vien sempre fuori qualcosa…

SIAMO QUI

 

Il mio nome è Jem

Amici del NabikiblòB oggi non voglio ammorbarvi con la mia incazzatura con la RAI per lo stravolgimento del palinsesto e la cancellazione della prima semifinale dell’Eurovision per far posto a Devuoisss che non può competere con le partite di calcio -___-

imagesPiuttosto vi ammorberò con un’altra incazzatura: quella della distruzione di un mito, di un’icona degli anni 80 che non era solo una bambola ma molto di più.

Era il prototipo di una donna con le palle che per salvare la casa discografica ereditata dal padre, aveva fondato un gruppo tutto al femminile (un incrocio tra le Lipstick e le Compilations) e che con l’ausilio di una bizzarra tecnologia chiamata Energy e di un orecchino portafortuna, si trasformava nella più fica parruccona della storia degli anni 80.

Era colei che si scontrava quotidianamente con le Misfists che erano cattivissime e anche belle, capitanate da una tizia di nome Pizza(z) coi capelli color fango e simboli tribali pitturati in faccia.

QUESTO ERA JEM E LE HOLOGRAMS!

Questo.

Non quella schifezza di trailer che ho visto ieri.

 

Jem non avrebbe mai caricato un video su you tube e non avrebbe mai litigato con le Holograms per un po’ di popolarità.

L’hanno trasformata senza l’ausilio di Energy/Sinergy in una sciacquetta con la testa mezza rasata, che firma autografi sulle braccia e fa pure la svenevole.

E che canta le canzoni dei One Direction strizzando l’occhio alla storia di Justin Bieber (non è un caso che il regista sia lo stesso del film dedicato a quest’ultimo).

La cosa che più mi manda in bestia è che per creare una nuova Jem e farla conoscere alle ragazzine di oggi, l’hanno completamente stravolta a scapito nostro, bambine di una volta, quelle che invece di passare il tempo annoiato davanti a you tube, giocavano in giardino “alle Holograms” e si mettevano una parrucca immaginaria in testa, un trucco finto e cantavano in un inglese asganauei-escion.

E questo non è giusto.

E’ vero che siamo cresciute nel frattempo, ma io questo film lo aspettavo per tornare un po’ bambina anche se per poche ore…invece mi basta il trailer per capire che è meglio non vederlo nemmeno, rischio di odiare ancora di più la generazione di oggi tutta chiacchiere e smartofòn.

E mi accorgo che sto anche parlando come una vecchia, perché è così che parlano i “vekki”…

E allora svaporatevi tutti! (cit)

la vekkia

Nabiki 🙁

 

 

L’Europa è femmina (il fan cool di Halfangel)

post scritto da Halfangel

post scritto da Halfangel

Ehilà!

Pensavate forse mi fossi dimenticato dello spazio riservato ai Cassetti da riaprire? Giammai! Solo stavo cercando qualche idea nuova, e come sempre per caso, ecco che mi viene in soccorso quel telegiornale (con buona pace dei telegiornali veri) che risponde al nome di Studio Aperto, con un servizio sulla figlia di Johnny Depp e Vanessa Paradis…

Ferma tutto, alt, stop!

Vanessa Paradis…quella che adesso fa l’attrice, ma che ha fatto diventare cieca una generazione di compaesani e di mezza europa, immaginandola sotto la doccia a cinguettare con quella vocina “Joe le taxi”?

Sì, proprio lei!!! E allora, in pieno stile Superclassifica Show, ecco proprio il video di quella canzone, girato credo poco prima di entrare nello studio di Doppio Slalom con Corrado Tedeschi…

Incredibile come riesca ad essere sexy con quel maglione extralarge e quel movimento di bacino degno di una pattinatrice sul ghiaccio storpia…eppure, il risultato è perfetto per aumentare del 240% la percentuale di ragazzi che in quegli anni vollero a tutti i costi visitare Parigi e tutta la Francia per vedere se le francesine fossero davvero tutte così…

Ma rimanendo nell’area francofona e più o meno in quegli anni, alzi la mano chi non ha mai ballato fino a tardissima notte, o anche solo chiuso in cameretta con i walkman nelle orecchie a tutto volume (per i nati dopo gli anni 80, i walkman erano roba seria, altro che i moderni ipod…lì lo spazio era poco, e nelle cassettine entrava solo musica selezionatissssssima!)…dicevo, chi non si  mai scatenato con…questa!!!

Voliamo oltremanica per un vero e proprio classico anni 80?

Copertine e copertine di giornaletti per maschietti in piena pubertà con le pagine addirittura incollate tra loro (e non c’è bisogno di spiegarne il motivo…vero?) e c’era sempre lei, con quella canzone che sembrava un invito esplicito…Touch me touch me, I wanna feel your body…con tanto di gemiti a fine brano, e quei capelli cotonati come solo Joey Tempest degli Europe o il primo Bon Jovi avrebbero potuto permettersi…

Salvo poi anni dopo scoprire che lei recitasse la parte della mangiauomini, mentre nella realtà ha fatto da tempo coming out dichiarando la propria omosessualità.

Signori e signore, Samantha Fox!

Prima di terminare il giro dell’Europa anni 80 ancora con le frontiere chiuse, come diceva Masini cantando “Le ragazze serie”, parlando del Belpaese, mi intrufolo in quella che ai tempi era la Germania Ovest. Tempi di Guerra Fredda, freddissima, era il 1983 e una cantante tedesca se ne uscì con una canzone dichiaratamente contro la guerra che narra di questi palloncini lasciati volare oltre il Muro di Berlino. In seguito vengono intercettati da un radar militare e scambiati per un attacco alieno, scatenando di fatto una guerra. Il tutto, solo per 99 palloncini…o meglio, 99 Luftballons…

Pensate che me l’hanno fatta studiare a memoria a scuola questa canzone…comunque, dal video potete vedere chiaramente le ambientazioni stile Ispettore Derrick, con tanto di sguardi carichi d’ammmmore e una cantante che più sensuale non si può…(ok, sono assolutamente ironico lo ammetto…sto video fa pietà…)

poi si lamentano che li chiamiamo crucchi…mah…

Ok, finiamo perlomeno in gloria…e allora diciamolo, abbiamo visto le bellezze acerbe francesi, virando verso la dance androgina e poi verso l’onanismo più ostentato in salsa british, terminando il giro con “quella lì”, la tedesca peace&love dal linguaggio duro…

Terminiamo il tutto tornando in Italia, e dedicandole lo spazio “Fun cool”, parlando di una donna che oggi, all’alba dei prossimi 50 anni, farebbe impallidire ancora almeno il 70% delle ragazzette di oggi…qui lei aveva 19 anni, Gerry Scotti era il conduttore di Deejay Television, c’era il Drive In alla tv, il Festivalbar e Azzurro organizzati da Vittorio Salvetti, e lei era, ed è bella, bella, bella davvero…specie quando esce dall’acqua della piscina dell’Acquafan di Riccione e il costumino a fascia non le trattiene le curve generose (a proposito di onanismo esagerato…)

Signore e signori, mani bene in alto, e tutti in pista, a cantare insieme a Sabrina Salerno! Boys boys boys!!!

Che dire, dopo questo tuffo negli anni 80 dal sapore europeo, sono quasi pronto all’atmosfera del prossimo Eurofestival!!! Sperando che il blocco sovietico boicotti i Volatili…anche se temo l’organizzazione italiana per il 2016! Nel caso, preparate i risparmi, si va tutti insieme!!!

Ah, nel frattempo…buona Pasqua a tutti! A presto!

Sorridete sempre

D.

Classifichette…40!

Ancora sotto shock per aver visto Rocco Siffredi dire a Rachida che è una bella donna, bandiamo alla grande i broccolamenti e partiamo subito con la terza classifichetta dedicata a Sanremo.

Eh si, perché se non ve ne siete ancora accorti dal fatto che le ospitate di Bartoletti e Salvatori nei talk show sono aumentate del 100%, ve lo dico io…mancano 3 giorni!

Ma apriamo il cassettone della memoria e andiamo a ripercorrere un po’ di storia del festival con questa classifica rivolta al punto focale della rassegna: i conduttori.

Quest’anno accade una cosa che non si vede dal 2006: un debutto!

Quello dell’abbronzatissimo Carlo Conti.

Debutto che dopo due annate consecutive di Fazio-Littizzetto (francamente) ci voleva proprio.

Pronti? via!

 

10° POSIZIONE

imagesRAFFAELLA CARRA’ (2001)

Ebbene si, Raffaella quando toppa lo fa alla grande.

Oggi il popolo è pronto ad accusarla di aver fatto spendere un botto di euri alla rai per quella ciofega di “Forteforteforte”, ma non tutti ricordano però che nel 2001 con il Festival la Raffanazionale fece anche di peggio!

Si fa infatti affiancare da Enrico Papi e Ceccherini che, voglio dire, già questo dovrebbe bastare. Oltretutto non è in grado di reggere alle polemiche, dapprima sulla volgarità del “disturbatore” che non va d’accordo con l’altro “valletto” scomodo, poi il “caso Eminem” che a detta dei soliti critici è pericoloso e canta canzoni in cui racconta di uccidere la mamma, casualmente in concomitanza con la strage di Novi Ligure.

La Carrà, all’epoca buona signora che riunisce i cuori e fa le carrambate, descriverà il rapper americano come un “povero ragazzo pieno di problemi che ha avuto una vita difficile”.

La regia di Iapino inoltre è allucinata, i cantanti si esibiscono all’Ariston ma sembra vengano ripresi da Imperia, giustamente si lamentano tutti.

La musica però è abbastanza buona, vince Elisa.

 

9° POSTO

images-1PANARIELLO (2006)

Tutti si aspettavano un festival divertente, l’idea di prendere un comico (comico? mmm…) e piazzarlo a condurre un baraccone come Sanremo però, si rivelò non solo pessima, ma anche del tutto fuori contesto.

Panariello decide di “dar spazio alla musica” e limitarsi a fare il conduttore… che in un’annata vinta (anche quasi meritatamente) da Povia è tutto dire.

In sostanza non c’eran grandi canzoni e mancava completamente lo show.

Ricordiamo tutti la Cabello che si fa massaggiare il piedino da Jhon Travolta vero?

Sono poche le edizioni del festival che non ho visto per eccessiva noia.

L’edizione del 2006 è una di queste.

 

8° POSIZIONE

MIKE BONGIORNO (1997)

Pace all’anima sua.

Essendo nata nel 1978, l’unica edizione alla quale posso appellarmi è quella (mitica) del 1997, in cui Mike era affiancato dai fianchi procaci della Marini con un Chiambretti appeso nel ruolo di disturbatore.

Mike se la cava abbastanza bene, nonostante le solite papere, le polemiche e la vittoria finale dei Jalisse.
A seguire una breve gag di basso livello…

 

7° POSTO

imagesBONOLIS (2005 e 2009)

Se c’è uno che porta sfiga al festival (non il contrario), quello è Paolo Bonolis.

L’edizione del 2005 è un’ecatombe che comincia con la morte di Alberto Castagna annunciata a metà della prima serata e prosegue con interminabili menate che accrescono il senso di colpa per i bambini poveri del Darfur.

Appare poi per la prima volta Povia e canta “i bambini fanno oh” (si io questo lo considero un fatto molto brutto) il festival si conclude con l’arrivo a Ciampino della salma di Nicola Calipari, agente ucciso (per errore, dagli americani) dopo aver liberato la giornalista rapita in Irak, Giuliana Sgrena.

Tutto sommato però, la musica non è male. Vince Francesco Renga, probabilmente nell’unica partecipazione in cui non era dato per favorito.

images-1Ma sempre la musica nel 2009 subisce un bruttissimo colpo e la responsabilità è tutta di Bonolis che invita nientepopodimenoché Maria De Filippi a far la valletta per l’ultima serata…serata in cui a trionfare è Marco Carta che spiana la strada ufficialmente a quello che oggi chiameremo “IL SANREMO DEI TALENT”.

Ecco, se cercate un colpevole quello è Bonolis.

 

 

6° POSIZIONE

FABIO FAZIO & CO (1999, 2000, 2013, 2014)

Di Fazio non vorrei più parlare.

images-2C’è da dire che le prime due annate (99 e 2000) erano qualcosa di innovativo, nonostante tenori e premi nobel a far da co-conduttori.

La musica ha sempre previsto scelte di classe e sull’onda del successo delle trasmissioni “Quelli che il calcio” e “Anima mia” Fazio era anche simpatico.

Dopo più di dieci anni arriva il secondo shot, Fabio è alla guida della trasmissione più “radical chic” del paese e l’idea di richiamarlo al festival fa subito tremare noi amanti del trashume più becero.

Infatti ecco che mi stravolge il regolamento costringendo i big a cantare due canzoni…la formula si rivela un insuccesso per due anni consecutivi, il pubblico si annoia.

La Littizzetto tira avanti la baracca nel 2013 nel cosidetto Sanremo della “spending rewiew”, ma nel 2014 si sente il clima di “rottamazione” e a farne le spese non sono solo gli operai che tentano di buttarsi dalla piccionaia ancor prima dell’inizio, ma anche i cantanti.

Nessuno si lancia, ne’ dalla piccionaia, ne’ sul mercato discografico.

Fazio a Sanremo è il male!

 

 

5° POSTO

images-3SIMONA VENTURA (2004)

Crederci sempre arrendersi mai.

Annata difficilissima quella che ha visto al timone Simona Ventura nel 2004.

In pieno “sciopero” le case discografiche boicottano il Festival e la direzione artistica di Tony Renis.

La povera Ventura si trova a condurre 5 serate di un festival dei debuttanti mischiati a pseudobig in un unico girone.

Aggiungerei anche con dei vestiti pessimi.

Ma Simona si sa, è la regina dell’improvvisazione e l’Isola dei Famosi appioppata alla Marcuzzi ne è la prova attuale, come la Ventura nessuno tiene botta.

Una settimana di polemiche tra lei e Renis, ospiti che vengono annunciati e disdetti in tempo reale, Dustin Hoffman costretto a dire parolacce in italiano per due serate di seguito, Lionel Ritchie che, chiamato all’ultimo momento, fa un salto in padella di mezzora a tappare un buco (della serie: che se famo stasera pe cena?)

Il tutto si chiude con un faccia a faccia a tavolino tra SuperSimo e Renis che discutono in diretta per poi far pace davanti a Celentano, arrivato in soccorso dell’amico direttore artistico.

Vince il festival Marco Masini, l’altro “big” in gara era Er Piotta.

Il 2004 però segna una svolta: la serata dei duetti.

Una genialata che rimpiangiamo dal 2011.

 

4° POSIZIONE

images-4 images-5CONDUTTORI ESTRATTI A SORTE (anni 80-90)

Quanti ce ne son stati?

Partiamo dai più famosi FIGLI D’ARTE?

Paola Domeguin, Rosita Celentano, Denny Quinn e Gianmarco Tognazzi.

Quattro ragazzini sprovveduti, presi e messi là a impaperarsi in tutte (e dico tutte!) le presentazioni.

Microfoni che fischiavano, nomi storpiati, direttori d’orchestra mai menzionati, silenzi imbarazzanti.

Tanto valeva far presentare il Festival ai fiori.

Altra conduzione pazzesca fu quella appioppata ad Edwige Fenech e Andrea Occhipinti…che a cavallo tra gli anni 80 e 90 suonava un po’ come se oggi il festival venisse affidato a Rocco Siffredi ed Eva Henger.

Due imbranati così non si son più visti, con menzione d’onore alla mitica “inviata alla DOXA” Maria Pia Biscotti (vi giuro che questa qui, se ve la ricordate, avrete tutta la mia stima) con pianto in diretta, saluti e baci a casa.

Poi se vogliamo potremmo menzionare Jhonny Dorelli e Gabriella Carlucci, Raimondo Vianello, Pivetti ed Herzigova, il mitico Claudio Cecchetto che presentava il festival quando non lo vedeva nessuno oppure Loretta Goggi (prima donna a presentare da sola la rassegna).

Resta comunque il fatto che quello era un periodo d’oro per la rassegna intesa come vetrina per i cantanti emergenti, la conduzione non era poi così messa in primo piano.

 

3° POSTO

images-6GIANNI MORANDI (2011 e 2012)

Abbiamo visto cose…

Abbiamo visto Robert De Niro rispondere annoiato a domande che cominciavano con “Senti ma è vero che…”

Abbiamo visto la farfalla di Belen.

Abbiamo visto la messa cantata di Celentano, i fischi e un tizio che urla “siete un pezzo d’Italia!”

Abbiamo visto l’Italia impersonata dalla Canalis (in sostituzione di una cecoslovacca)

Abbiamo visto Papaleo regalare un mazzo di rosmarino a Dolores O’Riordan che risponde “yeah for the chicken!”

E soprattutto abbiamo visto lui, Gianni Morandi. E le sue immense mani.

Stralunato, svampito, a tratti anche un po’ provolone/assatanato.

Lo abbiamo visto sottolineare la sua eterosessualità al cospetto dei Soliti idioti, lo abbiamo visto insegnare a ricevere un premio a Gualazzi, lo abbiamo visto nei panni di Corrado alla corrida mentre gufava i giovani in gara dallo sgabello.

Lo abbiamo visto nei panni di zio Gerry che abbraccia e rincuora il piccolo Casillo in lacrime, lo abbiamo visto intervistare il signor Beghelli nella telepromozione più bella di sempre.

Ah Morandi quanto trashume c’hai regalato, sentendoti leggere i meccanismi del televoto come solo tu sai fare!

Ci manchi tanto Gianni, davvero tanto!

Torna a Sanremo Gianni! Anzi, vieni in gara che è meglio 😀

 

 

2° POSTO

images-7PIPPO BAUDO (1968,1984,1985,1987,1992,1993,1994,1995,1996,2002,2003,2007,2008)

Qui il paragrafo sarebbe davvero troppo lungo.

Pippo Baudo è Sanremo, Pippo Baudo è colui che detiene il record assoluto di edizioni di presentate, successi stratosferici e flop devastanti.

Pippo è un presentatore, un direttore artistico e pure un pompiere.

Non solo salva la gente dalla piccionaia ma come lui, nessuno si è mai mostrato in grado di saper accendere e spegnere le tante polemiche che da sempre accompagnavano i suoi festival.

Ha dichiarato recentemente che prima di morire gli capiterà sicuramente di  presentare un ultimo festival.

Fermo restando che auguriamo lunga vita a Pippo Baudo, chiedo a Conti (perché ho come il sentore che questo sia l’inizio di una nuova era) di prestargli la kermesse prima dell’inizio del tracollo totale.

Ma perché Pippo è solo secondo?

 

1° POSTO

images-8ANTONELLA CLERICI

Perché Antonellina è riuscita in un’unica indimenticabile annata a “salvarci”.

Bella (dai la Clerici è bella!), spiritosa, autoironica e incapace di stare sui tacchi per più di mezzora senza “acciaccà l’ova”.

Io e La Giulia la ricordiamo come la miglior performance fatta da una donna sola al comando negli ultimi dieci anni e abbiamo amato ogni minuto di quella rassegna… sigla compresa.

La Clerici si è trasformata in un avatar proveniente da Pandora, ha improvvisato un can can assieme alle stangone del Moulin Rouge con tanto di fiatone e la vedete nella foto vestita da mistress durante un momento di altissima televisione.

Ha tenuto a bada l’orchestra che stracciava spartiti, il direttore che sfasciava violini, il popolo in sommossa contro Filiberto e Pupo.

In poche parole…più Clerici per tutti, perché nessuno è riuscito come lei a farci vivere il festival per quello che è: una settimana all’anno in cui non pensiamo a nulla.

Una settimana di cazzeggio su 365 giorni di crisi,politica, pensieri, bollette, spese, lavoro, stress, litigate, corna, cazzi e mazzi che l’italiano medio è costretto a subire ogni santo giorno.

E’ questa l’utilità del Festival.

Ed è per questo che lo guardo ogni anno.

Grazie dei fiori a tutti

La vostra

Nabiki :*

Classifichette…39

imagesE siamo pronti ad addentrarci di nuovo nei meandri del trashume sanremese e canoro.

Era da un po’ che pensavo ad una classifichetta sulle “nuove proposte”, categoria da sempre bistrattata e relegata alle 3.00 di notte (anche se Conti promette un cambio al riguardo)…ma è un argomento che in un certo senso e milioni di anni fa, avevo già trattato.

Allora no, niente vincitori in questa classifichetta, niente “uhhhhmipiacevatantomachefinehafatto?”

no, niente di così facile.

Andiamo a vedere invece quelli che hanno lasciato il segno nel giro di una o due esibizioni, quelli che pur con una canzone brutta o una performance peggiore, se li hai visti una volta non te li dimentichi più!

E infatti il titolo sarà “NUOVE PROPOSTE INDELEBILI PER SEMPRE NUOVE”

Ovviamente lo dico per chi non è come me, se non avete mai visto questi video guardateli!

 

10° POSIZIONE

LIPSTICK- CHE DONNE SAREMO

Correva l’anno 1990. Il festival tentava di uscire dalla crisi dell’anno precedente e ci riuscì perfettamente mettendo in gara gli stranieri e allestendo il baraccone al Palafiori, dove volavano pipistrelli in testa a Liza Minnelli e nella categoria “nuove proposte” vinceva un disperatissimo Marco Masini.

Ma essendo un’edizione particolarmente “rivoluzionaria”, non poteva mancare la risposta italiana e femminile agli Europe (o ai Kiss struccati) prodotte da nientepopodimenoché Red Canzian dei Pooh…

Eccole qua, le Lipstick.

Band milanese formatasi nel 1985.

Furono protagoniste di non una, bensì di due sciagure in diretta.

Nella prima esibizione non si sente la batteria e la cantante si spolmona un po’ troppo.

Vengono eliminate subito, ma un logorroico Johnny Dorelli le fa cantare di nuovo per offrirgli una decente esibizione.

E qui salta l’amplificatore della chitarra.

Però infondo dai…non erano così malaccio eh.

 

 

 

9° POSTO

GIACOMO CELENTANO- YOU & ME

Vai a capire perché dopo Rosita che presenta malissimo nell’89 e Rosalinda che l’anno appresso tutto sommato se la cava...

Vai a capire perché anche il terzo figlio decide di indossare una bandana, salire sul palco, cantare malissimo una canzone-spot da offerta telefonica a 36 anni.

Filmati di repertorio senza commento non ce ne sono, vi dico solo che siamo nel 2002 e che il “signor Carlo” dei Gialappi non smetteva più di ridere…

 

8° POSIZIONE

LE COMPILATIONS- DONNE DEL 2000

Cosa dire delle Compilations?

Che non dovevano andare a Sanremo nel 91.

Vengono infatti chiamate a sostituire una cantante esclusa per brano non-inedito (una volta valeva anche per i giovani la stessa regola).

Tra l’altro sto gruppone che già starnazzava a Domenica In, si presenta in forma ridotta a causa di divorzio (come spiega magistralmente Edwige Fenech), orfane di Francesca Alotta e Niki Nicolai.

E qui  apriamo la parentesi del trashume…

Donne del 2000 donnenoi

profumate e piene di colori

che vivono

che si innamorano

e sanno amare sempre un po’ di più

nuove amazzoni in un mondo 

che non ci crede più

Indimenticabili.

 

7° POSTO

images-1ALESSANDRO ERRICO-IL GRIDO DEL SILENZIO/E PENSERO’ AL TUO VISO

Strano il destino di Alessandro Errico, il primo baciato dal risucchio di Maria De Filippi, quando AMICI era un talk show giovanilistico da sabato pomeriggio su Italia 1 e non la macchina sforna pippe osannate di oggi.

Il suo “Grido del silenzio” in realtà, è decisamente una spanna sopra ai vari Carta e CariGiacomi dell’epoca attuale.

Anche la canzone sussurata e steccante sul ritornello non era così male.

L’anno dopo il nostro ci riprova, con “E penserò al tuo viso”, probabilmente la miglior canzone della categoria di quell’anno (1997) che vide il trionfo di Paola e Chiara e la vittoria a sorpresa dei Jalisse, improvvisamente promossi tra i big.

Ma che fine ha fatto il primo AmicodiMaria della storia?

Dopo esser stato mollato dalla casa discografica, riappare improvvisamente nel 2005 come leader della band SoneTsenZ, di cui ufficialmente esiste solo un Myspace dove poter ascoltare alcune tracce del disco ancora inedito.

Nel 2013 ha pubblicato un singolo dal titolo proverbiale (come l’ultimo di Dirisio): MAI E POI MAI...Davvero meritevole eh!

Sempre due anni fa, ha annunciato l’uscita “imminente” del suo terzo disco solista.

Forza Ale siamo tutti con te!

 

6° POSIZIONE

RODOLFO SANTANDREA- LA FENICE

Ok qui parliamo del 1984, mica de sarsicce.

E parliamo di uno che “protetto” da Cocciante, nonostante la vittoria di premio della critica e la sapiente esecuzione in playback, non è stato capito.

E ancora oggi sembra sia veramente TROPPO AVANTI.

 

5° POSIZIONE

SIBILLA- OPPIO

Questa invece è passata alla storia perché non aveva capito di essere in playback.

Vantava anche lei un “pappa” di tutto rispetto come Franco Battiato…fateci caso, finora son tutti raccomandati eh!

 

4° POSTO

DHAMM-HO BISOGNO DI TE/ AMA

imagesAnche i Dhamm, come Errico, tentano la carta sanremese due volte di seguito. Prima con la paterna “Ho bisogno di te“, poi con la patetica “Ama“.

Anche i Dhamm, come le Lipstick, si spacciano per un gruppo hair metal…Ma all’Ariston non spaccano.

Nessuna delle due volte.

Purtroppo l’unico pezzo buono (corriIrenecorrivai) se lo erano già giocato per la selezione del primo Festival.

Nel 99 il gruppo cambia parte dei componenti e anche il nome, pubblicheranno un disco come Sautiva.

Poco dopo il frontman Alessio Ventura lascia la band per diventare il vocalist dei DB Boulevard e torna a Sanremo nel 2004, con tanto di ex bassista dei Rolling Stones come featuring.

E’ notizia del 2013 la reunion dei Dhamm Progressive, anche se in realtà (un po’ come i Guns’n Roses di oggi hahahah), Ventura è l’unico membro della formazione originale.

Seguono cause legali e diosolosacosaltro, nel 2014 finalmente il gruppo torna compatto alle origini ed esce finalmente l’album “Considerata l’ora”.

 

 

3° POSIZIONE

LE SORELLE BOCCOLI- STELLA

E torniamo al trash più becero.

Prima di NON E’ LA RAI c’era DOMENICA IN.

Prima di Ambra c’erano le Boccoli.

E le Boccoli eran davvero carine, soprattutto Brigitta.

Questa roba qui sotto, sappiatelo, l’ha scritta Jovanotti…

No, dico, non ce lo dimentichiamo. Ora si vabbè, ti fai chiamare Lorenzo e fai il “cantautorone impegnato” ma c’è poco da rinnegare, tu sei stato ANCHE  E’ qui la festa? e Seicomelamiamoto e soprattutto l’autore di questa roba qui!

 

 

2° POSTO

ALESSIO BONOMO- LA CROCE

Credo che a questo punto le parole non servano.

Lui no, non è stato capito per niente.

La canzone è a mio avviso UN CAPOLAVORO e il modo di cantarla così scazzato, così…boh!

Ragazzi è imperdibile!

Ognuno ha la sua croce
ma certe croci sono ENORMI

ROBBADASPACCARGLIUNPALOINMEZZOAGLIOCCHI!

 

 

1° POSIZIONE

GITANO- PELLE DI LUNA

Immaginate una Nabiki undicenne.

Con una gonna a fiori lunghissima, una bandana modello figliadiCelentano in testa e un tamburello. Reduce da una festa di carnevale organizzata in parrocchia dagli scout.

E nel mentre Gitano cantava PELLE DI LUNA.

Ma come si fa a non amarlo?

Dicono che oggi continui a fare SERATE IN PIAZZA, pregando la luna che costui approdi nel mio paesetto tra le ridenti colline umbre, vi saluto.

 

La prossima classifichetta sarà dedicata ai presentatori, non mancate.

Grazie dei fiori a tutti

La vostra

Nabiki :*

Il FAN COOL di Halfangel

Amici del NabikiblòB, ma soprattutto amiche del NabikiblòB (cit.) e ancor più soprattutto grupies del nostro unico maschiohalf di questo blog e nel mondo, unitevi.

Apriamo questo mese una nuova rubrica dei CASSETTI DELLA MEMORIA.

Avrete sicuramente notato che da qualche mese il box del fan cool è scomparso, in realtà io non so mai che faccia mettere in quel box.

Qui allora l’idea fulminata di “mollare la patata bollente” al nostro irriducibile amico, che ogni mese farà qualche nome da rispolverare, con tanto di biografia e curiosità…enjoy!

 

post scritto da Halfangel

post scritto da Halfangel

Va bene, lo ammetto. La storia di Lorenzo Marrone, cantante di successo travolto da un successo cui non era pronto è inventata di sana pianta, e infatti ne ho fatto un libro, #pernonperderti. Ma non sono qui per fare la marchetta e dirvi: “Leggetelo!” (ops…mi sa che l’ho detto…e va beh…). In realtà però, quanti cantanti sono arrivati a sfiorare con le unghie ed accarezzare il successo, per poi prendere la via contraria e tornare nel dimenticatoio con la stessa velocità con cui si sono affermati?

Questo post proverà a scovarne, e magari riscoprirne, alcuni che in qualche modo, a mio parere avevano qualcosa da dire e forse hanno solo sbagliato i tempi.

Il primo ad essere preso in esame è un biondo meshato, dalla voce vagamente soul e lo sguardo da tamarro impunito. Insomma, dieci anni prima di quella fighetta portoghese di Cristiano Ronaldo, e qualche anno dopo i vari Ragazzi Italiani, Take That, Backstreet Boys e compagnia varia, ecco a voi Daniele Stefani, con “Un giorno d’amore”!

Ai tempi le radio lo sparavano in heavy rotation, come si dice nella lingua ggggggiovane, insomma, non c’era pomeriggio senza che Mtv Italia o RTL 102,5 non mettessero questa canzone. Effettivamente la melodia è accattivante, il ritmo “prende”…e il successo sembrava cosa fatta. Anche un Sanremo al suo attivo, con “Chiaraluna” nel 2003 nella sezione Nuove Proposte, e poi…la sfiga incombe…arriva un giovanotto di Latina, anche un po’ sovrappeso, rubando a piene mani una canzone di R Kelly e scrivendo un testo in italiano. Fa un video ben costruito…et voilà, Tiziano Ferro con “Xdono” in una botta sola fa incetta di premi e manda nella campana dell’Indiffernziato il nostro Daniele.

Peccato però, mi faceva tanta simpatia!

Anzi, sapete che c’è? IO Chiaraluna ve la regalo lo stesso, tiè!

Passiamo ad un altro che forse è arrivato troppo presto al successo, senza riuscire a confermarsi ad un certo livello fino a crollare del tutto e far perdere le proprie tracce.

Alzi la mano chi non ricorda a memoria questa canzone. Se io dico: “Ci vuole calma e sangue freddo, calma…yeeeee”. Sì, è proprio lui. Luca Dirisio!

Sguardo da duro, atteggiamento da “Ho visto cose che voi poveri stronzi non potrete mai vedere nella vostra vita del cazzo”, le ragazzine ai tempi sembravano andar matte per uno così. Il tipo di ragazzo che la sedicenne porterebbe a casa giusto per il gusto di fare incazzare il padre e fargli chiedere guardandosi allo specchio: “Ma dove cazzo ho sbagliato con mia figlia?” mentre anche le madri, magari ancora piacenti e non del tutto rassegnate all’età che avanza, civettuole si lascerebbero corteggiare fintamente scandalizzate, innescando violenti giochi di gelosia con la figlia.

C’è da dire che il buon Luca, intuendo l’aria che iniziava a tirare già ai tempi, si presentò al Festival di Sanremo (sì…passano tutti da lì, rassegnatevi criticoni e finti snob!) con una canzone dal titolo profetico. E da quel momento, nonostante il tentativo di rilancio con l’Isola dei Famosi (cacciato a pedate dopo un paio di puntate di noiosa spocchiosità) non si è più sentito nominare.

Ecco quindi, la sua, come dicevamo, profetica “Sparirò”.

Ma a proposito di tormentoni degli anni passati, come non ricordare quel ritornello che ripeteva in loop “Sei troppo bella troppo bella troppo bella troppo bella troppo bellaaaaaaa”?

Il cantante dal nome e dalla voce forse più fastidiosa dell’universo, ma ci è rimasto nel cuore.

Lui, sì…Davide De Marinis!

Eppure, per conto mio il vero capolavoro di questo cantante (che ora sappiamo fare l’autore di successo per altri) arrivò…indovinate dove?

Yeeeeeeeesssssss, al Festival di Sanremo!

Quarto posto tra le Nuove Proposte con una poesia in musica:

“Fare castelli in aria e sognare

lasciami sognare,

lasciami disegnare

la mia vita insieme a te.

Che non è facile in una stanza

non preoccuparti,

stringimi

quante cose, quante cose ti darei…

…chiedi quello che vuoi”

E qui mollo il colpo…ci sarebbero altri esempi…dico in ordine sparso e a memoria:

Pago (Parlo di te, parlo di te, parlo perchè vorrei averti con me), famoso forse più per il matrimonio con Miriana Trevisan e per aver battuto Massimo Di Cataldo a Music Farm che per il suo curriculum canoro;

Simone Tommassini (E’ stato tanto tempo fa…) troppo simile a Vasco e al primo Grignani per essere davvero unico;

Stefano Zarfati (C’è che ti piace farti bella…) esempio classico di One Shot Only…mai più sentito dopo…

Insomma, lo spazio per un’eventuale seconda puntata ci sarebbe anche…

Vedremo!

Per adesso…cantate, leggete la storia di Lorenzo Marrone (ah già, non devo dirlo questo…ops…), ma soprattutto

sorridete, sempre

D.

Classifichette…38

imagesBene, manca meno di un mese.

Mai come quest’anno fremo per il festival…si era capito?

Dopo due annate di Fazio che hanno fatto rimpiangere perfino Morandi, il gruppo d’ascolto aspetta con ansia di vedere cosa ci propinerà il grande Carlo Conti che, anche se alla fine parliamo di un presentatore classico e politicamente corretto, potrebbe regalarci perle di trashume, polemiche sterili e tutto quello per cui (noi del Nabikiblob) amiamo il festival: lo svago assoluto di una settimana sacra e nazionalpopolare.

Ora, è inutile avvisare i soliti detrattori che sbrodolano sui compensi in tempo di crisi, “ahmacheschifoiononguardosanremoanzinonhonemmenolatvfallopuretuvergognatistronzadiunabloggerchescrivesolodiporcatetelevisive” a questa gentaglia io reagisco da bimbaminkia, toglietemi tutto ma non la seconda settimana di Febbraio!

E’ così da quando ero bambina e sarà sempre così, rassegnatevi, io adoro questa rassegna.

E questa volta, tanto per farvi un bel dispetto, arrivano una valanga (3) di classifichette al riguardo…

Questa la chiameremo GENTE CHE NON SI ARRENDE, ed è un post CDM in tutto e per tutto, pronti ad aprire il cassonetto della memoria? Bando ai broccolamenti, si parte!

 

10° POSTO

ANNA OXA

Poteva forse mancare la regina delle polemiche a sbuffo a Sanremo?

Nel 2006 la nostra eroina si rifiutò di partecipare alla foto di tv sorrisi e canzoni, non rilasciò il testo al giornale, evitò come la peste interviste e siparietti in tv, adducendo il motivo che “si parla di lei solo quando partecipa alla gara”.

La Oxa, ormai prigioniera del personaggio “devo fa’ l’arrternativa pefforza” non si arrende e presenta un brano ostico come un’ostrica, dal titolo emblematico: “Processo a me stessa” sentenziando che, comunque vada, sarà la sua ultima apparizione in tv, su quel palco e nell’universo.


 

Salvo poi smentirsi nel 2011 (festival in cui presenta “La mia anima d’uomo”) e nel 2013, quando protesta in conferenza stampa perché non l’hanno presa.

 

9° POSIZIONE

TRIO MELODY

Per la serie, non ci arrendiamo e portiamo un pezzo da novanta nel nostro duetto.

Correva l’anno 1995.

 

8°POSTO

FACCHINETTI FATHER&SON

Qui invece siamo al “non mi rassegno, mio figlio deve andare a Sanremo”, poco importa se il padre ci perde faccia e credibilità…

 

 

7° POSTO

AL BANO E ROMINA POWER

Sia chiara una cosa, se putacaso questi due mi faranno l’immenso regalo di cantare insieme all’Ariston in qualità di SuperOspiti, io pretendo che mi facciano un pezzettino di questo CAPOLAVORO indiscusso del loro repertorio…

 

 

una canzone che non si arrende al tempo che passa, sempre attuale! (peccato non avere il video originale del Festival)
degno di nota il rap di Romina (1.00)

 

6° POSIZIONE

SABINA GUZZANTI E LA RISERVA INDIANA

All’epoca non fu capita, questa interpretazione strilla “non mi arrendo, ci hanno mandato a Sanremo e dobbiamo spaccare!” e così fu’.
Questa canzone potrebbe essere tranquillamente il seguito con sprazzi hardcore degli Al bano e Romina della posizione 5.

Provate a cantarla se ci riuscite…

Risentendola adesso ha un suo perché.
E ringraziare la zucca ed il fagiolo è sempre meglio che ringraziare Maradona e i Talking Heads.
Fantastico l’urlo in faccia a Pippo Baudo sul finale.
 
 

5° POSIZIONE

IVA ZANICCHI

E’ un vero peccato non trovare la partecipazione a Sanremo di questo brano del 2009…

Una che vuole farsi una botta e via a settant’anni ha il diritto di cantarlo pubblicamente al Festival!

Grande Iva! (cento!cento!cento!) non arrenderti mai.

 
 

4° POSTO

LITTLE TONY E BOBBY SOLO

Qui c’è poco da dire. Questa esibizione urla “non ci arrendiamo” in tutti i luoghi in tutti i laghi.

Io ogni volta che guardo questo video (in loop da ieri pomeriggio) non posso non notare la somiglianza di Bobby Solo con “Gasperino er carbonaro”…


 

Nel momento in cui i due ballano (2.18) mi commuovo anche un po’.

 
 

3° POSIZIONE

CAMALEONTI-DIK DIK-MAURIZIO VANDELLI

Direi che il testo parla da solo.

A parte che io la trovo anche bella (e non ditemi che è il plagio di settanta canzoni anni 70, lo so!), però ragazzi…questi cantavano “Ah…come passa il tempo!” nel 93.


 

Ieri era tanto tempo fa…tanto tempo faaaa! :°(

 
 

2° POSTO

PUPO-FILIBERTO E QUELL’ALTRO

Ricordo come se fosse ieri l’imbarazzo della Clerici.

L’orchestra che straccia gli spartiti, il pubblico in sala che grida “buffoni”, io e La Giulia sul divano impietrite da cotanto trash.

Pupo e Filiberto non si sono mai arresi, quando la prima sera li eliminarono, si giocarono la carta “Marcello Lippi” nella serata dei duetti, riducendo il testo a una partita di pallone in cui la nazionale segna il goal decisivo che ci fa vincere i mondiali…
 


 

sull’onda dell’indignazione l’improbabile terzetto arriva secondo, relegando a Valerio Scanu l’arduo compito di “salvare la credibilità del Festival”.

Volenti o nolenti, sono indimenticabili.

 
 

1° POSIZIONE

SQUADRA ITALIA

E che ve lo dico a fare…qui si fa’ la storia.

Oltre tutto, qui vediamo anche un soundcheck in diretta perché quella sera avevano chiuso il microfono di Jimmy Fontana…

 

 

Sentiraaaaai una radio che suona lontana…

Canteraaaai una vecchia canzone italiana…

rivedraaaaai un balcone affacciato sul mare….

una canzone non chiede di più…ti porta dove vuoi tuuuuuuuu

 
 

E con la mitica Nilla Pizzi al centro, vi saluto con un

grazie dei fiori a tutti

La vostra

Nabiki :*
p.s. la prossima classifichetta sarà sulle “nuove proposte” mai affermate…restate con noi.
^_^

E’ un sabato qualunque, un sabato italiano

post scritto da Halfangel

post scritto da Halfangel

Il peggio sembra essere passato…

la notte è un dirigibile

che ci porta via, lontano…

Era il 1983. Gli anni di piombo stavano lasciando il posto al nuovo finto boom economico, al Drive In la domenica sera, all’edonismo esasperato ed alle spalline sulle giacche dai colori orrendi, così come le pettinature cotonate e glamour. Alla radio quell’anno compare quasi all’improvviso questa canzone dall’andamento jazz-swing solo apparentemente “semplice”. In realtà il buon Sergio Caputo è un musicista ricercato,anche nel senso ahimè internettiano del termine. Da troppo tempo purtroppo è quasi scomparso dalla scena musicale italiana, e per scoprire le sue novità o riscoprire i pezzi che lo hanno reso celebre (mi vengono in mente anche pezzi come Italiani Mambo e Il Garibaldi innamorato), bisogna appunto andare a ricercare su Google . E’ un peccato a mio avviso, ma cercare di capire l’industria discografica italiana è più difficile che tradurre un testo in greco antico senza aver mai fatto il liceo classico. Oggi si prediligono i cantanti usa e getta, i vari talent show sfornano nuovi idoli ogni anno, e vincitori e vinti spesso hanno la data di scadenza stampata sulla schiena, e non lo sanno nemmeno.

Una volta se eri bravo prima o poi ti veniva riconosciuto senza una giuria di esperti o pseudo tali e soprattutto senza la fesseria del televoto che ormai serve quasi anche per scegliere che piatto mangiare sulle nostre tavole nelle Feste che verranno (già mi immagino la Clerici o peggio ancora Benedetta Parodi guardare fisso la telecamera urlando: “Allora chiamate o mandate un sms al 45123 digitando 1 se preferite il Panettone, 2 per il Pandoro, e 3 per il Capitone…via alle telefonate!”).

E non c’è solo Sergio Caputo nel calderone degli artisti che, sebbene bravi davvero, non abbiano che una piccola nicchia di appassionati pronti a seguirli, ma non il piacere di vedere riconosciuto dalle radio il loro impegno. Passi per i grossi network, ma quando ti rendi conto che persino RadioItaliaSoloMusicaItaliana passa quasi sempre e solo le stesse canzoni “da classifica”, e se non fai parte dei gusti musicali della massa, come direbbe Briatore, “sei fuori”, non è propriamente una cosa bella e facile da digerire.

Ad esempio, rimanendo nell’ambito pop-jazz, chi non ricorda questa canzone di una decina d’anni fa? Secondo posto meritatissimo a Sanremo, un talento cristallino per una poesia vera e propria.

Tutto quello che un uomo, Sergio Cammariere.

Cugino di Rino Gaetano, e dotato di un’estensione vocale pari forse soltanto a quella di Scialpi (no, non è propriamente un complimento), il buon Cammariere si ritrovò in cinque giorni uno chansonnier riconosciuto ovunque. Ora però ditemi voi il titolo di un’altra sua canzone. Ok, se siete suoi fan oppure amate la musica jazz sicuramente lo saprete, ma è proprio necessario riempirci le orecchie di pseudo rapper tutti uguali? (e ho detto orecchie eh…alle volte, sentendo gente come Moreno o come il Francesco Paolantoni travestito da Rocco Hunt, è altro ad essere bello pieno…)

Ok, ok…prima di diventare snob, e lungi da me il volerlo essere, mettiamo in cascina una tripletta di cosette totalmente differenti, leggere davvero ma che in qualche modo possono far parte della categoria “Ridateci Music Farm” per il quale io e la mia socia Nabiki firmeremmo volentieri una petizione, se ci fosse.

images-1Al terzo posto, dato che si è parlato di rapper, mettiamo una canzone che a metà degli anni 90 fece il botto. Un produttore  decisamente sovrappeso e un inventore di rime nonché portatore sano di perenni “occhi a bancomat”, dovuti temo all’assunzione in dosi massicce di sigarette simpaticamente farcite, misero in piedi un duo, capace di malmenare gli inviati di Striscia la Notizia a Sanremo, e di sfornare questa hit. Ladies and Gentlemen, Sottotono con “Solo lei ha quel che voglio”!

images-2Al secondo posto, una che a Music Farm c’è andata davvero anche se diciamo il tentativo di restyling non è che sia andato proprio a buon fine. Incredibilmente sul Tubo si trova addirittura il video ufficiale di questa canzone che cavalcò il successo dell’anno precedente, in coppia con Aleandro Baldi, la famosissima “Non amarmi”. Ricordo partecipò alla riedizione del Cantagiro con questa canzone, e ai tempi si sentiva parecchio. Fa parte di quei ritornelli dimenticabilissimi che però chissà per quale motivo, ti rimangono in testa e tornano improvvisi dopo anni ed anni.

Ecco quindi Francesca Alotta in giallo con la sua “Fragilità” e le sue “Rose gialle rose bluuuuu”

imagesE vince la classifica del “Si stava meglio quando si stava peggio” lui, l’unica, vera, inimitabile Talpa televisiva! Lo si aspettava nel Sanremo di Carletto Conti insieme a Raf, Nek e Marco Masini. Pazienza, prima o poi torneremo tutti insieme a cantare a squarciagola abbassando il finestrino dell’auto al semaforo “Seeeeeeeempreeeee, ti amerò per seeeeeeempreeee”

Paolo Vallesi!!!!!!

Bene, scusate l’assenza di questi mesi, la voglia di scrivere c’è sempre, il tempo è quello che è, ma dopo le Feste prometto di tornare, magari con una bella carrellata di “nuovi” spot pubblicitari d’annata, chissà…

Buon Natale, sorridendo

D.

Classifichette…36 (come gli anni miei)

Eccoci qui con il consueto appuntamento delle classifichette, con un anno in più sul groppone.

Questo mese la scelta è spettata ad Angie, pavoneggiantissima vincitrice della corsa al nabikino d’oro, infatti ci ritroviamo a parlare dei giochi “di strada” o “da cortile” che si facevan da bambini.

Oggi sicuramente i bimbi preferiscono le wii, le xbox, le playstation…noi eravamo di un’altra pasta.

Nel senso che la mamma si affacciava alla finestra e urlava che la pasta era pronta, e no, niente cinque minuti! vieni su che sennò ti faccio il culo nero! (ok, sto divagando)

Perciò, bando ai broccolamenti come sempre e partiamo!

10° POSTO

images-3PALLA AVVELENATA

che non ho mai capito bene le regole…in teoria serviva un muro, il chiamante schiacciava la palla contro questo e chiamava un numero, il numero doveva andare al centro e schivare la palla.

Ma siccome sto muro a disposizione nel mio cortile non c’era (pena era la signora del primo piano che scendeva con ciabatte, bigodini armata di cucchiarella) giocavamo semplicemente a tirarci le pallonate addosso tentando di schivarle…Insomma, non il massimo.

 

9° POSTO

images-1ACCHIAPPARELLA

che sarebbe meglio chiamarlo semplicemente “corsa”.

Regole: uno corre, l’altro lo deve prendere.

Nel caso in cui io ero quella che doveva scappare venivo presa subito, nel caso in cui io ero l’inseguitore si poteva giocare per ore.

Un gioco perfetto per bambini iperattivi senza fantasia.

 

8° POSIZIONE

imagesCAMPANA/SETTIMANA/MONDO/PARADISO

Questo gioco avrà duecentocinquanta nomi.

Tutti sapete come si giocava vero? innanzitutto il disegno!

Le caselle, i numeri e il sassolino…saltelli aggrazzzziatissimi su un piede solo che Carla Fracci scansate! perché è OVVIO che il mio tappino di bottiglia finiva sempre in una delle caselle doppie e prontamente rovinavo a terra. Da sempre squilibrata oh!

L’estate scorsa però, passeggiando col cane ne ho vista una disegnata a terra…la tentazione è stata forte e mi son messa a saltellare su un piede solo. Eleonora Abbagnato scansate, che te casco addosso.

 

7° POSIZIONE

images-4I BALLETTI

Questa è proprio roba da femmine, ma erano gli anni 80 e Heather, Lorella e persino Alessandra Martines spopolavano in tivvù.

Il sabato sera si guardava FANTASTICO (poi ODIENS) ,”si studiavano i passi” e il lunedì si portava lo stereo con le batterie giù in cortile.

Allora, io rimango fedele ad Heather che con “Crilù risciacqua all’acqua asciuga i sogni tuoi ” era davvero fantastica e nessuno riusciva ad emularla peggio di me.

Ho visto il vero scempio comunque con la “bimbadilegno” delle elementari, quella che faceva “danza moderna” che assunse il ruolo di  coreografa solo perché faceva “danza moderna”…Siam riuscite a distruggere Sugar Sugar, Tutto Matto e poi il famigerato capolavoro La notte vola che nemmeno riuscivamo a coordinare i polsi per fare VOLA! Diosanto però il fiato in gola!

Poi dai balletti della Cuccarini passammo alle canzoni di Jovanotti (si, lo dico ai più giovani, un tempo il Cherubini non era proprio il cantante impegnato che crede di essere oggi) alle robe di Cristina D’Avena e i BEE HIVE, all’insulsa sigla di College…per finire adolescenti ad ascoltare contemporaneamente i Nirvana e fare i balletti dei Take That.

RILAIT MAI FAIER.

 

6° POSIZIONE

images-5NASCONDINO

Vabbè, un evergreen!

Bellissimo giocare a nascondino in cortile, la sera, d’estate.

E nascondersi dove? dietro le panchine e gli alberi.

Però era bellissimo.

Ho tentato di insegnare questo gioco ai miei nipoti una domenica, dentro casa.

Si son messi dietro la tenda, seduti, con le gambette che sbucavano fuori…buffissimi. Poi mia suocera mi ha parlato per una mezzora initerrotta (mi stava raccontando TUTTA la soap che io non guardo) e loro li, in silenzio, dietro la tenda che facevano “shhhhh”

Insomma per farli stare buoni i ragazzini, fateli giocà a nascondino…ma non ditegli di uscire dal nascondiglio.

 

5° POSIZIONE

images images-1STREGA COMANDA COLOR/ IL LUPO MANGIAFRUTTA

Due varianti un filino più fantasiose dell’acchiapparella.

In “strega comanda color” c’è uno che fa la strega ed ordina agli altri di trovare il color pervinca o la terra di siena bruciata in mezzo all’asfalto…tutti corrono a cercare un oggetto di questo colore, nel frattempo la strega deve prenderli, il primo che viene catturato fa la strega.

Il lupo mangiafrutta è un po’ più complesso. I giocatori decidono che frutto impersonare, il lupo sceglie un frutto a caso e se corrisponde ad un giocatore questo scappa finché non torna alla base, se il lupo riesce a prenderlo lo trasforma nel lupo del turno successivo.

 

 

4° POSTO

VENGO DA GERUSALEMME

Decisamente uno dei giochi più divertenti da fare da ubriachi ma non ditelo ai bambini.

A sorte un malcapitato deve percorrere dieci metri dritto pe’ dritto (cit.) tenendo aperte le braccia e pronunciando la seguente filastrocca: “io vengo da Gerusalemme senza ridere e senza piangere”, gli altri hanno il compito di farlo ridere (o piangere), se il giocatore ride torna indietro e deve ricominciare (oppure beve, torna indietro e deve ricominciare).

Segue video esplicativo di adolescenti alle prese con questo gioco…

 

Mia cugina La Giulia da piccola era una campionessa…aggrottava le sopracciglia e con un’espressione incazzata nera urlava “IO VENGO DA GEUSALEMME SENZA RIDE E SENZA PIANGE!!!” così scoppiavano a ridere gli altri nel vedere questa bimbetta di quattro anni così agguerrita.

 

 

3° POSTO

images-3LA STREGA DI MEZZANOTTE

Sono la strega di mezzanotte e se ti prendo ti do’ le botte.

Gioco perfetto per i pomeriggi uggiosi e invernali…è una specie di nascondino al buio, in una stanza.

La strega esce, gli altri si nascondono e poi devono essere trovati, tastati,  riconosciuti al buio e poi menati. Se la strega sbaglia viene menata da tutto il gruppo.

Fa molto club di scambisti mo che ci penso…

 

2° POSTO

images-4LE BELLE STATUINE

Le belle statuine, d’oro e d’argento, che costan cinquecento…è pronto il mio caffè?

Questa era la filastrocca dell’accecato mentre gli altri si mettevano in posizioni bizzarre.

Si poteva diventare di tutto in questo gioco, nella speranza di essere “accesi” ci si metteva in pose astruse, dalla mamma che cucinava, al papà che fuma la pipa, al cane che abbaia, al ballerino, fino ad arrivare alle irrinuciabili imitazioni di Mike Bongiorno, Heather Parisi e Maradona.

Una volta imitammo la signora del primo piano e lei ci tirò una pera marcia dal balcone.

Seguì rissa condominiale. Momenti meravigliosi.

 

1° POSIZIONE ASSOLUTA

images-51…2…3…STELLA!

Che davvero devo spiegare come si gioca a 1 2 3 stella?

Ok, velocissimo eh!

Uno si acceca e conta 1 2 3 stella, gli altri devono percorrere più metri possibili ma nel momento in cui l’accecato si gira devono stopparsi e mantenere l’equilibrio il più possibile. Se si perde l’equilibrio si torna indietro.

Scopo: arrivare a toccare il muro e fare “stella”

Perché è il gioco più bello del mondo?

Prima di tutto perché come per le “belle statuine” il premio è stare faccia al muro…E questo rovescia un po’ la solita situazione di tutti i giochi.

Secondo perché chi cerca di fare stella si diverte e vi giuro che i bambini ci giocano ancora per questo.

Terzo perché i bambini ci giocano ancora e questo è il motivo principale no?

Infine perché è un gioco semplice che diverte a tutte le età, e anche in tarda età risolve le serate estive di birretta e chiacchiere all’aria aperta…senza nascondigli e senza dover correre.

Si può fare anche coi tacchi.

Si può fare da ubriachi.

Si può fare anche in casa. Si può fare sempre.

 

E adesso vi stellino tutti, soprattutto Angie

1…2…3…un bacio

La vostra

Nabiki :*

 

 

 

 

nel mulino che vorrei…

Caro socio Halfangel buon compleanno!

Questo post nasce grazie a te e alle commissioni che mi fai:

“la mia collega mi ha chiesto di trovare il nome di una merendina del mulino bianco anni 80, ricoperta di scaglie di mandorla

Ed eccomi qui a fare ricerche sul sito di Banderas…che effettivamente è segno di squilibrio mentale, lo so.

Ma non potevi chiedere aiuto a nessun altro perché sai che io, quando vado in fissa per una cosa, difficilmente abbandono il campo… sono una ricercatrice di memorie!

Ed eccomi qui immersa tra merendine e biscotti che non fanno più… e proprio oggi che ho deciso di iniziare la dieta!

 

Un paio di cose vanno dette.

Le merendine di oggi fanno schifo, i biscotti che sono sopravvissuti son pochi (anche se diomifulmini, i BISCOTTONI ENSUPPOSSI sono la fine del mondo nel caffellatte e un giorno proverò a farci il tiramisù)…i pandistelle non mi son mai piaciuti e alle soglie del 2015 pare che ci siano solo quelli in tutte le forme, luoghi e laghi.

 

images-9Nel mulino che vorrei esistono ancora le tortorelle.

Biscotto simile al galletto nella forma e al bucaneve Doria nel gusto…grado di “ensupposità” minimo (tre secondi), buono con il latte, squisito con il the.

Il primo biscotto assoluto prodotto dal mulino bianco nel 1975 e scomparso alla fine degli anni 90 e mai riapparso nemmeno in edizione limitata (ebbene si, il mulino bianco ogni tanto fa di queste cose!)

 

images-8Non sono un’amante del cioccolato ed il tegolino non mi piaceva quando andavo all’asilo, figuriamoci oggi che ha cambiato forma e gusto! Però il piccolo mugnaio con quella cessa a pedali di Clementina avevano individuato il modo di mettere nei cestini di un’intera generazione sta merendina che spesso si schiacciava e impastava tutta la plastica di cioccolato che quando la aprivi non riuscivi a mangiare niente.

Ma quelle sottospecie di Kinder brioss (non sono quelle ma sono simili) della Ferrero all’albicocca facevan di peggio eh! Si sbriciolavano COMPLETAMENTE nelle cartelle di tutti i bambini sfigati con mamme così pigre che manco a comprà le merendine erano bone!

 

images-7Tornando al mulino che vorrei anche il soldino spopolava.

Tutti lo staccavano, mangiavano la merendina e alla fine si leccavano la mano perché il soldino si era squagliato…io rosicavo perché odiavo il soldino quanto il tegolino e lo scambiavo con il pane e marmellata della vicina di banco (che la mamma di quella bambina “ci comprava” pure il panino al latte lo tagliava in due e ci metteva la marmellata di ciliegia, mica era pigra come la mia!)

 

Tornando ai biscotti qualcuno senz’altro ricorderà i PALICAO…

 

 

Che erano un ibrido tra biscotti e cacao solubile e li potevi o mangiare o bere…Questi mi piacevano abbastanza perché li mettevo nello yogurt oppure facevo la vera ZOZZATA e li sbriciolavo nel gelato (era il 95 eh…le delusioni di un’adolescente erano tante!)

Scomparsi dal pianeta due anni dopo, son tornati in edizione limitata (!) qualche tempo fa. E io me li sono persi! Per fortuna aggiungerei, visto che oggi vorrei tornare dritta alle delusioni del 95.

 

images-2 images-3 images-4E poi lì, dove i cuor di mela ancora spaccano di brutto ecco che le delizie alla pera e i settembrini non reggono il confronto…Io vorrei dire al mondo che rimpiango di non aver mai assaggiato sta roba perché squadra che vince (mela) non si cambia! Probabilmente in molti avranno fatto il mio ragionamento…se sono al supermercato perché ho voglia di cuor di mela per quale sacrosanto motivo dovrei cambiare voglia e buttarmi su pere e fichi?

 

images-5 images-6Ma c’era pure la merendina “salutista” (anzi, c’è ancora ed ha la confezione verde) La Camilla che era buona come poche! Oggi mio zio fa un carrot cake che è meglio però, della Camilla mi piaceva che sapesse di mandorla, sicuramente quella di oggi non è più come quelle di una volta 😉

Veniamo ora al motivo del post ossia la merendina che Half mi ha chiesto di scovare…

Dopo due ore alla ricerca di una foto devo purtroppo dichiarare che nessuno ha mai pensato di scattare un’istantanea alle TORTINE prima del 1996 (anno in cui sono state messe ufficialmente fuori produzione ma secondo me anche prima!)

images-1C’è da dire che google è piena di ricette per riprodurle (cosa a cui non crederò MAI!) e secondo me la differenza la faceva IL PIROTTINO D’ALLUMINIO che poi era il marchio di fabbrica di questa fantastica merendina che ognuno ricorda a modo suo.

Esistevano tre versioni: mela, ciliegia e mandorla. Tutte e tre buonissime, quella alle mandorle era ricoperta da scaglie di mandorle e ripiena di crema (tac!) e le altre due erano ripiene di marmellata. Non erano morbide, nemmeno dure…quella via di mezzo friabile e perfetta e no, non era rotta sopra ne sbruciacchiata come quelle che mi propinano i blog di cucina!

La tortina alla mela era la mia preferita.

Purtroppo Banderas non ci pensa proprio a rifarle, pare sia stato bandito l’alluminio dalle produzioni di merendine…e dire che mia mamma le comprava solo per tenerseli!

Ma gli spicchi di sole? Le pannocchie? gli orsi sgranocchini? i pettirossi? La trottolina? Le campanelle? e quante ne volete!

Vi saluto e tanti auguri al socio…

images

La vostra

Nabiki :*

 

 

Time Out Per Nooooi

post scritto da Halfangel

post scritto da Halfangel

AAAAAAAAAmici!!!

L’anima di Dan Peterson in persona mi ha conquistato, ed ora parlo in una specie di slang italo-mmmiricano, ovviamente sorseggiando un Lipton Ice Tea, benché non ci sia un caldo che ti spacca in quattro, e apro il cassetto della memoria che parla di WRESTLING!

Well, è bene dirlo subito: è tutta una schifosissima farsa!

Non si picchiano per davvero, salgono sul ring questi atleti-attori già sapendo chi dovrà vincere e chi dovrà perdere, chi recitare il buono, e chi il cattivo…eppure, soprattutto negli anni 80-90 era uno show fottutamente divertente!

Sono i personaggi a determinare il successo di un prodotto, ed ecco allora una breve carrellata dei fenomeni dell’epoca…vediamo chi se li ricorda tutti!

Iniziamo col botto? Ma sì, caliamo l’asso:

suggerimento. Il suo abbigliamento classico prevedeva una bandana rossa, un costumino dello stesso colore e una canotta gialla che veniva puntualmente strappata per dimostrarne la forza steroidea…

Ha anche partecipato nel ruolo di Thunderlips (Labbra Tonanti) in Rocky III.

sì signori, è proprio lui! L’ormai sessantenne, ma ancora in pista, l’unico, l’inimitabile, l’irraggiungibile HULK HOGAN!

Wikipedia lo racconta come l’unico ad aver vinto per due volte di fila la celeberrima Royal Rumble, la Rissa Reale (ovvero, si parte con due combattenti, e ogni tre minuti ne entra un altro in contemporanea. Tutti contro tutti. Chi viene scaraventato fuori dal ring viene eliminato).

E’ stato il mito buono di tutti noi ragazzi degli anni 80. Interveniva sempre in difesa dei più deboli, e quando arrivava sul ring lo spettacolo era davvero assicurato.

Purtroppo non si è mai arreso all’età, e tra punture di anabolizzanti e steroidi si è trascinato fino ad oggi, anche riciclandosi a fare la versione americana di “Casa Pappalardo”, ovvero un documentario sulla sua famiglia, riprendendo la sua vita 24 ore al giorno, come un Truman Show qualsiasi.

Suo avversario, altrettanto amato da tutti quanti all’epoca, e purtroppo morto ad aprile di quest’anno,era lui:

ULTIMATE WARRIOR

Famoso per le sue entrate in scena roboanti, spesso con l’ausilio di luci laser e fumaiole varie, era l’amico-rivale di Hulk. Combatterono insieme in un Wrestle – Mania e nel pensiero di Vince Mac Mahon (deus ex machina del wrestling made in usa da una trentina d’anni)  doveva essere l’erede naturale di Hogan, ma il suo carattere e (pare) diverse vertenze legali e litigi con gli organizzatori degli eventi, lo portarono ad un ritiro precoce dalla federazione, salvo sporadiche apparizioni qua e là negli anni.

La curiosità sta nel fatto di essere stato inserito nella Hall of Fame del Wrestling il giorno prima della morte, avvenuta, pare, per infarto massiccio.

Gli avessero mica portato sfiga?
Ma sono tanti i protagonisti del wrestling in quegli anni…una rapida carrellata per ricordarveli tutti quanti…

primo fra tutti, il preferito della mia socia, BRITISH BULLDOG!

Stile britannico e lunghi capelli corvini, Davey Boy Smith, meglio conosciuto come British Bulldog, fu prima campione di coppia, poi registrò il nome prendendosi tutti i diritti e intraprese la cosiddetta “carriera solista”. Celebre la sua mossa, il “vertical suplex”, ovvero, la classica rovesciata per far sbattere delle gran schienate agli avversari.

Purtroppo, anche lui come molti lottatori, è morto di overdose oltre dieci anni fa…
Proseguiamo con quello che era il mio preferito. L’Uomo da un milione di dollari, One Million Dollar Man, TED DIBIASE!

Geniale e cattivissimo, mi faceva impazzire quando per finire l’avversario praticamente gli attorcigliava le caviglie fino a farle sembrare un 4. Verso la fine degli anni 80 combattè e vinse con tante leggende del wrestling di quel periodo, vincendo da solo e in coppia con l’Esattore delle Tasse, ovvero…

I.R.S.

Anche questo mi faceva morire. Bretelle rosse sulla camicia bianca incravattata, sembrava il classico impiegatucolo nerd, salvo poi incazzarsi come una biscia e darle di santa ragione al malcapitato di turno.

Si facevano chiamare Money Inc., ed erano degni avversari di almeno due coppie storiche del periodo:

 

 

 

 

NATURAL DISASTER (ovvero Typhoon e Earthquake)

e i ROCKERS (Shawn Michaels e Marty Jannetty)

e due parole su questi due bellimbusti le direi…

Well, se nella foto i due sembrano i sosia di Pupo coi capelli lunghi e Mirko dei Bee Hive senza macchia di sugo in testa, nella WWF (World Wrestling Federation) i due lottavano e vincevano alla grande! Il biondo iniziava (Michaels), poi arrivava il brunetto dei ricchi e poveri (Jannetty) e li finiva mandando in visibilio il pubblico.

Ora, mentre di Jannetty si sono perse le tracce (come per l’altro degli Wham!, direbbe George Michael), il signor Shawn Michaels ha fatto parlare di sè per almeno un paio di motivi…o meglio, video porno con Nostra Signora delle Boe, Miss Tette Galleggianti, Pamela Anderson!

E bravo biondino!!!

Ma non fermiamoci. Vi metto qualche foto random, vediamo se li riconoscete tutti…

 

 

 

 

 

 

 

E potrei andare avanti per ore…

nell’ordine, come in una Royal Rumble li presento tutti insieme…signore e signori, nell’ordine, abbiamo:

KOKO B WARE (e il suo inseparabile pappagallo);

ANDRE THE GIANT (chiamato così oltre che per il suo essere il più alto wrestler mai esistito, davvero un uomo affetto da gigantismo);

MACHO MAN RANDY SAVAGE, il più divertente e colorato lottatore dell’epoca, purtroppo anch’esso passato a miglior vita;

JIM DUGGAN, un pazzo scriteriato che si presentava correndo come un invasato sul ring con un bastone di legno e una bandiera degli Stati Uniti, urlando e facendo urlare a tempo al pubblico in delirio U S A! U S A! U S A!

Poi ci lamentiamo di Bush padre e figlio e diamo loro dei guerrafondai…in confronto a questo, erano delle educande!

RIC FLAIR, famoso più per le volte in cui si apriva la testa in ferite lacero contuse di vario genere che per le sue vittorie. Sappiate che alla soglia dei 60 anni questo combatte ancora…chissà se si toglie la dentiera o usa il Polident…;

JAKE THE SNAKE, che mi ha sempre fatto impressione per quel pitone impossibile che si teneva sempre addosso (chissà se anche nell’intimità…vabbè vabbè…)

Ok Aaaaaaaaamici, ora però, mentre anche qui a Chattanooga Tennessee, quando il sole ti spacca in quattro, si sorseggia un Lipton Ice Tea, io vi lascio con una serie di fotografie. Lui e il suo sacco nero vi accompagneranno nell’ultimo viaggio. E vi assicuro che non sarà una cosa bella…finita l’era dei vari Hulk Hogan e compagnia bella, è arrivato Lui.

Il Becchino.

Morto e risorto chissà quante volte, ma sempre fottutamente Cattivisssssssimo.

THE UNDERTAKER

 

 

Well, quante trasformazioni, dai tempi in cui girava con il manager e l’urna cineraria, fino alla “morte del personaggio”, e la rinascita negli anni…PER ME, NUMERO UNO!

Aaaaamici, che cosa dire ancora? Una cosa su tutte:

MAMMA, BUTTA LA PASTA!

Il Vostro Dan Peterson vi saluta, e io rientro in me per dirvi, come sempre, semplicemente,

sorridete sempre

D.

Classifichette…35

Ed eccoci di nuovo qui, pronti ad addentrarci nell’ennesima classifichetta.

Anche se ultimamente il morbo delle top ten si è diffuso irrimediabilmente su faccialibro.

Ci tengo a dire che come le faccio io le classifiche non le fa nessuno, specie se poi gli argomenti sono frizzanti e spumeggianti come quello di oggi: I reietti del Festivalbar.

Argomento che sono più che sicura, non interesserà a nessuno.

Certa che vi interesserebbe molto di più sapere quali sono i libri che mi hanno cambiato la vita e le dieci canzoni di Vasco che odio di più, non intendo perdere tempo nei soliti broccolamenti e parto subito con una premessa…

Qualche settimana fa, di ritorno da un sabato sera di bagordi e chili piccante, mi sono imbattuta in uno di quei programmi revival che fanno su rete4 all’una di notte: il mai troppo compianto Festivalbar che sanciva l’inizio e la fine dell’estate fino a qualche anno fa, in questo caso trattasi della finale all’arena di Verona del 91, dove apparì Crystal Waters e Masini vinceva il disco verde, Raf e Biagio Antonacci avevano ancora i capelli e Bisio duettava con Rocco Tanica nel primo vero esperimento “reppe” italiano, ripetendo ad libitum la parola “puttana”.

In tutto questo marasma di cantantucoli a cui non avrei dato una lira che in futuro diventarenno delle vere e proprie star, c’erano delle “nuove proposte” che promettevan bene ma che purtroppo “ruzzolarono male”, finendo nel dimenticatoio della musica italiana ed estera, così dimenticabili che persino Carlo Conti li ha schifati ai migliori anni…che tanto gli anni 90 non vincevano mai.

Quindi, se oggi ci pensano i talent a stroncare giovani ugole d’oro, un tempo ci  pensava il Festivalbar e le radio che ti martellavano per estati intere con le cosidette “one shot songs” fino allo sfinimento…vediamo chi si ricorda di…

 

10° POSIZIONE

images images-1MARCELLO PIERI- CHARLES & EDDIE

Correva (appunto) l’anno 1991 quando Marcello Pieri (chi?) si presentò con un piccolo blues intitolato “se fai l’amore come cammini”, pezzo molto radiofonico e ovviamente passatissimo. Non era malaccio, c’è da dirlo. Ma che fine ha fatto? Leggo su wikipedia che nel 1997 ha partecipato al tour di Bob Dylan, probabilmente come spettatore. Ha scritto alcuni brani per Karima (chi?), una tizia che scimmiottava Aretha Franklin ad amicidimaria. Sempre nel 2010 ha pubblicato un singolo “Leggerezza ” con il quale ha vinto il primo premio come singolo dell’estate, premio decretato dagli ascoltatori del circuito di “Frequenze indipendenti” , ecco appunto, così indipendenti che ad oggi lo ricordiamo solo per “se fai l’amore come cammini…cammina con me!”

Era invece il 1993, mio padre aveva la cassetta del festivalbar in macchina e non faceva che riavvolgere il nastro sulla sua canzone preferita:  “Would I Lie to You?” del duo Charles & Eddie. Dovete sapere che mio babbo è un personaggio particolare, solo chi lo conosce bene riesce ad interpretarlo a modo…aveva autotradotto Would I Lie to You in “NON LASCIARMI” e canticchiava per assonanza sopra la versione originale la sua personalissima cover queste due incessanti parole. Tuttora, quando d’estate si mette fuori in giardino a prendere il fresco con il suo bicchiere di whiskey e il sigaro, se passa qualcuno con un cellulare chiede: “Mi fai sentire la canzone dei due neri che cantavano non lasciarmi beibe” ma solo io e i miei fratelli sappiamo cosa cercare sul tubo. Di Charles & Eddie sappiamo che Charles è morto nel 2001.

 

 

9° POSTO

images-2 images-3TOMATO-KAOMA

Torniamo al 1991, annata piena di reietti, tra cui la band “Pomodoro” che no, non erano stranieri ma italianissimi, dopo anni di gavetta (la band si forma nel 79) vivono il loro momento di poca gloria 12 anni dopo partecipando alla competizione in playback più famosa d’Italia con la dimenticabilissima “Nasce il sole”. Canzone che probabilmente ricordo solo io ma che aveva un accattivante ritornello con introduzione di armonica a bocca. Nel 92 giocano la carta sanreremese ma non superano la prima fase nella sezione “nuove proposte”, wikipedia non dice altro, ne’ se sono ancora vivi, ne’ se si sono sciolti o squagliati.

Alzi la mano invece chi non ha mai canticchiato Chorando se foi quem um dia só me fez chorar.  Io, per esempio. Più che altro perché non capivo le parole. Correva l’anno 1989 e i Kaoma avevano “inventato” la lambada”, che no, non era la macarena e no, non era la classica cagata in stile onda latina. Lambada era ed è una signora canzone con uno dei video più belli che io ricordi di tutta la storia di videomusic con tanto di schiaffo e capelli biondi che si innalzavano a rallenty. Innanzitutto no, i Kaoma non sono brasiliani come pensavo fino a ieri, sono francesi e solo la cantante era carioca.

So già che questa notizia vi ha scioccato, ma il vero shock arriva adesso: i Kaoma all’epoca furono denunciati per plagio, pare che Lambada in realtà sia copiata dal brano Llorando se fué del gruppo Boliviano dei Los Kjarkas. Ancora più scioccante è sapere che i Los Kjarkas hanno vinto la causa e che da allora i Kaoma sono scomparsi. Non prima di fare la cover di “Donna con te” a Sanremo gareggiando in coppia con Anna Oxa nel 90.

Ma io voglio ricordarli così…

 

 

8° POSIZIONE

images-4 images-5LIGHEA-EVERITHING BUT THE GIRL

Lighea ha fatto il percorso inverso dei cantanti lanciati, prima Sanremo (due volte) e poi il Festivalbar.

Parliamo del 1995 e devo ammettere che in quel periodo Lighea su Subasio “spaccava” con Rivoglio la mia vita”.

Al Festivalbar porta un brano dimenticabile intitolato “Le cose che non riusciamo a terminare mai”  ed è un peccato perché di fatto Lighea non ha mai terminato il lancio della sua carriera. Nel suo curriculum ci sono un sacco di partecipazioni importanti e duetti con Luca Carboni, Gaetano Curreri e Fausto Leali, con il quale fa coppia nella celebre sigla del telefilm “Dio vede e provvede”, si Sheldon, questo è sarcasmo!

Oggi Lighea canta ancora ed ha un look improbabile da hipster ma io l’adoravo!

 

Sempre nel 1995 spopolava questa canzone…

 

Ah! quante domeniche pomeriggio in discoteca a bere aranciata! Davvero, uno dei pezzi simbolo della dance commerciale anni 90. Gli Everything but the Girl erano un duo composto da cantante scucchiona e da chitarrista che si credeva figo, il nome della band si riferisce all’insegna di un negozio di arredamento dove era in vendita tutto tranne la commessa. Anche loro fanno ancora musica ma non si sa bene dove.

 

 

7° POSIZIONE

images images-1BRACCO DI GRACI- HEROES DEL SILENCIO

Allora, ridimensioniamoci un attimo perché Bracco è Bracco!

Un po’ la versione “canina” di Gatto Panceri ma senza l’appeal di quest’ultimo, nel 1994 Bracco è già stato a Sanremo per due annate consecutive con le trasherrime Datemi per favore Guardia o ladro.

Il Festivalbar è l’ultima spiaggia e infatti partecipa alla tappa di Lignano Sabbiadoro con Uomo. Segue debutto nella nazionale cantanti e due dischi che nessuno ha mai ascoltato ma dai titoli emblematici: Specchio e Sono esaurito.

Vorrei dire al mondo che io ho l’autografo di questo tizio, l’unico disponibile a firmare autografi prima della partita della nazionale cantanti contro l’Ostiamare.

Ed ora parliamo un attimo dei Litfiba spagnoli Gli Heroes del silencio.

Non so voi, ma a me piacevano un sacco, tant’è che ho il loro best of masterizzato.

Li scoprii proprio grazie al Festivalbar dove portarono Entre dos tierras nel 1992…

 

Da allora si sono sciolti e rimessi insieme a fini commerciali per ben due volte. Dite quello che vi pare, ma il cantante era un figo pazzesco! Vi voglio bene Heroes del silencio!

 

 

6° POSTO

images-2 images-3CRYSTAL WATHERS- NIKKI

Vabbè tutti ricordiamo la famosa Gipsy Woman che cantava la da dì rau rau, la domanda è che fine hanno fatto le acque cristalline che la portarono al successo? Gli anni 90 se la son portata via…dopo tre album pubblicati di cui l’ultimo nel 97, Crystal riappare dieci anni dopo in un progetto chiamato  Destination Calabria di cui cura il singolo in collaborazione con Alex Gaudino, un dj di cui non so nulla, potrei leggere su wikipedia ma non mi va.

E adesso vi voglio con gli accendini perché sappiamo tutti che Nikki ormai è pelato e conduce Tropical Pizza su radio DJ (cioè lo so io, che appena posso seguo Nikki su radio DJ)…forse invece non sapete che Nikki un tempo fu scambiato per un cantante, assodato da Cecchetto e prodotto da Max Pezzali che lo “pezzalizzò” mandandolo in giro per le piazze a muovere la bocca al Festivalbar!

Tra l’altro con una delle canzoni più belle scritte a quattro mani da Max E MAURO REPETTO (e scusate ma si sente il tocco magico di Repetto!) Non trovando il singolo di quell’anno (Esagerata), ripropongo L’evergreen anche se questo era “un disco per l’estate”

 

 

5° POSTO

images-4 images-5UFO PIEMONTESI-SCATMAN JHON

Le cover son sempre andate di moda. Negli anni 90 c’erano sti dementi che avevan fatto la versione rock di passerotto non andare via…che dire! dei genii!

Che fine hanno fatto sti qui? e mi rivolgo a voi amici piemontesi del NabikiblòB, io è dal 92 che non ne sento più parlare!

 

E adesso so già che mi verrà da piangere, perché ho scoperto che Scatman è morto.

Cantante, pianista, compositore, jazzista. Diventa famoso a 52 anni con una canzone che fa bibapopbabopop. Lo so, non è proprio il massimo. L’aver scoperto il significato di quella canzone (che vi giuro pensavo non ne avesse) mi ha fatto commuovere:  Larkin aveva un grande problema, era balbuziente…scrisse la celebre Scatman come inno per tutti i bimbi che avevano difficoltà a comunicare come lui,  trasformando un difetto in un’arte! quella dello SCAT!

Poi vabbè era pure dedito ad alcool e droga ed è morto giovane…ma sono sicura che vogliamo tutti ricordarlo così:

 

4° POSIZIONE

images-1imagesSASHA-MASSIMILIANO CATTAPANI

Prendi un figaccione tedesco e fagli cantare una canzone sdolcinata. Il lentone dell’estate 1998 era If you believe di tale Sasha Schmitz, canzone con cui io stavo a ruota (ma mai a livelli troppo elevati) e che poi ho finito per odiare (ma mai a livelli troppo elevati). Oggi Sasha ha avuto un tracollo fisico più che rilevante, continua a fare musica ma ha cambiato genere dandosi al rockabilly sotto lo pseudonimo di Dick Brave.

Cattapani (che con un nome simile n’do vai?) è un cantante, paroliere e avvocato. Nel 1990 partecipa al Festivalbar nella sezione DISCO VERDE con il brano Anna Maria Lisa, di cui nemmeno su youtube si trova traccia…Personalmente lo ricordo per Senorita, sigla di una soap opera che mia nonna guardava senza troppa convinzione. Nel 1993 lascia per sempre la musica e finalmente si trova un lavoro vero usando la sua laurea in giurisprudenza, oggi è un noto avvocato, professore universitario a Genova e consigliere comunale…della serie un pezzo di carta serve sempre!

 

3° POSTO

images-2 images-3ANDREA MORA-HADDAWAY

Ed era il 1992 quando Perché lui veniva passata tipo 78 volte al giorno da Radio Italia solo musica italiana…tanto che pensavo che sto tizio si fosse comprato l’emittente…sta specie di calipso, sta faccia da Concato, sto coretto fastidioso che ripeteva CAMPIONE ITALIANO PESI GALLO GALLO AMERICANO…Però dai, non era malaccio! Oggi Mora fa il jazzista.

Haddaway è a prescindere il RE dei dimenticati, tutt’oggi quando si vuole definire un pezzo “anni 90” si paragona a What is love (beibe don ort mi) e sempre What is love ne esce vincitore. Direttamente da Trinidad e Tobago, figlio di un oceonografo olandese e un’infermiera locale, cresciuto negli States e finito a vivere a Colonia.

Ad oggi si contano 700 remix di What is love in tutto il mondo dal 1992 ad oggi, si lo so, sto ripetendo What is love troppe volte in un rigo ma caxxo! stiamo parlando di What is love!

 

 

 

2° POSIZIONE

images-4 images-5BRANDO-ACE OF BASE

Diciamo subito che oggi Brando è il produttore dei Modà, così per odiarlo un po’.

Come produttore ovviamente ha una carriera di tutto rispetto e amicizie con i grandi della musica italiana (grandi per qualcuno) tipo Jovanotti,Vasco, Morgan e Saturnino. Ma non basterà questo a fermarmi, caro Brando a te va la palma d’oro del trashume anni 90 per questo video!

E ora parliamo di quel gruppo svedese composto da due uomini e due donne. No, non sono gli ABBA, magari!

Questi hanno fatto due sole canzoni, All that she wants e The Sign, due canzoni praticamente fotocopiate che manco gli 883 eran così bravi! Nel 92 spopolano al Festivalbar ovviamente.

Poi l’oblio, una spaccatura, le donne se ne vanno e vengon rimpiazzate da altre due donne e fine. Pare che invece uno dei due uomini sia il giudice di un talent show svedese…insomma tutto il mondo è paese.

 

 

1° POSTO

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Partiamo da questo video…

 

 

Lo so, fa molto colonna sonora dei “ragazzi della terza c”, ma qui parliamo di 1985.
Io facevo la prima elementare, il mondo era bello.
Poi c’è stata la svolta, i Novecento cantano in italiano (e firmano la sigla di una telenovela con Jannette Rodriguez), ragazzi che canzone sta DAREI …Correva l’anno 1989!

Applausi ai Novecento che tornano in vetta alle classifiche nel 2008 con il singolo Cry, spero che Carlo Conti pensi bene a non farsi scappare la voce di Dora Carofiglio, ci vorrebbe una serata revival!

E visto che di revival si tratta e che ci vuole la controparte straniera, non posso non mettere al primo posto di questa classifichetta anche i…

 

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Che assieme ai Novecento contano il maggior numero di partecipazioni alla rassegna in playback più bella dell’estate!

Ed è così che vi saluto, con il video di THE LOOK e con la compilation pronta nell’autoradio.

 

Ci siamo dilungati ma ne è valsa la pena vero?

nanananananananananananana she’s got the look!

La vostra

Nabiki :*

500 punti trash!

Sarebbe da stabilire un punteggio per ogni “vippe” che incontro (o che incontriamo).

Se poi ci mettiamo pure il fatto che ci sono partita da casa la cosa acquista in se’ per se’ maggior valore.

In realtà ero pronta ad assistere al concerto di Gatto Panceri…erano più o meno tre giorni che ci avevo fatto la bocca canticchiando “miamiamiamiamò” mentre lavavo scale e cessi…ma la sorte è stata crudelissima con me e La Giulia (che avevo assoldato come spalla).

 

Ci siamo ritrovate in un paesetto del viterbese a sentire una bruttissima coverband di Vasco&Liga in attesa della “guest star” mandata di rimpiazzo assieme al certificato medico del mitico Gatto… (poca ironia! Gatto varrebbe millemila punti trash, senza contare che per CDM sarebbe stato un colpaccio!)

 

Ma non perdiamo il filo del discorso, perché la guest star in questione era nientepopòdimenochè DENNIS FANTINA, il primo vincitore di Amici che all’epoca ancora non si chiamava Amici.

Stiamo parlando del lontanissimo 2001 e il nostro eroe da allora ha pubblicato un disco (con una canzone scritta da Mango), è diventato presentatore su VideoItalia per poi finire nell’oblio più assoluto assieme a Bruno Cuomo e spesso menzionato nei post dedicati al “che fine hanno fatto i vincitori dei talent”…

Ecco che fine ha fatto! (sgup!)

Dennis da vero ospite d’onore appare alle undici, lo riconosco in lontananza dal sottofondo musicale di All night long di Lionel Ritchie (suo cavallo di battaglia a Saranno Famosi)…

Con non poca vergogna mi sono avvicinata al palco ed ho scattato qualche foto, forte del fatto che in quel paese comunque non mi conosce nessuno…ma non basto io!

Il povero Dennis chiede quasi in ginocchio al pubblico (che in realtà aspetta i fuochi d’artificio) di avvicinarsi, se la prende anche coi vecchietti seggiolomuniti che fanno “da tappo” ai suoi numerosissimi fans che non intendono avvicinarsi… Finito il cavallo di battaglia annuncia che il prossimo pezzo sarà Perdere l’amore.

 

Qualcuno protesta dalla fila di sedie casalinghe: “Volemo le foche!” (vogliamo vedere i fuochi d’artificio)

lui prende d’aceto: “Signora io sono qui per cantare la canzone d’amore, non posso farci niente se lei c’ha i problemi!”

 

Per stemperare l’aria di tensione allora il nostro Dennis improvvisa un momento Karaoke facendo cantare i tanti alcolizzati della piazza…il risultato è a dir poco godibile e con punte di malinconia…ero tentata di salire sul palco a fare un selfie sul “fino a che ti accorgi che non sei servito a nienteeeeee” ma La Giulia mi ha prontamente fermato cercando di farmi mantenere un decoro, perciò questa è la cosa più simile ad un selfie con Dennis Fantina che ho a disposizione:

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pseudoselfie con dietro il concerto di Dennis Fantina

 

 

Inutile stare qui a broccolare riguardo il “declino fisico”, Dennis ha solo due anni più di me…

La vera tristezza però è stata questa: parte il primo botto d’avvertimento “de le foche” e la piazza si svuota, tutti corrono a guardare lo spettacolo pirotecnico a valle.

Lui rimane li, solo, a cantare “lalalalalalà fammi godere” assieme alla coverband di Vasco.

E ansimando urla che non ha mai sostenuto un concerto così rock…vorrei restare li a fargli compagnia ma già qualcuno mi ha visto condividere le foto su uazzapp (indovinate con quale altro blogger posso aver montato sto giochetto dei punti trash)  e deve avermi scambiata per un’aspirante grupie di Dennis perché ha scosso la testa in segno di disapprovazione.

Sia chiaro che per Gatto sarei rimasta…anzi, gli avrei anche chiesto l’autografo sulla cassetta dove avevo registrato (dalla radio) ABITA IN TE ad libitum.

Ma per Dennis no, non ce la posso fare…mi accontento di 500 punti.

ED ORA GODETEVI STA FOTOGALLERY:

Dennis incoraggia il pubblico ad avvicinarsi

Dennis incoraggia il pubblico ad avvicinarsi

Dennis in un momento intenso

Dennis in un momento intenso

un duetto pieno di phatos

un duetto pieno di phatos

Dennis rimane solo mentre tutti corrono a "vedè le foche"

Dennis rimane solo mentre tutti corrono a “vedè le foche”

 

 

Se poi volete aiutarmi a capire come stilare un punteggio in scala trash ve ne sarò grata in eterno!

Stasera c’è la tappa di Pechino express, vi aspetto!

Un bacio

La vostra

Nabiki :*

Saponette e novelle

post scritto da Nabiki e Halfangel

post scritto da Nabiki e Halfangel

 

Per molto tempo abbiamo pianificato il nostro ritorno su CDM, ma non sapevamo di cosa parlare.

L’altra sera l’illuminazione è giunta all’improvviso: quali sono i post di maggior successo? quelli che parlano per lo più di cose veramente remote ma allo stesso tempo attualissime.

Visto il seguito infinito di determinate soap  e telenovelas al giorno d’oggi (il Segreto, Lègami e altra roba importata dalla penisola iberica) non possiamo certo dimenticare che anche noi un tempo e tuttora, siamo stati e siamo ancora immersi nella produzione di questo genere “a lunga serialità” e bene o male a tutti è capitato di vedere o di sentir parlare di trame, di intrecci, di pacchetti azionari e di intrighi a stampo ammerigano (o peggio sudamericano). In grandi città  o piccole realtà le soap ambientate hanno una sola ed unica funzionalità: pochi personaggi, tutti collegati che interagiscono tra loro e raramente inseriscono qualche faccia nuova all’interno delle loro “famiglie”.
RICORDANDO IL PASSATO…

 

EDERA

Edera è stata la prima TELENOVELA italiana. E badate che c’è un’unica consistente differenza tra telenovela e soap: la telenovela ha una conclusione, la soap è infinita ma a volte la chiudono.

La mitica Agnese Nano e Nicola Farron (bello come il sole…na faccia da tossico) erano i protagonisti della serie di disgrazie in prima serata su canale5 con tanto di sigla trasherrima di Amedeo Minghi.

Edera cresce in orfanotrofio e ne esce a 20 anni, trova subito lavoro in una boutique e conosce il ricchissimo Andrea, i due si innamorano ma la madre, la perfida Leona (interpretata da una crudelissima Maria Rosaria Omaggio) fa di tutto per ostacolare questo ammmore a causa della differenza di classe sociale…e qui infatti notiamo come lo stampo sia molto sudamericano. Era l’inizio degli anni novanta, Grecia Colmenares spopolava di brutto e Patrizia Rossetti gongolava nel suo salottino.

Nonostante quindi la provenienza europea, come tutte le telenovelas degne di questo appellativo, ad un certo punto il protagonista ha un incidente e perde la memoria, dimenticandosi di avere una fidanzata povera e gravida, una madre stronzissima e una nuova fiamma che tutto sa ma niente dice.

Fu’ candidata al telegatto nel 1992 ma Grecia glielo strappò di mano con Manuela (che per inciso era un’altra produzione italo-argentina che ci ha regalato il piacere di vedere Giorgio Mastrota senza pentole e materassi)

 

QUEL RAMO SUL LAGO DI COMO

VIVERE

Nel lontano 1999 c’era un buco tra Biutifùl e il telegiornale, Maria De Filippi ancora non si allargava troppo e a mediaset non sapevano più come vendere le pentole della mondial casa.

Iniziava il declino della pora Patrizia Rossetti e canale 5 ebbe l’idea geniale di ambientare una soap sul lago di Como. Più che altro perché Mina aveva un fondo di magazzino da destinare come sigla.

Vivere è ufficialmente la seconda saponetta prodotta in italia, la prima in assoluto targata biscione.

Racconta la storia di due famiglie ricche, una di imprenditori tessili e una di medici e di una famiglia povera: quella dei locandieri. Per almeno tre anni non si fecero mancare niente… stupri, alcolismi, droghe, rapimenti, omicidi e strombazzate in famiglia. Addirittura una che si mette con il vecchio e gli fa venire un infarto…questo per far capire che volevano inventarsi una Brooke Logan in salsa comasca.

Quello che però era il vero punto di forza di questa soap (conclusasi nel 2007 per far spazio a Centolatrine) era il traino pubblicitario che passava prima e che durava una decina di minuti: EMPORIO PER VIVERE!

Qui avevamo gli attori scartati ai provini che si destreggiavano in mini trame finalizzate a venderti il mocio vileda mentre parlavano allegramente dei cavoli loro sul posto di lavoro…un minimarket che vendeva di tutto. Non so voi, ma forse io ero l’unica a seguire con più passione questo inserto pubblicitario di quanta ne avrei dovuta regalare alla saponetta stessa.

 

GLI OCCHI DEL CUORE…

INCANTESIMO

Ammetto di non aver mai visto Incantesimo, quindi mi affido a wikipedia e se mi sbaglio mi corrigerete. Sono fermamente convinta che la serie tv “Boris” abbia preso spunto da questo sceneggiato per coniare il celeberrimo Occhi del cuore.

Incantesimo nasce come “fiction melodrammatica” e negli ultimi anni diventa ufficialmente una soap.

Si raccontano le vicende di alcuni medici all’interno di una clinica privata di Roma. Qui ci sono lotte di potere tra primari in possesso di pacchetti azionari e slinguazzate negli sgabuzzini a livello Grey’s Anatomy. Rivediamo all’inizio anche Agnese Nano per le prime due stagioni. Dalla settima stagione alla decima c’è il cambiamento e la svolta saponettistica, Incantesimo viene spostata al pomeriggio e fa concorrenza diretta a mediaset che in quegli anni aveva l’esclusiva sulla fascia oraria. Da segnalare Walter Nudo come protagonista e svariate “guest star” come pazienti della clinica…tra queste ormai figura l’irriducibile Massimo Di Cataldo e la miracolata Francesca Rettondini.

Qualcuno poteva anche avvisarmi!

 

UNA NOVELA MASCHERATA DA FICTION

ELISA DI RIVOMBROSA

Qui parliamoci chiaro…siamo davanti al più grande successo della fiction mediaset nei primi anni 2000. Vittoria Puccini (detta la stoccafissa) e Alessandro Preziosi (detto lo stoccafisso) erano la coppia del secolo nella storia e nella vita. Poi mi pare di aver capito che lui l’ha mollata in malo modo prendendola pure a sberle! eh no! questo non si fa!

La trama è la solita solfa in costume: la porettaccia popolana che ama l’arrogante nobile e nessuno vuole che i due coronino il loro sogno d’amore.

Un pubblico da troppo tempo digiuno da lunghe serialità di stampo sudamericano lo elegge prodotto dell’anno nel 2004.

L’anno appresso Preziosi fa il prezioso ed Elisa rimane da sola. Quelle noccioline degli sceneggiatori che fanno? decidono di far morire il Conte Ristori e rimpiazzarlo subito subito con un altro (oserei dire più figo) ma il popolo televisivo si ribella e grazie al cielo si conclude per sempre il capitolo telenovela mascherata da ficciòn.

 

E’ COSI’ POCO IL TEMPO PER AMARE…più o meno 18 anni

UN POSTO AL SOLE

Nasce nel lontano 1996 grazie a Giovanni Minoli che vuole dare da lavorare agli addetti Rai di Napoli copiando un format australiano (io ora mi chiedo: con tutti gli esempi di telenovele e soap opera provenienti da Stati Uniti e Sudameriche varie…naaaaa troppo semplice!) dal titolo “Neighbours”, dal quale se non ricordo male proviene anche una certa Nathalie Imbruglia (quella di “Torn”, se vi state chiedendo chi cacchio vi ricordi sto nome).

Perciò, idea australiana e tematiche italianissime. Vicini di casa e classici contrasti tra ricchi e poveri, tra buoni e cattivi, tutto in versione “pastiera e babà”.

Nel cast troviamo attori provenienti dal teatro di De Filippo, onesti caratteristi e…Alberto Rossi. Il Mitzi della prima ora dei “Ragazzi del muretto”. Qui lui è un giornalista, Michele Saviani, il quale ha un magico potere. Mandare in merda praticamente tutto quello che tocca.

La storia inizia da Palazzo Palladini. Chiamato così poiché di proprietà del conte Tancredi Palladini, imprenditore navale, il quale ha tre figli. Alessandro il buono, Alberto il figlio di puttana e Eleonora l’inglese (nel senso che per i primi anni sta in Inghilterra).

Il palazzo però è abitato da vari inquilini di tante estrazioni sociali. Dal portiere simpatico con la moglie sorridente (che muore in un agguato camorristico per errore) e sorella di un’altra inquilina del palazzo con relativa famiglia, al medico alcolizzato, fino ad arrivare ad una combriccola di ragazzi che come in una comune, vivono nell’appartamento più ambito, detto “la terrazza”.

Nel tempo i personaggi sono cambiati, dai Palladini siamo passati ai Ferri, ma dopo oltre 4000 puntate ancora non si intravede nemmeno la parola fine, e chissà se mai ci sarà!

Da Un Posto al Sole (detto anche UPAS) sono usciti personaggi negli anni come Serena Autieri, ovvero Sara, che fece innamorare Michele “Mitzi” Saviani salvo poi abbandonarlo per seguire la carriera di cantante.

Alberto Palladini, il suddetto “figlio di”, altri non era che Maurizio Aiello. Un belloccio che sapeva recitare bene soprattutto quando non gli ricordavano di digrignare le mascelle nei primi piani.

Dai Ragazzi del muretto veniva anche Samuela Sardo, nel ruolo di Anna Boschi, innamorata del fratello Palladini buono, salvo poi sposarsi con l’altro (vi ricorda niente l’antagonismo Ridge vs. Thorne Forrester? Beh, siamo lì). Tale Anna Boschi ha un fratello, Franco. Negli anni Franco cambierà vita, passando da sbandato e sempre pronto a menare le mani a padre di famiglia, coronando dopo milioni di peripezie il suo sogno d’amore con Angela Poggi, interpretata da Claudia Ruffo (Orgoglio 3…il più insulso e inutile sceneggiato Rai, aveva lei come protagonista).

Menzione d’onore per la coppia extralarge Guido e Assunta.

Si conoscono nella Terrazza, si amano, e si sposano. Lui dimagrisce un botto (senza passare da Extreme Makeover Diet Edition!), lei invece, figlia di un macellaio, dopo essere riuscita per miracolo a diventare mamma, si scazza e molla baracche e burattini per scappare con un altro (nientepopodimenoche…Walter Nudo).

A poco a poco lui ritorna ad essere, e lo è attualmente, più grasso di prima. E più nella soap fa il buono e il bamboccione, più nella realtà l’attore che lo interpreta risulta essere antipatico come pochi. Ho visto su Internet stralci di puntate su tv regionali campane di programmi dedicati al Napoli…eh beh…diciamo che la cafonaggine ha spesso il sopravvento, via…

La palma di cattiva della serie però la vince Nina Soldano (ex ragazza sud di Indietro Tutta di Arboriana memoria), con la sua Marina.

Ce ne sarebbero tante, forse troppe da dire su UPAS…per ora meglio fermarsi qui, ricordando solo che Serena Rossi, ovvero la Tatangelo di Tale e Quale Show, recita in questa serie da anni nel ruolo della cantante Carmen Catalano.

Bene, il nostro viaggio nel mondo delle soap all’italiana finisce qui, non menzioniamo Centolatrine perché proprio non si sostiene, abbiamo citato pure Orgoglio e mancherebbe solo Vento di Ponente che ho intravisto una volta sola alle 3 di notte ed era TRASH tutto maiuscolo.

Se abbiamo dimenticato qualcosa mi raccomando, fatecelo presente!

Un bacio a tutti e sorridete sempre

Nabiki & Halfangel

 

 

ps. a proposito di Cassetti della memoria…tornano i superconcerti trash nella mia zona, domani sera andrò in piazza a vedere…(ve lo dirò presto)