Classifichette…54 – NabikiBLòB! Skip to main content

Classifichette…54

Bentrovati amici del Nabikiblòb.

Lo so…la mia assenza è stata lunga e la blogsfera ne ha sicuramente risentito, ma chi mi conosce sa che questa estate per me è stata tutt’altro che una passeggiata.

Forse lo sa anche chi non mi conosce personalmente, chi si è sempre limitato ad osservare, non so come ringraziarvi per i tanti messaggi ricevuti su facebook e sul sarahah di cassetti della memoria…avere una ricerca da fare, rispondere alle vostre pippe mentali domande e sapere che c’è qualcuno che mi scrive “non so cosa ti sia successo ma devi tornare a bloggare” mi ha letteralmente salvato dal baratro in cui ero precipitata.

Momento sottofondo Allevi e gabbiani che volano gracchianti su un tramonto marittimo in cui vi spiego perché sono sparita con poche parole:

-incidente stradale

-trauma

-marito con sentimenti ovattati

-pausa di riflessione

-matrimonio finito al telefono

-scoperta delle corna (non passo dalle porte)

-riabilitazione

-avvocato

-separazione imminente.

Non vi dico altro perché non ce ne è bisogno e siccome non serve ci sto scrivendo un libro… è ora di fare l’upgrade, perché alcune cose di questa estate  meritano di essere marchiate in un qualcosa di indelebile.

E poi perché c’è da ridere.

Dunque parliamo oggi di cose che ti salvano la vita.

E’ una classifichetta profonda questa eh, mica pasta coi capperi! (cit.) quindi, bando ai broccolamenti e partiamo con le 10 cose che hanno contribuito alla mia risalita.

 

10° POSIZIONE

SPUTIFAI

Per dire, lo sto ascoltando anche adesso.

E porca miseria se è vero che la musica ti salva la vita! la musica parla, la musica ti fa riflettere, la musica ti butta giù e ti solleva, ha un potere enorme.

Diversi tunnel da maggio ad oggi, l’indie italiano, i grandi cantautori, alcuni brani che in altri momenti non avrei nemmeno ascoltato, roba tipo Marina Rei chi se la era mai coperta in passato?

Partiamo da Levante, so che la odiate tutti perché è il nuovo giudice di X-Factor…io e la Giulia la adoriamo da i tempi di Alfonso ma in questo ultimo disco, oltre al tormentone geniale di “pezzo di me” ci sono tre-quattro canzoni che veramente sembravano scritte per me e per l’appunto “le mie mille me” è diventato uno degli inni di questa estate in cui (roba da artistah incompresah) mi sono scattata un zerfie al giorno per poi poter vedere a posteriori i miei mutamenti, i miei alti e bassi.

Le notti passate a disegnare, piangere e fumare con i Baustelle e “il vangelo di Giovanni” in sottofondo, canzone che ho urlato come una matta un paio di settimane fa, con tutta l’otite in apertura di concerto.

L’immancabile tunnel della morte: Masini-Cocciante-Tori Amos.

Mannaggia a te socio! Ho passato una giornata intera a sentire “ci penserò domani” dei Pooh pianificando di indossare i pantaloni più strani che ho e andare a rompere le palle al più sprovveduto dei miei ex con frasi ad effetto del tipo “lo sai le strade per farmi del male non le sbaglio mai” “e se io fossi una donna che torna è qui che tornerei”

Cocciante…Riccardo tu mi fai male.

Fossati… lasciami in pace!

Battiato…ecco, “casta diva” basta e avanza, grazie Chiarù.

Maria Callas: che je volete dì?

Wilco…se non li avete mai sentiti è il momento di scoprirli (grazie Surè!)

Notwist…e non ditemi che è la colonna sonora di un film con Aldo, Giovanni e Giacomo!!!111!!!

R.E.M. penso di averli fissi in macchina da quando ho la macchina, quando non è Automatic for the people è Out of time.

Per la prima volta e per ovvie ragioni mancano nelle mie playlist i Beatles, Damien Rice, i Radiohead e tutto quello che risveglierebbe ricordi di una bellezza che ora verrebbe deturpata da questo stato di malessere, c’è bisogno di musica nuova, di nuovi tunnel, di nuove fisse, di Tom Odell.

Luci della centrale elettrica, Gazzelle, Calcutta, Francesco Motta. Io vi ringrazio, forse presto finirete nel bidone dei vestiti cestinati da Enzo Miccio e Carla Gozzi ma non vi dimenticherò mai.

 

9° POSTO

IL FENGH SCIUI

Chiamiamolo così.

Sì, ho cambiato la disposizione dei mobili in casa, nei limiti del possibile e come non piacevano a lui.

Spostare tutta la sua robaccia ingombrante in una stanza si può considerare feng shui? Finchè non viene a riprendersela tanti spostamenti non ne potrò fare ma intanto quel che ho fatto per trasformare casa nostra in casa mia e solo mia è già qualcosa.

Ho messo la libreria di fianco alle scale senza ringhiera e il divano nel sottoscala, così posso vedere la tv sdraiata, che vabbè, non la guardo quasi mai per ora ma prima o poi ricomincerò.

Devo traslocare la camera da letto in quella più piccola, prima di tutto perché è più calda e poi perché voglio fare una sorta di enorme, gigantesco armadio/stanza del disimpegno. Ecco…avere dei piccoli progetti, fare una volta per tutto quello che voglio nella mia casetta che dei suoi amplificatori in giro ne ho piene le scatole da non so quanti anni.

Fare finalmente due lati armadio, uno estivo ed uno invernale ora sarà possibile, non appena si riprenderà tutti i quintali di magliette e giacconi che ho lasciato lì per ora, perché non mi va di toccare nulla di suo con queste mani.

 

8° POSIZIONE

PIERRE LA SULTANA

Cucciola!

Carta di creditooooooooh!

Quanto mancaaaaaaaaaa?  ma che è la sagra delle rincoglioniteeeeeee?

Allora… Pierre è la mia idola indiscussa, quando vivevo a Roma e lei (allora era ancora un lui anche nelle sembianze) teneva la sua trasmissione sul canale 23 con pentolacce e strilli al limite della sopportazione per un orecchio umano.

Io e Okamoto ci eravamo andati in fissa.

Adesso, recentemente, l’ho riscoperta: esiste ancora e si fa chiamare Pierre la sultana.

Su youtube ci sono tutte le puntate, per chi prende GOLD TV una mezzora imperdibile ogni martedì attorno alle 23.00.

A volte mi verrebbe voglia di chiamarla per farmi insultare da lei, o per farmi mettere le vecchie canzoni dopo essermi fatta leggere i tarocchi, perché Pierre non sbaglia mai!

Azzecca tutte le previsioni anche se spesso qualcuno le chiede del lavoro e lei risponde dell’ammore. Il top comunque si raggiunge quando qualche rincoglionito si azzarda a chiedere di fare un giro di carte sulla situazione generale!

Il trash, la volgarità e la dialettica di Pierre hanno risolto diverse tarde serate insonni, quando tornata a casa l’unica alternativa era sbattere la testa mille volte contro il muro.

Tra le altre cose, voglio bene a questo cartomante perché una volta lo incontrai sul treno ed aveva la stessa maglia che indossava mia nonna.

 

7° POSTO

I VIDEO LITERAL

Anche qui proseguiamo la saga de “il trash mi ha salvato la vita”, perché io se c’è una cosa che non perdo mai è la voglia di farmi due risate scacciapensieri.

Dopo essere stata tre giorni a fissare il muro senza mangiare e dormire, in un momento di vacanza quando io dalla vacanza (chiamiamola così) ero già tornata, una serata in preda agli attacchi di panico e un pomeriggio che se non passava Salba a darmi “du stiaffi” finivo come i Sepolti in casa con gli animali di Real Time.

Ecco che finite tutte le puntate disponibili sul tubo di Pierre La Sultana scopro sta cosa fighissima dei video Literal.

 

 

E penso di aver riso fino alle lacrime con Minghi che salva il file sull’ipad a Versailles, la Pausini abbandonata in mezzo alle montagne a fare karatè kid ,Cremonini coi capelli di Solange e Jovanotti che ha problemi con la chiufura centralifzzata… se c’avete due ore da spendere vedeteli tutti sulla pagina facebook di Literal Italia.

 

 

6° POSIZIONE

IL NUOTO

O meglio dire: prendere l’acqua a schiaffi.

Penso di non aver mai nuotato tanto come questa estate, badate bene l’ho sempre fatto, il nuoto è l’unico sport in cui non mi stanco mai.

Direte “eh però che palle!” eh…

invece correre è divertente gnegnegnè.

No, ok…capisco che non a tutti piace e che tanti lo trovano noioso, io invece in acqua ho sempre trovato la mia dimensione e complice una “pozzanghera” molto bella e comoda nel giardino dei miei zii nei giorni di ferie e col caldo bestia di quest’anno, scendevo in piscina armata di cuffia e occhialetti.

In acqua i pensieri diventano più leggeri, le braccia fanno il loro lavoro, stile libero-virata-rana-dorso-virata-farfalla.

Metteteci che ho perso parecchi chili e che dovevo tonificarmi senza andare a morire rinchiusa in qualche palestra con orribili allenatori che mi avrebbero fatto sputare i polmoni.

Vabbè che ad un certo punto è arrivata quella matta di mia cugina Daniela nel ruolo di allenatore rompiballe e mi ha costretta a camminare “perché sennò d’inverno come fai” e infatti adesso macino chilometri a fette appena posso.

Attività che comunque aiutano a riflettere, perché qui si pensa e si reagisce belli miei, mica ce se piagne addosso!

Vantaggi: continuo a dimagrire ma almeno non me cade tutto.

Svantaggi: quello che è cascato ormai non se recupera più, colpa della forza di gravità o dell’età, ma per i quaranta me regalo un paio di zizze nuove 😉

 

 

5° POSIZIONE

LA IONOFORESI

Siccome si parla di pelle in eccesso e panze svuotate vi racconto uno degli episodi più assurdi e trash della mia vita, non solo di questa estate.

Considerate le modalità in cui sono stata mollata: una sera, al telefono. Dopo 12 ANNI.

Non stiamo a sindacare, con lui ho chiarito recentemente e a detta sua avrebbe voluto prolungare la pausa di riflessione fino ad Agosto, della serie “aspettiamo le ferie per lasciarci, nel mentre ti corno e tu mi dici che ti ho dato delle mancanze come nei migliori reality della De Filippi”.

Insomma sono nel pieno dei giorni dell’abbandono, tiro a campare con mezza polpetta al giorno avanzata dai bimbi con cui lavoro, in frigo ho solo albicocche ammuffite e acqua di rubinetto, ed è il 9 di Giugno.

Avete presente quelle cose tipo le dimostrazioni del folletto? ecco, immaginatevi che al posto della miracolosa aspirapolvere in vendita ci sia un apparecchio che spiana le rughe e appiattisce le panze, che il tuo contatto è stato dato da tua madre che fa la splendida: “ti ho regalato un trattamento al viso

mavaffangulo!

io nun c’ho voglia di far venire un’estetista a casa mia, darle altri 200 contatti di gente che non avrà voglia di avere un’estetista a casa sua e darle altri 200 contatti…oltretutto sti apparecchi sono sòle, nun ce credo manco se me leva 20 cm e me fa sembrà una ventenne!

“Signora! sua madre le ha regalato un trattamento, prendiamo appuntamento per oggi pomeriggio!”

Vabbè…senza troppi broccolamenti mi lascio convincere dalla simpatica centralinista, del resto sono stata mollata l’altro ieri, mia mamma vuole farmi un “regalo” senza soldi…

Alle 16.30 arriva tale Enzo con tanto di valigetta e kit che mi ricorda il famoso kit di “ci pensa Rocco” tra cremette e cremine e apparecchio grande come un Aifòn.

Ci mettiamo seduti, non ho una cippalippa da offrirgli e quindi gli porgo il pacchetto di camel silver…

“non fumo, ma faccio un’eccezione”… “allora Roberta, qual è il tuo problema?”

noooo, non può avermelo chiesto davvero!

Parto con la filippica di una che è stata lasciata al telefono dopo 12 anni, che il giorno dopo io stavo a piagne dentro al sushi della Rosalba e quello stronzo stava a cena fori coll’amici e si fa ritrarre tronfio e allegro su faccialibro…

…che voglio fà un falò de chitarre in mezzo al bosco, buttarmi nel Trasimeno, morire e perseguitarlo come fantasma finchè nun schiatta pure lui a 110 anni dopo una lunga e patetica vita di solitudine e paura.

“Ehm…intendevo, qual è il tuo problema estetico?”

“A Enzo ma che me ne frega, guardame! so un cesso a pedali, toglime ste due borse dell’eurospin da sotto all’occhi, te do dieci numeri de telefono e semo apposto”

Ma invece Enzo decide che il mio problema è la panza, ed è eccome la panza!

Ero come svuotata, un pallone sgonfio, pareva avessi appena partorito due gemelli.

Mai avrei pensato che sarei finita subito dopo tre giorni dalla rottura a letto con un altro, nel senso letterale del termine:  perché ero stesa sul letto con uno sconosciuto che mi spianava la panza con un Aifòn mentre io gli raccontavo tutte le mie disgrazie.

Dopo 10 minuti di trattamento mi sentivo meglio, più leggera…avevo svuotato tutta la rabbia di tre giorni dall’abbandono e avevo perso CINQUE centimetri di girovita.

Enzo è diventato psicologo per un giorno, la mia prima esperienza di “racconto i cazzi miei ad uno sconosciuto gratis”, nel mentre mi telefona mia madre e rispondo “sto a letto co Enzo” mamma ovviamente rosica perché a lei è toccata una donna che le ha spianato la faccia. Mica la panza!

Alla fine la macchinetta l’ho comprata e devo dire che una bella mano gliela dà a sistemare sto corpo svuotato.

Tutte le sere, guardando Pierre la Sultana o qualche film demmerda.

Ricorderò Enzo per sempre, per avermi ascoltato, per avermi venduto st’affare fichissimo e per essersi fumato due camel light senza respirarle.

E sì, se oggi non mi sento più un cesso a pedali è anche merito di mia madre, di Enzo che s’è saputo vendere e della ionoforesi.

 

 

4° POSTO

LE RICERCHE

Chi mi conosce pensa al peggio, ma tranquilli, c’è tempo e pagine intere da raccontare.

Per ricerche intendo i “compiti” che molti di voi mi hanno assegnato questa estate…

Nabiki mi ricordo una cosa ma non so cosa” e io o la so, oppure la vado a cercare.

Sono quasi diventata matta a cercare la pubblicità in cui un bambino dà la scossa a una bambina con non so quale giocattolo forse negli anni 70.

Che come giustamente fa notare il socio, fino al 77 c’era Carosello quindi andiamo negli anni 80, ed è molto probabile che il giocattolo sia ammeregano e che quindi la pubblicità sia stata uno di quegli obbrobbbbri doppiati malissimo e arrivati da noi con anni di ritardo.

Ma ho individuato la trama del commercial su un forum di matti appassionati ed ho solo la descrizione, il video purtroppo non è reperibile in rete, comunque si tratta del MOSTROIDE.

La sigla malinconica di un cartone di Samurai alla fine era la sigla malinconica di un telefilm, Miki Porru è il femomeno che cantava “manimanimanimanimani manie manimanimanimanimani malinconie”, l’attore famoso che ha interpretato una serie tv negli anni 80 vestito da donna perché nella storia i due protagonisti vivevano in un palazzo per sole donne è Tom Hanks, la canzone “le mutande di una” è la canzone sulle mutande di tale Agnese e no, non sei pazza stellina mia, il cartone animato con tutti i personaggi dei cartoni animati compresi i muppets e topolino è andato veramente in onda in tv, era uno spottone contro la droga prodotto da Disney, looney tunes e Hanna e Barbera e c’erano anche le tartarughe ninja, sì.

Il primo telefilm gayfriendly si intitolava “brothers” e la checca isterica si chiamava Donald, Irene Fargo era la cantante con gli occhiali che andò a Sanremo cantando “come una Turandot” ma non era certo una cantante lirica! quella era Filippa Giordano!

chiiiii?

A regà! ma nun ve ricordate niente!!!

Ed è per questo che lo chiediamo a te.

GRAZIE DAVVERO A TUTTI VOI PER AVERMI FATTO PENSARE A QUESTE MINCHIATE, per avermi ridato la voglia di scrivere, di cercare, di ispirare questa classifichetta e il mio ritorno su questi schermi.

 

 

3° POSIZIONE

DISEGNARE

Arriverà il momento in cui farò una mostra dei miei lavori.

Penso che nulla come la matita, il blocco e i colori che un giorno ho trovato sul letto di una stanza durante una vacanza anomala, mi abbia aiutata ad elaborare il momento importante che ho vissuto e che sto vivendo.

Se non ho scritto per tanto tempo (e ce ne era da scrivere…uh…eccome!) è perché stavo disegnando, con sputifai, di notte a casa mia, in vacanza, in una settimana in cui mi sono ritrovata catapultata in una fase adolescenziale.

Mai avrei pensato che sarebbe successo di nuovo, di sentirmi così, di dirmi

“e adesso? che faccio?” è finito tutto.

Era una cosa che mai avrei creduto di dover affrontare di nuovo, lo smarrimento delle delusioni era acqua passata per me.

Ma io sono questo, sono quello che mi succede, ho i miei tempi e le mie ancore di salvezza le posso trovare nella mia comfort zone e per confrontarmi col passato e lasciare andare qualcosa, per fermare un punto e ricordarlo, talvolta anche per capirlo, ho bisogno di segnarlo. E disegnarlo.

 

 

2° POSIZIONE

WAZZAPPE

I miei amici ricorderanno questa estate 2017 come l’estate in cui ho rotto i coglioni a tutti su wazzappe con le mie esternazioni.

Si partiva spesso da uno status, usciva fuori una sorta di telenovela tra consigli tipicamente femminili (vai a Roma e fai una scenata) incomprensioni maschili (ma perché hai deciso di aspettare fino a Settembre?) e battute varie su quello che scoprivo e vedevo.

Mitica la McStef alla quale ho semplicemente scritto un giorno

“come s’affronta un divorzio? io non so da dove cominciare…”

ed è stata la prima ad ascoltare uno stralcio del libro in gestazione con la classifichetta delle 10 cose da NON dire ad una moglie mentre si è in pausa di riflessione.

Dieci chat aperte a cui ho mandato ogni cosa di cui venivo a conoscenza per trovare uno spunto per ridere, piangere o riflettere.

Talvolta si finiva a morire dal ridere…come quando si è fatta la previsione sul mio prossimo marito che troverò su #adottaunragazzo le quali funzioni saranno:

#idraulico #muratore #elettricista #falegname #pittore #cassettadegliattrezzi  #contadino #capelloriccioevaporoso  #lavoratore #onestoh  in pratica CERCASI CHARLES INGALLS! 😉

(se avete queste caratteristiche però sappiate che prima voglio vedè il curriculum e le referenze delle vostre ex, no broccolamenti perditempo, no musicisti nè rockstar fallite e che la sera se ne torni a casa sua dopo aver aggiustato la mia!)

Telefonare pasti, citofonare Callas.

 

 

1° POSTO

GLI AMICI

E siamo alla fine della classifichetta che mai avrei voluto scrivere su questo schermo.

Se sono qui, con questa statuetta in mano…ah no, non ho vinto l’oscar come migliore attrice protagonista dell’estate 2017, fottuto egocentrismo!

Non so…siete tanti e sapete tutti che sto parlando di voi, ci siete stati, avete visto.

Betta, Flora, Francesco detto Okamoto, la mia Dawson’s creeck dal 1994 ad oggi, sempre presenti nella mia vita, sempre presente io nelle vostre.

Grazie per aver scattato con me la foto che ricorderò come la foto del periodo in cui stavo male, mentre ero a pezzi ma abbozzavo un sorriso con un mojito analcolico perché ero sotto xanax.

Grazie per avermi abbracciato quel pomeriggio in cui sentivo di affogare mentre urlavo il nostro inno.

Grazie Betta per aver chiuso l’acqua quella mattina che è scoppiato lo scaldabagno.

Grazie Flo per avermi fatto ascoltare la musica giusta.

Grazie Fra per avermi pulito il frigorifero ammuffito.

Grazie Chiarù per i pomeriggi in piscina, per quel giorno che ho scoperto tutto e stavo immobile sul divano, fortuna che avevo le chiavi attaccate fuori.

Regina e Cris Taina, senza voi non sarei riuscita a ridere.

Grazie Rosà per avermi presa di peso e trascinata fuori casa quel pomeriggio del giorno dopo.

Grazie Samà per aver fatto una corsa mattiniera verso casa mia, per avermi fatto scalare una mezza montagna senza acqua con 40° all’ombra e per avermi segnalato e trovato la macchina più buffa del mondo: la mia CASTA DIVA.

Grazie Faust per avermi fatto vedere l’esorcista dopo 20 anni e dopo orribili traumi infantili. Grazie per avermi fatto ottenere 1000 punti trash per il zerfie con Marfori e i suoi soviet zombi, per avermi insegnato a bestemmià come Cristo comanda.

Grazie La Giulia perché anche alle due de notte e co un incendio che arriva a due metri da casa tua ci sei sempre stata  per me.

Grazie Fefe per avermi dato asilo a casa tua mentre ero sconvolta e sconbussolata.

Grazie Daniela per avermi fatto muovere, aprire, parlare.

Grazie Simo per avermi fatto scoprire che Fabio Volo cita Candy Candy nei suoi libri.

Annika…McStef…Socio…che dire…

Vi ho conosciuti qui, mai avrei creduto di trovare degli amici tanto preziosi nella blogsfera ma così è stato e così è. Grazie per il supporto, per l’incoraggiamento a tornare a scrivere.

Un Grazie grosso come una casa a Laura, Mandrake e Carlslash, vi voglio un mondo di bene.

 

E infine grazie a chi leggerà questa classifichetta

un bacio a tutti

la vostra

Nabiki :*

 

 

 

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Nabiki

Amo le cose che non interessano a nessuno, guardo tanta tv ma con un occhio solo, bevo latte e menta, dormo cinque ore a notte, ho quattro carlini in meno di Marina Ripa di Meana.

16 thoughts to “Classifichette…54”

  1. Bentornata Nabiki!
    Da fan scatenata è un pò uno shock leggere questa classifica, pensavo stessi in vacanza! Mi sento meno scema quando ti faccio le assurde richieste con le mie pippe mentali e ti ringrazio di avermi trovato quel cartone animato! Adesso che so di averti aiutata inconsapevolmente mi sento persino utile e solo una come te, che riesce a trasformare TUTTO in una risata, poteva sganciare un postone del genere!
    Sei sulla strada giusta per superarla e non vedo l’ora di leggere il libro!
    T.F.

    1. Chi inconsciamente e chi di proposito, continuate a mandarmi grandi richieste e pippe mentali. Se c’è una cosa che voglio fare è riprendere in mano il nabikiblob come un tempo.
      Grazie Titty

  2. Niente può un fuoco a due metri da casa contro una donna cornificata!
    E poi sei la mia cugina sorella, come potrei tralasciarti? <3
    Comunque dare co sto libro, che lo voglio leggere!!!!!!!

  3. AZ, io non sapevo una cippa.
    Almeno hai tirato fuori una nuova (e fantastica) classifichetta.
    Mi sono rivista in due o tre punti, due anni fa..
    (la sua roba prima la porta via e meglio è – se ritarda minaccia di buttarla e bon. Serve aria fresca in casa, fidati)
    Che Ruggero de I Timidi sia con te.
    Un bacio

  4. classifichetta spiazzante, di spessore e granitica, come la tua testa, sono sicuro, e come il tuo cuore, che in più abbonda di origami, malinconoie, infiniti cassetti della memoria.
    Ho riso molto leggendo le “disavventure” estive, immagino sia stato catartico tirarle fuori su questa pagina.
    Sono sicuro che dal tunnel della morte non si esce, almeno adesso cominci a far posto e a liberarti dal marcio.
    aggiungine un’altra alla lista:

    “I’ll have my cake and eat it too. Am I the best? Yes, for sure”

    https://www.youtube.com/watch?v=K_2UqssvaSc

    1. Davvero contenta tu abbia riso, era questo lo scopo, trovare il lato comico delle disavventure anche nel dolore, aiuta moltissimo,mi ha aiutato e mi aiuterà sempre. Eh sì che è stato catartico! Grazie di ❤️ aggiungo alla lista!

  5. Cazzo! (scusa la finezza)
    Pensavo anche io stessi in vacanza…chi se lo immaginava?
    Mi dispiace molto…
    Però questa classifichetta è fantastica come sempre. Ed il fatto che tu non abbia perso (od abbia ritrovato) la voglia di scherzarci su, mi fa ben sperare :*

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