Classifichette…57- le migliori performance del Festival – NabikiBLòB! Skip to main content

Classifichette…57- le migliori performance del Festival

Bentrovati amici del Nabikiblòb, entriamo finalmente nel pieno del clima festivaliero, che come sapete è il periodo dell’anno più bello per questo blog.

Anche quest’anno io, La Giulia e il resto della banda ci siamo, tornano le dirette live-blog per tutte le serate, il podcast finale con i premi, fuochi d’artificio e bagno de mezzanotte. Siamo, mai come quest’anno, cariche a pallettoni.

Ma siccome si sa, la kermesse è ancora discretamente lontana, ecco che ci arriva fresca fresca una delle tre classifichette che dedicherò al festival di Sanremo…avevo messo un sondaggio sull’evento  con le tre che avevo in canna, ma qualcuno ne ha proposta un’altra (chi è il responsabile?) e quindi, intanto, andiamo a vederci le migliori performance della storia dell’Ariston…ovviamente secondo me (e c’è più di un pizzico di trashume, sappiatelo!) ergo, non aspettatevi dei fenomeni propriamente famosissimi, anzi, la maggior parte son finiti nel dimenticatoio, ma non scoraggiatevi, vale la pena riesumarli tutti!

Bando ai broccolamenti, partiamo subito a razzo con la

 

10° POSIZIONE

PATTY PRAVO-CIELI IMMENSI

Si potrebbero dire tantissime cose delle prestazioni all’Ariston di Nicoletta Strambelli nel corso della sua carriera…che è stonata, che non ha voce, che ha sempre una classe innata, che spesso e volentieri la differenza la fa la canzone. Beh, non ci sto!

Un po’ come ad X FACTOR, toccherebbe dare un voto alla credibilità e Patty Pravo è incredibilmente credibile. Ascoltando il piccolo capolavoro di Fortunato Zampaglione non riesco ad immaginare voce diversa da quella di Patty, che ammette lei stessa di non aver mai cantato una stessa canzone allo stesso modo ed è forse questo che la rende un’interprete imperfetta sì, ma unica nel suo genere. Poi sì, la canzone fa indubbiamente la differenza, ho avuto i brividi nel 2016 come adesso.

 

 

9° POSTO

FEDERICO SALVATORE-SULLA PORTA

Continuiamo sul filone di “bravi davvero” perché il tema è scottante. O meglio lo era nel 96, quando il cantautore napoletano era conosciuto per delle brevi canzoncine comiche che contrapponevano i privilegiati alla classe operaia. C’era molta ironia nei testi che Federico Salvatore interpretava brillantemente tra una chiacchiera e l’altra del Costanzo Show…e un po’ come Faletti due anni prima, il buon Federico spiazzò tutti con questo brano, facendo anche da apripista all’argomento omosessualità a Sanremo.

Alla performance che gli volete dire? novantacinque minuti di applausi ci vorrebbero!

 

 

8°POSIZIONE

MOSES-MAGGIE

Anche (soprattutto) quelli che un tempo erano “i giovani” riuscivano ad offrire delle performance straordinarie. Ricordo benissimo che all’inizio di questa canzone molto sanremese non ero rimasta molto coinvolta, a parte lo straordinario look di Sergio Moses…ma poi sul secondo inciso, quell’acuto sul “seeee”, l’esplosione dell’applauso…la Carrà, il cavatappi,zitti tutti!

 

 

7° POSTO

SCIALPI-NO EAST NO WEST

Lui non poteva mancare.

Si potrebbe menzionare come miglior performance “in playback” della storia, Lui è Giovanni, detto Scialpi, oggi meglio conosciuto come Shalpy, nel 1986.
Il taglio di capelli a metà tra un punk e un paninaro con richiami al miglior Elvis Prestley, la coreografia e quel mantra che entrava in testa trent’anni prima della comparsa del gorilla di Gabbani.
Il calcio volante. La parannanza che improvvisamente sbuca da sotto al giubbotto…la sublimazione. Di cosa non lo so, ma faccio fatica a classificarlo “trash” perché per me è un ricordo d’infanzia.

Dite quello che volete, dite pure che all’epoca era un tamarro, che faceva dischi solo perché era bello e piaceva alle ragazzine (oh, mi piaceva! eccome se mi piaceva!) ma no east-no west, we are the best, ognuno al mondo un posto avrà.

E posto per Scialpi ci sarà sempre nelle mie classifichette, fatevene una ragione.

 

 

6° POSIZIONE

MILVA- UOMINI ADDOSSO

Date subito il premio alla carriera a questa donna!

 

 

Nient’altro da aggiungere.

 

 

5° POSTO

LUIS MIGUEL- NOI RAGAZZI DI OGGI

A forza di sentirne parlare, dal 1985 ad oggi, avevo rischiato di non inserire questa performance nella classifichetta, per il semplice fatto che, mea culpa, non l’avevo mai riguardata.

Devo ringraziare gli amici che ieri sera me l’hanno proposta perché ignoravo del tutto l’urletto sul finale ad un passo dalla platea del giovanissimo, all’epoca ancora minorenne, cantante messicano.

La canzone che gli volete dire? uno dei capolavori di Toto Cutugno, in un anno in cui non era in gara, riusciva sempre e comunque ad arrivare secondo!

 

 

4° POSIZIONE

QUINTORIGO- ROSPO

Torniamo (per un attimo) seri.

John De Leo.
Un ragazzo con le trecce da squaw.
Già l’immagine colpisce, lui poi oh, a me me sa un figo tuttora, inutile parlare della sua voce, dell’esercizio di stile, della “credibilità”, la capacità di usare la voce come strumento (da 2.45 in poi).
Un Talento con la T maiuscola che ancora regala pelle d’oca coi suoi ultimi lavori. Ed anche il resto dei Quintorigo se la cavano ancora, certo senza LUI non è la stessa cosa, ma è ancora un piacere ascoltarli.

 

 

Se non fosse stato per il festival forse non li avrei mai conosciuti, non posso non ringraziare dei fiori.

Ai tempi non c’era ne’ sputifai, ne’ iutub. E così due giorni dopo comprai il cd di questo fenomenale quintetto apparentemente jazz.

 

3° POSTO

MIANI-  ME NE ANDRO’/RIBELLE SU QUESTA TERRA

Due esibizioni che parlano da sole, onestamente non saprei quale scegliere…

 

 

 

 

No, sul serio sono indecisa…

 

 

Animale da palcoscenico,ingiustamente snobbato in Italia, riscuote un immenso successo…indovinate dove?
Bravi! In Russia.

Da wikipedia: Oltre ai tanti passaggi radiofonici e televisivi, riceve il consenso del pubblico, entrando in classifica non solo in Italia e in Europa ma anche in Asia, Palestina e Scandinavia.

Miami torna a Sanremo l’anno successivo con Ribelle su questa terra che anche se non è un vero successo ne rilancia le quotazioni a livello internazionale.

Nel 1987 partecipa al festival di Saint Vincent nella categoria “Giovani” con il brano Nuove Frontiere con cui a Toronto si esibisce di fronte a settanta mila persone.L’entusiasmo del pubblico è tale che Miani sarà invitato a partecipare a diverse edizioni successive.

Il 1988 si apre con un grande progetto per Miani che finalmente pubblica il suo primo disco a lunga durata dal titolo Miani; la critica lo accoglie con grande calore e nello stesso anno partecipa all’ Eurofestival. (in realtà di codesta partecipazione non ve ne è traccia n.d.r.)

Negli anni ’90 Miani è protagonista in tutte le città dell’ex Unione Sovietica con una tournée di grande successo che riempie stadi, palazzetto dello sport, circhi e teatri segnando sempre il tutto esaurito con repliche fino a tre volte al giorno. una menzione speciale la merita la straordinaria esibizione allo Stadio di Kiev dove Miani intrattiene un pubblico estasiato di ben 180.000 persone.

L’emozione per il successo della tournée ed il calore ricevuto dal pubblico è tale che Giovanni Miani scrive una canzone dedicata al popolo russo dal titolo Estern Man (uomo dell est).

E che altro vogliamo dire? RELAX!

 

2° POSIZIONE

MARIA GRAZIA IMPERO- TU CON LA MIA AMICA

Ci vuole coraggio.

La leggenda narra che negli anni 80 Loredana Bertè rifiutò un brano, che rimase nel cassetto per anni. Nel 1993 un diabolico Manager in combutta con il diabolico autore di questa canzone sconclusionata, decidono che è arrivato il momento: “tu con la mia amica” in un modo o nell’altro, deve vedere la luce.

E perché non approfittare della sezione nuove proposte di Sanremo?

Che ci crediate o no, per quanto sia ridicolo tutto in questa performance, c’è una credibilità che oserei dire bestiale.

Perché, ribadisco, ci vuole coraggio.

E Maria Grazia Impero di coraggio ne ha avuto a pallettoni.

Una grinta pazzesca, un calcio sopra la porta per ricordare a tutti che non è morta ma immortale.

Immortale.

Sei una grande Maria Grazia!

Hula hula hop hula hula hop

 


 

Ma del testo ne vogliamo parlare? Lei sbrocca, lui la tradisce con l’amica, lei prende a calci la porta, vuole sentirlo guaire come un cane che ha fame, ma poi hulahulahop pentiti-toccami-guardami, non la chiamate angelo bruno lei non fuma.
Autori ubriachi.
Maria Grazia mito!

 

 

1° POSTO

RODOLFO BANCHELLI- MADAME

Classe 1958, campione europeo e due volte mondiale di rock acrobatico, attore e infine cantautore.

In effetti per regalare al mondo una performance del genere devi essere un artista a 360° e Banchelli lo è.

Oltre che incredibilmente bello (quel giusto mix tra Nicola Berti e Gianfilippo dei cinque del quinto piano), dotato di una mimica che Povia scansate, anche la canzone ha il suo perché.

Inutile dire che come debutto della categoria “nuove proposte” un po’ tutti ricordano l’altro Rodolfo in gara, sto parlando del già citato più volte su questo blog, Santandrea…ma beh, questa è la miglior performance in playback mai vista prima.

I movimenti, gli stacchi, le espressioni, gli “oh no!” regà, lo so che mo’ me cazzierete che non c’è Anna Oxa, che mancano un sacco di interpreti di tutto rispetto, ma guardatelo! PER ME COSTUI è LA PERFEZIONE!

 

Ingiustamente eliminato subito e senza nemmeno passare dal via, oggi Banchelli fa ancora un sacco di cose, tra le tante è diventato anche conduttore di uno show televisivo su un’emittente toscana. Ma è così che voglio ricordarlo…Oh no!

Bene…la classifica è terminata, come ho già detto manca Anna Oxa, ma prima o poi finirò gli argomenti sul festival e dedicherò le classifichette intere ad alcuni artisti, la Oxa sarà la prima.
In settimana torna Isabel Sarrende su questi schermi, nel mentre prepariamoci al 6 Febbraio.

Grazie dei fiori a tutti
la vostra
Nabiki :*
 

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Nabiki

Amo le cose che non interessano a nessuno, guardo tanta tv ma con un occhio solo, bevo latte e menta, dormo cinque ore a notte, ho quattro carlini in meno di Marina Ripa di Meana.

5 thoughts to “Classifichette…57- le migliori performance del Festival”

  1. Andiamo per punti che ho un po’ di cose da dire! XD
    1) Non riguardavo l’esibizione di Federico Salvatore da anni… forse proprio da quel Sanremo. Davvero emozionante, e anche lui era molto emozionato! Probabilmente avevo la cassetta di quel Festival perché ricordo di aver ascoltato Sulla porta a ripetizione… cavolo, avevo 12 anni ma lo ricordo benissimo!
    2) Moses era sparito completamente dalla mia memoria invece
    3) Ma quello che suona la fisarmonica con Milva e Zanotti!
    4) Luis Miguel in alcuni momenti sembra Luke Skywalker!
    5) I Quintorigo con Rospo e Bentivoglio Angelina a quei tempi mi sconvolsero, non avevo mai ascoltato una cosa del genere!
    6) Questo è l’ultimo, giuro! Dalla terza alla prima posizione, al termine di ogni video, ho pensato: MA COSA HO APPENA VISTO!

    1. Sì, quello che suona con Milva è Fio Zanotti,mica pizza e fichi!
      I Quintorigo dovevano quantomeno vincere sia con rospo che con Bentivoglio Angelina ma meglio così. Le prime tre posizioni è vero, sono tutte e tre classificabili come “trash” ma in quanto a credibilità della performance ci stanno tutte, nel senso che vince chi ce crede di più

  2. Oh dio, maria grazia impero non l’avevo mai sentita e nemmeno miani!!! che meraviglia ^_^

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