Dalla coverband sfigata al flauto cocki nei migliori collegi di raidue scrivendo a Kim con una mano alzata – NabikiBLòB! Skip to main content

Dalla coverband sfigata al flauto cocki nei migliori collegi di raidue scrivendo a Kim con una mano alzata

D: “Ma quanto sono sfigate le cover band da pub che mettono Zombie dei Cranberries in scaletta?”

R: “Sfigatissime. Ormai Zombie te la fanno pure al saggio di flauto cocki delle scuole elementari!”

Ho riso per circa mezz’ora immaginando tristissimi bambini stonati che suonano Zombie con flauti di plastica fluorescenti… mi è uscita la birra dal naso.

Poi ho guardato su youtube se trovavo qualcosa al riguardo, perché potrebbe essere vero, qualche pazzo maestro in qualche parte del mondo avrà avuto questa malsana idea.

E infatti…

 

 

Intanto vi dico che la mia IDOLA è quella che in tutto il video si vede solo a metà, quella con la diamonica a bocca, che ai miei tempi (eh sì, ai miei tempi) era lo strumento che si suonava nelle scuole medie di un certo livello.

Adoro le divise di questi bambini, sembrano scappati da Hogwarts.

 

Per collegare un po’ sto post sconclusionato a qualcosa che ho visto in tv (che è da tanto che non vi parlo di qualche trashata da tubo catodico) vi annuncio che ho iniziato a seguire il reality di raidue dove sbattono un gruppetto di odierni ragazzini viziati in un collegio, per esigenze di copione, fintamente catapultato negli  anni 60.

Certo, non potevano catapultarli davvero negli anni 60, ma non sapevo come spiegarlo.

Catapultati, catapultato, catapultarli, catapulta…come una catapulta. Okkei, sto delirando, mi piaceva mettere un po’ di catapulta nel post.

La classe è composta dal peggio che si possa trovare in giro: piccoli teppistelli, sciacquette buone solo a farsi selfie che vivono in simbiosi con lo smartfòn e genitori orgoglioni di cotanta prole.

Mi ha colpito in particolare Arianna che non voleva tagliarsi i capelli.

Sì perché negli anni 60 a quanto pare la prima cosa che facevano in collegio era tagliare i capelli.

Arianna non vuole assolutamente che le taglino mezzo centimetro di riccio (che poi riccia non era) per raccoglierli in una o due trecce.

Arianna si ribella alla signorina Rottermeier, vuole far chiamare il suo chauffeur da Napoli e alla pora Suorparrucchiera rovescia la bacinella d’acqua in giardino.

Un affronto.

Mo va un po’ al pozzo a ripijalla!  s’atteggia con aria di sfida.

Arianna viene catapultata nell’ufficio del preside (:D) e io già pregusto il momento catartico in cui il cattivissimo preside dirà “stenda le braccia in avanti” tirando fuori il righello de legno.

Invece in un clima al limite del benpensantismo realytiano dei nostri giorni (ma che cavolo sto scrivendo? ma che c’ho oggi?) il cattivocattivo direttore d’istituto la minaccia: se non si taglia i capelli è espulsa dalla televisione, ossia deve lasciare il collegio.

Arianna che sta lì per le telecammmere (cit.) accetta di farsi fare la treccia e di tagliare un millimetro di capello diversamente riccio.

Tutte ste manfrine e poi i maschiatti sfoggiano tutti un taglio modernissimo, rasato sotto con zazzera emo, tranne il sosia di BelloFigo a cui lasciano perfino i dreadlocks, ma sorvoliamo.

BelloFigo che ovviamente è il “caso umano” di ragazzino adottato che vorrebbe aiutare economicamente la sua famiglia biologica andando a vedere il balletto alla Scala di Milano.

Cioè, non sono sicura abbia letto questo tema in classe, ma questo è quello che ho carpito, nel mentre ho avuto un problema con la lavatrice che centrifugava al massimo tanto da farmi pensare al terremoto.

Poi i compiti in classe di matematica, la riconsegna, il voto più alto è sei. L’unico sei.

Ho visto ragazzini esultare per un cinque e uno è riuscito a prendere 1.

Che 1 non è nemmeno un voto, voglio dire, se devi fare una schifezza almeno falla per bene.

Poi la lezione di musica, il coro.

Speravo arrivasse Sabrina Ferilli a litigare con Sorella Alberta ma invece ecco il maestro “buono” che quasi pare Tato Martino, perché gli insegnanti di musica son tutti buoni…

e finalmente qualcuno insegna a sti regazzini a cantare NEL BLU DIPINTO DI BLU!

Grazie, avevo proprio il bisogno fisico di riascoltarla al dì fuori della settimana sanremese.

Magalli commenta gli intermezzi. Questo dovevo dirlo prima forse, ma è talmente raro sentirlo che è quasi indolore.

Verso la fine mi squilla il telefono ed è un’amica, quindi chiacchiere e spetteguless mi impediscono di capire cosa abbiano combinato Arianna (sempre lei, la riccia ribbbbelle) e un altro faccia da pirla da meritare di nuovo la possibilità di espulsione.

Vengono interrogati alcuni compagni e la compagna paffutella fa la spia spiattellando i due colpevoli.

Il faccia da pirla è un bastardo dentro, fa scaricabarile  e da la colpa ad Arianna.

Arianna finisce in isolamento e mentre il corpo docente decide se metterla in ginocchio sui ceci o espellerla dal programma, gli altri studenti giocano in giardino al “pavimento di lava”.

Tutto sommato ha un bel ritmo (lì dove il montaggio fa miracoli, vedi masterchef e Pechinoexpress) e mi riprometto di vederlo martedì prossimo per capire che fine farà Arianna, una faccia rubata al babyneomelodico da un selfie a mezzanotte.

Adesso vi lascio che devo stirare e cominciano le interviste della Toffanin, spero si parli della lettera che Al Bano ha scritto all’amico Kim per farlo diventare un imperatore del bene…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A regà semo in una botte de fero!

Grazie dei fiori

La vostra

Nabiki :*

 

P.S. se Okamoto non mi carica il video dell’oroscopo io non so che farvi…anzi no, rubrica scritta e ciao 😉

avatar

Nabiki

Amo le cose che non interessano a nessuno, guardo tanta tv ma con un occhio solo, bevo latte e menta, dormo cinque ore a notte, ho quattro carlini in meno di Marina Ripa di Meana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *