Eurovision: speriamoci con moderazione, ma speriamoci! | NabikiBLòB!

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Eurovision: speriamoci con moderazione, ma speriamoci!

Il festival di Sanremo di quest’anno merita una ulteriore riflessione ad una settimana di distanza.

Perché? perché a mio avviso il risultato di questa ultima rassegna canora segna un punto di svolta, se vogliamo anche “epocale” riguardo a ciò che verrà dopo, ossia il tanto snobbato (in passato) e bistrattato Eurovision Song Contest.

Va detto… nessuno, ma proprio nessuno, avrebbe dato una lira a questo cast di big un paio di settimane fa, prima di ascoltare le canzoni.

Mai avrei pensato che qualcuno potesse battere il nome di spicco di Fiorella Mannoia e gli amici di Maria Elodie & Sergione, sembrava tutto scontato e già visto, come nel 2011 quando vinse Vecchioni seguito dai Modà con Emma.

Prevedibile, scontato.

Noi del gruppo d’ascolto abbiamo ronzato attorno alla prima serata più perché amiamo Sanremo che per sentire un po’ di musica nuova, commuovendoci (no, io no) per la grande, immensa, sempre ugualmente perfetta, interpretazione della “Combattente” e giusto (ma giusto) Ermal Meta aveva colpito positivamente la sottoscritta.

Nella seconda serata invece una sorpresa dietro l’altra…Bianca Atzei per esempio, chi l’avrebbe mai detto che con la canzone giusta mi avrebbe ricordato una delle mie “idole” degli anni 60?

E Michele Bravi? con quel fil di vocina e una canzone così grande per lui? beh, ha fatto centro anche lui e ancora non ho capito perché, però lo sto ascoltando in questo momento su spotify e mi piace sempre allo stesso modo.

Paola Turci meravigliosa, con un pezzone alla Coldplay e un look da urlo, Masini spiazza tutti con una canzone non immediata e mentre i giovani favoriti deludono con pezzi scialbi e voci traballanti ecco che ti arriva il vincitore di Sanremo Giovani dell’anno scorso, col maglioncino arancione, ed una canzoncina che lì per lì non si capisce dov’è che voglia andare a parare.

Ma quella performance ha qualcosina in più rispetto alle altre…

Eh sì, già da prima dell’entrata del gorilla.

Per quanto mi riguarda, quando ho visto l’orchestra sollevare gli archetti gridando “alè” Gabbani aveva già vinto.

Poi tutti sapete cosa è successo:  in quattro giorni si centuplicano i follouers, le visualizzazioni, le radio passano il brano e viene rivelato il significato profondo della canzone (ah no! dimenticavo che tutti, anche il mio fornaio con la terza elementare ha letto “la scimmia nuda” di Morris mentre faceva lievitare i cornetti) e oh… il tipino è anche caruccio e Dagospia ci informa che abbia anche delle doti nascoste dalle dimensioni di un braccio di scimmia.

Andava bene tutto il podio. Per una volta finalmente, il podio di Sanremo accontentava pubblico, critica e vecchie glorie.

Anzi, il mio preferito sarebbe stato Ermal Meta se proprio lo vogliamo dire, ma ho votato Gabbani, sì ho televotato per Sanremo! e non succedeva dal 2010 quando per salvare la credibilità della musica italiana votai Mengoni per metterla in culo a Filiberto e Pupo.

Perché ho votato Gabbani?

Torniamo un attimo all’inizio di questo post, quando dico che questo Sanremo è stato una svolta epocale…l’ho votato per il semplice motivo che lo volevo all’ESC.

E non credo di essere stata l’unica del pubblico televotante del Festival a votare in questa chiave, che finalmente a noi italiani ci importa qualcosa anche delle conseguenze europee, anche se abbiamo rischiato di vincere l’Eurovision due volte dal nostro rientro in gara nell’era moderna del concorso (Gualazzi secondo, Il Volo terzo).

Quest’anno, per la prima volta, Sanremo è stato guardato e visto come una Finale Nazionale per l’Eurofestival e la cosa mi rende felice a prescindere, visto che questo blog parla di Eurovision più o meno da quando esiste (il blog).

 

Ma ora c’è da chiarire un paio di cosette ai fans dell’ultima ora di Gabbani e dell’Eurofestival:

  • Finora sono uscite solo dieci canzoni, anche se siamo in testa nelle preferenze mancano ancora più di trenta entry tra cui la Svezia che non te regala mai niente, l’Australia che c’ha il dente avvelenato dall’anno scorso (eh sì, ancora sti cagacazzi de australiani che con l’europa non c’entrano niente) e la Russia che figurati se non fa il botto in Ucraina.
  • Occidentali’s Karma dovrà subire un taglio di circa trenta secondi per poter essere conforme alle regole del concorso.
  • Il testo è ostico per la maggior parte degli italiani, figurati per un europeo a caso che tutto quello che vede è una scimmia che balla…si parla di fare un revamp con una parte in inglese, cosa che nessuno degli eurofans vorrebbe mai, perché noi siamo l’Italia e a tutti piace sentire la nostra lingua. Questa cosa se fatta va fatta bene e vi assicuro che non è semplice poiché è forse l’unica canzone con un significato e un messaggio che potrebbe perdersi.
  • Gabbani ha degli haters in Italia, figurati all’estero…anche se su you tube fioccano i 12 punti, ricordiamoci che l’ESC è praticamente l’evento televisivo non sportivo più seguito al mondo e che il voto delle giurie è spesso influenzato dalla cosidetta “diaspora”: Cipro vota la Grecia, Bielorussia vota Russia, la Scandinavia vota Svezia (anche se i 12 punti dalla Norvegia dell’anno scorso alla Michielin mi hanno fatto venir voglia di andare ad Oslo ad abbracciare un norvegese a caso) questa cosa va sempre tenuta bene a mente, onde non rimanerci di merda come nel 2015 quando Il Volo ha vinto al televoto ma fu penalizzato dalle giurie.
  • L’Italia è una big five, quindi assieme a Germania, Francia, Spagna e Regno Unito abbiamo accesso diretto alla finale. Grandioso! direte voi…ma non è da sottovalutare il fatto che rispetto agli altri 38 paesi abbiamo l’enorme svantaggio di un’esibizione in meno. Pensate a Gabbani, la cui popolarità al festival è cresciuta performance dopo performance…e pensate se con un solo shot canna di brutto. Ecco, cominciamo un attimo a ridimensionare l’hype.
  • Gabbani non pensava certo di vincere Sanremo, ci ha provato, ci ha sperato e fatalmente c’è riuscito. Ergo non ha ancora capito a pieno in cosa si è andato a infilare. Certo se poi ci si mettono anche quei tre scemi dei Gialappi a dire cose insensate tipo che la RAI non vuole vincere, che l’ESC in Italia non lo guarda nessuno e via discorrendo in discorsi che potevano avere un senso nel 2011 e non certo oggi… beh, che qualcuno si sbrighi al più presto a spiegare al poro Francesco che eccolo Maggio.
  • In questa settimana c’è stata una sovraesposizione al limite del fastidioso, non so se è andato ospite anche alle previsioni del tempo di telenorba, ma sarebbe il caso di evitare di farcelo detestare ancor prima dell’Eurovision.

 

 

Nonostante questi punti smorza-entusiasmo io ripeto di essere davvero contenta, specie leggendo i forum inerenti all’argomento Eurofestival e ringrazio quei poveretti che si sono sorbiti le interminabili serate di Sanremo in streaming da tutte le parti d’europa…notavo come il tormentone su questi forum fosse il “pausa brevissima” di Carlo Conti, beh, amici miei a me una cosa è mancata ancor di più:

Diamo la pubblicità, pubblicità!

 

 

 

 

 

Ed è la prima volta che il canale di Eurovision carica un video della finale di Sanremo 😀

 

Namasté

la vostra

Nabiki :*

 

Comments are closed.

Comments (9)

  1. avatar Halfangel

    Il bello di non poter ascoltare la radio in ufficio e non guardare altro in tv ormai se non le partite di calcio o sport vari…è non accorgermi della sovraesposizione…però io oggi ho Elodie al centro commerciale a Torino Lingotto e…cazzarola vorrei andarci davvero…anche solo per levarle sta parrucca color Jem delle Holograms…

    Sorriso

    • mamma mia gli schiaffi che darei a quella scema coi capelli rosa (che in realtà mi piacciono un casino) co quella canzonaccia infarcita di amoreamoreamore.
      La sovraesposizione c’è, basta seguirlo su facebook…è stato ospite addirittura a tgcom

  2. avatar annikaLorenzi

    aggiungo che a me gabbani fa sangue…scimmia o non scimmia:)

    • eh sì, è secsi anche senza le rivelazioni scottanti di Dagospia.
      ma io non faccio testo, ricordiamo le chiappe di marmo di Hulk e la saudade di Fred 😉

  3. nel mentre il mio shuffle di spotify passa in rassegna Conchita Wurst, Common linnets, Loreen…che sia di buon auspicio <3

  4. Se fosse per i commenti su YouTube dovremmo vincere ogni anno!
    Non lo so, forse gli ultimi anni e l’attenzione sull’evento potrebbero far cambiare idea alla RAI. Ma la vedo dura.
    Sta di fatto che siamo uno dei pochi paesi che ogni anno manda qualcosa di diverso. Accontentiamoci almeno di questo!
    Ah, per ora i migliori siamo assolutamente noi, la Francia mi ha deluso rispetto all’anno scorso.

    • ma la rai ha già cambiato idea riguardo all’esc, già l’anno scorso la finale è stata trasmessa da raiuno e accadrà anche quest’anno. Poi è vero, ogni anno i commenti sul tubo sono entusiasmi senza senso, quest’anno però più del solito. Riguardo alla francia dell’anno scorso ecco il punto, dato per favorito fino all’inizio del concorso, vediamo di non fare la stessa fine.
      Verissimo che comunque ogni anno mandiamo un genere diverso!

  5. Umh, farei in inglese la strofa dove dice singing in the rain 🙂

    Moz-