La lista nera- Sanremo 2019 – NabikiBLòB! Skip to main content

La lista nera- Sanremo 2019

 

 

 

 

 

 

 

Amici del Nabikiblòb è davvero un piacere tornare su questi schermi.
Lo so, ve ne sarete senz’altro accorti, questo blog che in un certo senso ha fatto la storia del web in tutte le galassie per quasi otto anni, è giunto allo stato terminale.
Principalmente è colpa mia, presa da altri progetti e nuove collaborazioni ho gradualmente maturato la decisione di lasciare questo spazio, che tanto mi ha fatto bene quando è nato e che come tutti i figli amerò per sempre, ma è arrivata la fine: a Marzo chiudiamo i battenti.
Ora, il broccolamento era doveroso, ci tengo a precisare che non sparirò, i più attenti lo sanno già, Nabiki è ancora presente nella blogsfera, anche se sotto mentite spoglie…anzi, voglio ringraziare tutti quelli che con affetto, negli ultimi mesi, hanno seguito i miei post ogni due settimane su LCC, ma come vi dicevo, a Marzo calerà il sipario sul Nabikiblòb e visto che dobbiamo chiudere lo faremo col botto!
già…perché siamo a Natale e questo significa una cosa sola: TRA DUE MESI C’E’ IL FESTIVAL.
Io, La Giulia, Halfangel, Isabel Sarrende, Il Faust, la McStef e tutto il resto del cucuzzaro siamo pronti a dar vita al decimo SanremoHorrorPictureShow e giusto ieri sera, dopo due estenuanti prime serate condotte da Pippo Baudo e Fabio Rovazzi, abbiamo finalmente la LISTA NERA dell’unico girone di cantanti che vedrà scontrarsi quest’anno in gara.
Perché davvero, chiamarli tutti BIG, non si può proprio fare.
Come ogni anno il cast presenta dei lati oscuri, delle curiosità, dei “chi cazzo è questo?”, dei morti viventi, degli ex talent e finalmente il trash allo stato puro con la fusione tra cariatide e pippiliticità rapper in tuta di Amico di Maria.
A mio avviso anche quest’anno Baglioni ha fatto un bel lavoro accontentando tutti, ho diverse perplessità ma anche tantissima curiosità riguardo ad alcune scelte.
Andiamo a spulciare e immaginiamo un po’ i testi delle canzoni di cui per ora abbiamo solo il titolo.

PAOLA TURCI- L’ULTIMO OSTACOLO
Titolo profetico questo scelto da Paola Turci per il suo ultimo lavoro.
Dopo la gradita sorpresa del 2016 non possiamo che essere felici di rivederla, questa canzone deve spaccare davvero, deve essere il suo rilancio definitivo.
Prendete una Gianna Nannini o una Mannoia e spiegatemi cosa hanno di più di una Paola Turci per essere considerate delle grandi nel nostro paese.
Ecco. Paola deve fare l’upgrade, uscire dalla media e passare da concorrente a Superospite. DAJE!

SIMONE CRISTICCHI-ABBI CURA DI ME
Simone Cristicchi lo scorso anno è riapparso magicamente riemerso dalla scena teatrale a cui si è dedicato negli ultimi 11 anni. Lo ha fatto donando un apporto significativo al brano vincitore dello scorso anno, con una performance da guest star che sa il fatto suo.
Cristicchi ha una sensibilità incredibile, uno dei cantautori più toccanti a cui ho prestato orecchio dal 2006 ad oggi, che non ama le mezze misure. Potremmo aspettarci una delicata filastrocca o una performance energica come quella di “Menomale”, oppure un altro colpo al cuore come quello di “Ti regalerò una rosa”.
Sicuramente lo attendo con fiducia. CI PIACE.

ZEN CIRCUS-L’AMORE è UNA DITTATURA
Inevitabile che quest’anno, più di qualcuno della scena indie italiana faccia la sua comparsata sul palco dell’Ariston.
Dopo l’exploit de “Lo Stato Sociale” con quel secondo posto così inaspettato che ha portato Lodo Guenzi addirittura dietro la scrivania dei giudici di XFactor, ecco che ci provano anche gli Zen Circus, in circolazione da circa 18 anni e con 10 album all’attivo.
Da una parte abbiamo i puristi del festival che storcono il naso e dicono “ma chi li conosce”, dall’altra gli snobboni dell’indie che dicono “che schifo Sanremo.”
Il titolo della canzone è uno spunto di riflessione interessante. VEDREMO.

ANNA TATANGELO- LE NOSTRE ANIME DI NOTTE
Ci mancava Anna Coconudamuchachasecsi, regina incontrastata dei sogni erotici della parte maschile del nostro gruppo d’ascolto e dei “sogni eretici” de La Giulia che l’ha ribattezzata giocosamente come “cagna maledetta” assicurandosi il supporto della parte femminile.
(Dai Anna non ti incazzare, “quando la persona è niente l’offesa è zero”, lo hai detto tu)
Che dire…il gossip che la voleva in concorso col suo redivivo compagno di vita a coronamento di un sogno e di una reunion sentimentale, si è rivelato per l’appunto solo un gossip.
Il titolo mi sa di qualcosa di già sentito…Robert Redford e Jane Fonda vi dicono niente?
Mi aspetto qualcosa di diverso da lei invece, un cambio look, un restyling, un lifting…PUTTANPOP.

LOREDANA BERTE’-COSA TI ASPETTI DA ME
Risposta: di tutto.
Loredana ritorna, finalmente, dopo le accese polemiche per l’esclusione dell’anno scorso e per l’imposizione fatta da Baglioni: o canti sta canzone di Antonacci o sei fuori.
E lei giustamente si è rifiutata, solo per questo massimo rispetto.
Poi eccola incoronata fata turchina del tormentone estivo, riabilitata a giudice sotto sedativo di “Ora o mai più”, sempre matta e sempre Loredana.
L’ultima volta a Sanremo ci ha mandato in brodo di giuggiole in quel magico duetto con Gigi D’Alessio, una roba più metafisica non poteva regalarcela, mi aspetto davvero DI TUTTO, specie nella serata duets.

IRAMA-LA RAGAZZA COL CUORE DI LATTA
Chi? Irama.
Vincitore dell’ultima edizione del talent in tuta più famoso d’Italia, Irama ha già partecipato a Sanremo giovani quattro anni fa, venendo prontamente rispedito al mittente e bollato come “gnagnagnetti mezzoFedez” dal nostro horror picture show.
Non ho idea di come si sia evoluta la sua evoluzione artistica, se ha vinto Amici un motivo alla fin fine ci sarà… la cosa non promette nulla di buono per quanto mi riguarda e con tutto il pregiudizio possibile, credo non sarò smentita.
Temo che la canzone sia dedicata alla sua fidanzata, l’ex corteggiatrice di uomini e donne nonché influencer di instagram Giulia De Lellis, forse c’è un refuso tra cuore e cervello ma sono dettagli trascurabili. TELEVOTO.

ULTIMO- I TUOI PARTICOLARI
Ultimo l’anno scorso è arrivato primo.
Ed è uno dei pochi vincitori di Sanremo giovani catapultato immediatamente verso il futuro.
E’ bravo, riempie i palazzetti dello sport, vende addirittura dischi ed è amato dalle bimbeminkia senza nemmeno aver fatto un talent.
Avrà sicuramente qualche pecca, forse il rischio di bruciare è in agguato ed è per questo che mi aspetto il rogo di una struggente canzone d’amore condita da tutti gli stereotipi sanremesi del caso. SARA’ UN SUCCESSO.

NEK- MI FARO’ TROVARE PRONTO
A quattro anni di distanza da “Fatti avanti amore” Nek si farà trovare pronto.
L’uomo più lento del pianeta.
Scherzi a parte, qualche “vero big” ci deve anche stare in questo festival a metà tra il revival e il nuovo che avanza. Personalmente non lo amo ma spero faccia bene alla rassegna, guardate bene il resto del cast e vi sentirete un po’ come nel 2015, ci sono gli acerrimi rivali e qualche compagno di merenda degli ultimi tempi. Mi aspetto una poVer dance anni 90 sulla falsa riga della precedente apparizione. PODIO

MOTTA- DOV’E’ L’ITALIA?
Quando ho sentito questo nome mi sono sentita un po’ “quasi come essere felice”.
Adoro questo ragazzo, c’è del genio in entrambi i suoi dischi, musicalmente incalzante, vocalmente pulito e testualmente mai banale.
Prodotto da Riccardo Sinigallia e dopo la seconda Targa Tenco, Motta si trova esattamente dove deve essere: tra rivelazione e consacrazione e se se la gioca bene, con quello che sulla carta si presenta come uno dei pochi testi sociali di quest’anno può fare davvero il botto, perché mi aspetto sì un testo sociale ma didascalico e privo di retorica.
SAREBBE BELLO FINIRE COSì.

IL VOLO- MUSICA CHE RESTA
Volevo scrivere qualcosa di buono su sti tre, ma proprio non ce la faccio.
ABBATTETELI.

GHEMON-ROSE VIOLA
Conosco bene una sua sola canzone, che mi ha colto alla sprovvista in un momento drammatico la scorsa estate, insieme ad “un temporale”.
Forse per questo sono affascinata da questa partecipazione a Sanremo, perché ne so poco.
E’ un rapper, lo scorso anno ha fatto da guest a Roy Paci e Diodato, sicuramente sa scrivere.
C’è forse, come vedremo un po’ di eccedenza nel genere, però lui a differenza di altri mi intriga. PER ME E’ UN Sì.

FEDERICA CARTA E SHADE- SENZA FARLO APPOSTA
Chi sono sti due? Che vogliono?
Lei, da quello che ho capito ha fatto Amici 2017, non ha vinto.
Lui è un rapper, ha partecipato all’ultimo disco duets di Cristina D’Avena e pare sia il ragazzo di Annalisa.
Cominciano già ad abbondare gli ex talent e i rapper.
Il duetto mi fa pensare a quei capolavori trash di Sanremo 2016, potrebbe passare alla storia come seguito di “togliamoci la voglia” di Giulia Luzi e Raige.
Ma potrebbe essere anche qualcosa di inaspettatamente Sanremese tipo Debora Iurato e Caccamo. In realtà non lo so, non intendo sentirli prima, quindi LO SCOPRIREMO.

PATTY PRAVO E BRIGA- UN PO’ COME LA VITA
Un po’ come la vita: a cazzo di cane.
Da una parte c’è Patty Pravo che amo.
Dall’altra c’è Briga, il peggior rapper della storia del rap e della storia di Amici di Maria.
Sì, esiste qualcuno peggio di Moreno, sì.
Dietro le quinte c’è la Bertè: ex collega di Patty come giudice di “Ora o mai più” ed ex giurata di Amici ai tempi di Briga…inutile dire chi avesse preso di mira all’epoca, con tutta la ragione del mondo tra l’altro.
Non so, non riesco nemmeno ad immaginarlo sto duetto, una cosa è certa: LA QUOTA TRASH E’ QUI.

NEGRITA-I RAGAZZI STANNO BENE
I Negrita in tanti anni di carriera, una cosa buona l’ avevano fatta: sparire.
A sedici anni di distanza dal diciottesimo posto al festival con “l’indimenticabile” Tonight, ci riprovano. Sono entusiasta come una Massironi che fa Natolia. RABBRIVIDIAMO.

DANIELE SILVESTRI- ARGENTO VIVO
E’ sempre bello rivedere Daniele Silvestri, dite quello che vi pare.
La Giulia direbbe che è un evergreen, ed ha ragione, poi lui fa bene al festival in generale, la cosa che mi perplime è che statisticamente partecipa sempre in quota alle edizioni “più deboli” per donare un po’ di credibilità alla gara, il che non è certo una premessa brillante.
Il titolo non mi ispira il Silvestri per il sociale, lo vedo in chiave “paranza”, quando sarebbe ora che invece ci stupisse in positivo senza trucco e senza inganno: ha un repertorio di tutto rispetto e può anche tirar fuori qualche perla, chissà se c’ha voglia… GARANZIA.

EX OTAGO-SOLO UNA CANZONE
“Chi cazzo sono? chi li ha mai sentiti? blablabla sempre sconosciuti a Sanremo, uffa!!!111!!!”
“Girano da quasi vent’anni, se non li hai sentiti è un probbblema tuo che ascolti solo quello che esce dai talent e Laura Pausini!!!111!!!”
Ecco una conversazione tipo tra le categorie di ggente che più detesto: gli scontati e gli snobboni gnagnagnetti.
Io un po’ li conosco questi “cinghiali incazzati” e mi piacciono anche. FIDUCIOSA.

ACHILLE LAURO-ROLLS ROYCE
Pensavo fosse una nave, invece è un rapper napoletano celebre per aver fatto Pechino express, per presentare non so cosa su MTV e per aver coverizzato “ragazza di periferia” di Anna Tatangelo. Il fatto che io non lo conosca non significa che non sia famoso, voglio sentirlo su youtube? no, preferisco la sorpresa. BOH.

ARISA-MI SENTO BENE
Arisa comincia a piacermi.
Dopo la “svolta rock” del 2012 con “La notte”, la vittoria del 2014, la conduzione del 2015 e il ritorno del 2016 ero un po’ preoccupata per gli ultimi due anni d’assenza ingiustificata.
Invece eccola qui.
Zitta zitta passa al nemico finendo sotto l’ala protettiva di Caterina Caselli e la Sugar, nel mentre porta l’apparecchio ai denti e ogni tanto si fa le extension ai capelli.
Di Arisa mi piace che se ne frega del look ed ho grandissime aspettative al riguardo.
Ammetto di aver passato parecchio tempo ad ascoltare quel piccolo capolavoro di concept album che è “Amami”, inoltre dite ciò che volete, ma sta ragazza ha una voce incantevole.
SI SENTE BENE.

FRANCESCO RENGA-ASPETTO CHE TORNI
Renga al festival, contro Nek.
Perché ce n’era bisogno, di Renga al festival.
Era proprio necessario Renga al festival.
Senza stare a tirare in ballo la pericolosità di una selezione di big così “poco mainstream” e la necessità di metterci qualche “vero big” all’interno.
Senza stare a tirare in ballo la voce spaziale che ha e Dio ce ne scampi e liberi, senza tirare in ballo i Timoria, Renga è l’usato sicuro, nonchè il favorito alla vittoria.
Che poi arriva sempre a metà classifica.
Difficilmente riusciremo a perdonarlo per quella roba immonda fatta con Nek e Pezzali. SERVIVA.

BOOMDABASH-PER UN MILIONE
Girava voce che Takagi e Ketra avrebbero partecipato al festival, quindi eccoli qua, in un certo senso, dato che i Boomdabash sono il gruppo di Ketra.
Reduci dal tormentone estivo che ha rilanciato la Bertè, per poi trovarsi in gara contro di lei, ecco che il plot è servito: se l’anno scorso c’era lo smembramento dei Pooh, quest’anno è una sorta di battle royal del Wrestling con tutti i tradimenti dei migliori tag team: Bertè contro Patty, contro i Boomdabash, Nek contro Renga, Anna Tatangelo contro Achille Lauro, gli amici di Maria divisi tra squadra bianca e squadra blu.
Ma i Boomdabash sono la quota che non ti aspetti, la quota reggae. FACCIAMO UN MONUMENTO SUL RING.

ENRICO NIGIOTTI-NONNO HOLLYWOOD
Zitti tutti che Nigiotti è il finto big più big di tutti qui.
Nel palmares abbiamo:
Amici di Maria nel 2008, quando per colpa della sua allora fidanzata ballerina e un mezzo scandalo per aver fatto cose zozze in bagno con costei fu costretto ad abbandonare il programma prima della fase finale.
Approdo a Sanremo giovani con tanto di piazzamento nel 2015.
X Factor nel 2017, dal quale mi dicono sia uscito bene, del resto questa estate duettava in tutte le radio con Gianna Nannini. Per quel poco che ho sentito c’è indubbiamente di peggio, il titolo mi piace e spero che sia qualcosa di divertente. WEINSTEIN?

NINO D’ANGELO E LIVIO CORI- UN’ALTRA LUCE
Con Nino D’Angelo abbiamo fatto filotto, lui è la quota neomelodica ma di qualità, quel tipo di qualità maliziosamente trash tipica dei migliori film anni 80 con protagonista l’ex caschetto biondo della musica partenopea.
Livio Cori, che ve lo dico affà, è un rapper napoletano già interprete di Gomorra, ma io con Gomorra sono ferma alla seconda stagione e non credo di aver presente il suo personaggio.
Qualcuno dice che sia la vera identità di Liberato (il rapper mascherato) che tanto imperversa su spotify e di cui non ho mai sentito nulla, credo.
In ogni caso ci siamo, SIAMO PRONTI.

A tutti questi si aggiungono EINAR E MAHMOOD che hanno vinto le selezioni di Sanremo giovani.
Aspettando Febbraio quindi eccoci qui, buone feste di Natale a tutti!
Vi voglio bene
la vostra
Nabiki

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Nabiki

Amo le cose che non interessano a nessuno, guardo tanta tv ma con un occhio solo, bevo latte e menta, dormo cinque ore a notte, ho quattro carlini in meno di Marina Ripa di Meana.

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