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La settimana dell’ambizione, del potere e delle responsabilità

Post scritto da Mandrake

Ambizione, potere e responsabilità. Pensieri sparsi.

Se durante un’audizione o un colloquio tiri fuori il pisello ed hai gli occhi insanguinati si va diretti nell’ambito legale, non ci piove.
Se ci provi con più eleganza, legalmente avrai pure il culo coperto ma moralmente no: sei colpevole. Anche se lei ti piace veramente, tu devi comunque riuscire a tenere a bada i tuoi istinti.

È la responsabilità che ne consegue per la posizione di potere che ricopri.

Tutto ha un prezzo, anche il potere, per l’appunto.

Poi con calma puoi provare pure a sposartela ma mentre fai un colloquio no, stai buono buono.
Dicono, e sono principalmente donne (maschiliste): “alle avances si risponde con un secco no e nessuno ti molesta”.
Dico: manco per il cazzo.

Nel momento in cui ricopri una posizione di potere e fai un’avance, per quel che mi riguarda è una molestia (morale), perché la donna non è libera di scegliere.

È una scelta su cui grava il pensiero di eventuali ritorsioni.

Anche se l’uomo (di potere) è sincero, la donna non lo sa.

Poi alcune donne hanno la forza di fregarsene e dire di no ma non tutte sono così.

La soluzione non è “tutte le donne dovrebbero rispondere con un secco no” ma è “nessuna donna dovrebbe trovarsi nelle condizioni di fare una scelta del genere” e questo dipende esclusivamente dai maschietti.

Il potere si raggiunge spesso perché c’è ambizione.
L’ambizione è un sentimento nobile secondo me.

Il problema è quando sei ambizioso, non sei capace ma riesci comunque a raggiungere un ruolo di potere e questo, in Italia, capita sovente.
Allora rimani lì, te ne freghi, fai danni ma il culo non lo smuovi.

Nonostante la tua incapacità sia ormai manifesta, tu sei ambizioso ed hai potere e quindi, in seguito a un fallimento epocale, fai piazza pulita intorno a te: via il C. T. ma tu resti al posto di comando.
Molestando una nazione intera.

Per quanto mi riguarda Fausto Brizzi, e chiunque altro, è innocente fino a prova contraria.
Tavecchio no.

Tavecchio è colpevole.

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Nabiki

Amo le cose che non interessano a nessuno, guardo tanta tv ma con un occhio solo, bevo latte e menta, dormo cinque ore a notte, ho quattro carlini in meno di Marina Ripa di Meana.

3 thoughts to “La settimana dell’ambizione, del potere e delle responsabilità”

  1. Fatico a seguirti… sull’ambizione non siamo molto d’accordo… del resto che utilità ci sarebbe raggiungere una posizione di potere se poi questo potere non lo si esercita ai propri fini?
    Per stare alle regolo tanto vale non fare nulla… non credi?
    Non giustifico nessuno, solo tendo a comprenderli e credo che il problema sia molto più a monte.
    “Ha molestato l’Italia” mi sembra un po eccessivo

  2. F(ab) = -F(ba)
    ad ogni forza (od azione) corrisponde una forza (o reazione) uguale e contraria.

    o più prosaicamente direi che ognuno deve avere la consapevolezza delle proprie azioni e sopportarne le responsabilità da esse derivate.

    il porco invita una persona a casa sua e ci prova. il prevaricatore lo fa sfruttando la sua posizione dominante o la debolezza della vittima.

    difficilmente ho simpatie per i secondi

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