La vita non è qui sui trampoli di un bar in questo black friday che sporca la città… – NabikiBLòB! Skip to main content

La vita non è qui sui trampoli di un bar in questo black friday che sporca la città…

E anche sto black friday se lo semo levato da…ah, scusate ero sovrappensiero.

E’ che sono ancora un po’ scombussolata dall’evento-svolta della giornata, ma facciamo un passo indietro…

Non m’era bastato il concerto di Raf nel parcheggio degli avversari dell’Ikea, i 500 punti trash eran più o meno un nonnulla rispetto alla prospettiva di un black friday da cui sono uscita vincitrice acquirente di una candela allo zenzero per la modica cifra di 1,99 euri (brava io!) al centro commerciale più tristerrimo del centro Italia.

ma se Dio ti ha fatto bella come un ramo di ciliegio…

Qui i punti trash sono almeno 1500, perché ragazzi, avere il privilegio di ascoltare una canzone del calibro di VAFFANCULO, cantata in versione unplugged  da Marco Masini in persona a Porte d’Orvieto, tra la gentaglia che fa i regali di Natale (ma come non vi vergognate!) è un’esperienza mistica a tratti allucinogena.

E chi mi conosce sa, sa quanto venero Masini dal 1990 ad oggi, quando ad undici anni lo vidi a Sanremo con quell’aria sfigata, la fronte altissima, i jeans sporchi e arrotolati alle caviglie (quando i risvoltini avevano un senso) e mi innamorai perdutamente di lui, facendomi il film mentale di ogni sua canzone.

In seconda media con un componimento scritto prendendo spunto da PERCHE’ LO FAI accaparrai un “ottimo” e uno sguardo di commiserazione dalla mia prof di lettere, perché altro non era che una storia d’ammore tra una tossica (io) e Masini (lui).

Ricordo liti furibonde con l’amica del cuore perché Masini aveva preso il posto di Jovanotti sulla mia parete di poster di cioè, poster che non gli rendevano nemmeno giustizia, tra l’altro, tutti storti e sbilenchi.

Ho voluto un sacco di bene a Masini durante la mia adolescenza.

Uno che viene friendzonato perennemente da una che: si droga, rimane incinta di un altro, viene cinghiata dal padre, va con i vecchi col culo sul Ferrari, e si innamorerà di un bastardo che le dirà bugie non può certo essere allegro e spensierato, ma cavolo…in tutte le sue canzoni, se ci fosse stata quella che voleva consolarlo, costei ero io!

E dite quello che vi pare, si sarà fatto il trapianto di capelli, ha le gambe corte, storte e il culo basso, un leggero strabismo ma oh…io lo trovo sexy DA SEMPRE.

Immaginatevi quindi la vostra Nabiki mentre fuma una sigaretta nell’attesa assieme alla fedele amica-compagna di trashate e se lo vede arrivare circondato da tre cosi orvetani che manco so definirli bodyguard.

Io ferma immobile, lui solleva lo sguardo, io dico “ciao Marco” a denti stretti paralizzata e lui mi risponde “Salve!” e tira dritto.

Cioè capite?

MASINI MI HA DETTO SALVE!

I sali! datemi i sali!

La Rosalba un altro po’ me deve trascinà dentro a forza, le ginocchia tremano, è a un metro, un fonico e una bionda da me, e io sento ancora “Salve” nella testa.

ho il rewind fisso: mi guarda e dice “Salve!” ma regà, io nun me riprendo più da sta cosa, come diventare bimbaminkia a 39 anni!

La bionda lo intervista sul nuovo disco, una raccolta live che la casa discografica ha praticamente imposto per quest’anno, in realtà ho avuto modo di sentirlo prima che iniziasse l’intervista perché lo passavano in filodiffusione e devo dire che sembra una roba interessante, non ci sono i soliti pezzi, mi ha sorpreso ascoltare un “Viva la libertà” e un “A cosa pensi” mentre spulciavo le candele e la Rosalba cercava le lucette dell’albero di Natale.

Comunque la bionda fa la svenevole, lui ci racconta gli esordi della sua carriera, parla di una certa Gloria di Acquapendente con cui è stato insieme e che lo ha spinto a iniziare a cantare.

Poi si mette alla tastiera e mi parte con T’INNAMORERAI, l’inno dei friendzonati per eccellenza, ed io lì che vorrei abbracciarlo, ma porcapaletta non ho il disco da farmi autografare e quindi non posso mettermi in fila tra i privilegiati.

Altre chiacchiere…Lui che dice di esser vecchio, la bionda che lo broccola, lui che nel 2020 farà trent’anni di carriera, io che mi sento vecchia.

Poi si siede di nuovo, io giro il video ma mi prende la risata convulsa, il contesto è veramente surreale!

E SICCOME E’ TROPPO LUNGO VI RIMANDO ALLA PAGINA FACEBOOK DEL NABIKIBLOB PER VEDERE IL VIDEO (e se ancora non lo avete fatto mettete il laik alla pagina)

E lo fa!

chiede al pubblico di urlare VAFFANCULO come nel mitico concerto del 2015 da cui ancora mi devo riprendere.

Segue BELLA STRONZA e infine (su richiesta speciale della bionda) CI VORREBBE IL MARE e L’UOMO VOLANTE.

FINE.

Nel senso che poi gli acquirenti del cd si sono messi in fila e ciao.

E’ stato breve ma intenso e io sono ancora troppo sconvolta per andarmene a dormire.

Salve! mi ha detto Salve!

La vostra

Nabiki :*

 

 

 

 

 

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Nabiki

Amo le cose che non interessano a nessuno, guardo tanta tv ma con un occhio solo, bevo latte e menta, dormo cinque ore a notte, ho quattro carlini in meno di Marina Ripa di Meana.

3 thoughts to “La vita non è qui sui trampoli di un bar in questo black friday che sporca la città…”

    1. hahahahaha, è che io ero praticamente imbambolata, non pensavo sarebbe entrato da lì e me lo son trovata davanti. Il mio “ciao marco” è stato praticamente a denti stretti, lui mi ha sorriso e ha detto “salve” oddiononmiriprendopiùùùùù

  1. però ecco, “salve” io di solito lo sfoggio quando sono in imbarazzo sulla persona che sto salutando…dare del “tu” o del “lei”? con “salve” mi paro il culo 😛
    Comunque ti capisco eh. Io avevo tutte le cassette di Masini, e sono stata anche al suo concerto, se non erro in terza media, urlando fortemente “vaffanculoooooo” 😛

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