Letture trash fantastiche e dove trovarle- Beverly Hills 90210, il primo incontro – NabikiBLòB! Skip to main content

Letture trash fantastiche e dove trovarle- Beverly Hills 90210, il primo incontro

Tempo di rivoluzioni su Nabikibòb, di nuove collaborazioni, nuove rubriche, sorprese a josa e tante belle cose, perché sì, c’è bisogno di belle cose su questi schermi.

E così abbiamo le classifichette, lo roscopo, le opinioni di Mandrake, le recensioni infauste, magari presto torneranno anche i cassetti della memoria, ma cosa ci mancava?

Ma una rubrica letteraria!

Ovviamente non vi consiglieremo i libri del momento, anzi, prenderemo direttamente il materiale incriminato dalle nostre soffitte, dalle nostre cantine, dalle bancarelle tutto a 50 centesimi…e nessuno meglio di una lettrice compulsiva come la nostra new entry poteva curarla.

Signore e signori, ho il piacere di presentarvi Isabel Sarrende su Nabikiblòb, accogliamola con un lungo, caloroso, applauso!

 

Isabel Sarrende
Letture trash fantastiche e dove trovarle

 

BEVERLY HILLS 90210

Il primo incontro

Di Mel Gilden

 

 

 

 

Il 1992, prima di diventare un’idea di Stefano Accorsi, è stato un anno.

Mentre a Milano arrestavano Mario Chiesa ed esplodeva “mani pulite”, Luca Barbarossa vinceva Sanremo con “Portami a ballare”, i ggiòvani ascoltavano “Non m’annoio” di Jovanotti e saltellavano con Repetto sulle note di “Hanno ucciso l’Uomo Ragno” degli 883, le ragazzine si intenerivano con “Brutta” di Alessandro Canino e “La forza della vita” di Paolo Vallesi.

In TV, Italia 1 decideva di dare una scossa al preserale e inaugura il Karaoke, affidandolo ad un Fiorello con il codino e le giacche dai colori improbabili.

Insomma, gli anni 80 erano finiti, ma noi non ci davamo per vinti.

Il 19 novembre 1992, sempre su Italia 1, va in onda la prima puntata del primo teen-drama (termine ovviamente all’epoca sconosciuto) che segnerà un’epoca: Beverly Hills 90210.

Le vicende di questi otto adolescenti privilegiati dal clima e dal fattore economico, oltre a farci imparare lo zip-code di Beverly Hills (che hai visto mai), ci hanno fatto sognare per quasi un decennio e hanno partorito (come ogni prodotto tv che si rispetti) un merchandising di rilievo.

Quindi, oltre a tagliarci la frangia come Brenda e indossare microscopici vestitini a fiori come Kelly, all’epoca qualcuna di noi comprò anche il romanzo tratto dalla serie tv: BEVERLY HILLS 90210, IL PRIMO INCONTRO messo insieme da tale Mel Gilden.

In copertina un bel primo piano dei protagonisti, che ritroviamo anche nell’inserto fotografico al centro del volume: i gemelli Brandon e Brenda Walsh, trasferiti dal Minnesota a Beverly Hills – per intenderci, un po’ come passare dalla Cecchignola all’Olgiata senza passare dal via, ma moltiplicato per mille – Kelly, Steve, Andrea, Donna (della quale, francamente, chi non ha pensato stesse lì solo perche il padre produceva la serie?), David e Dylan.

Il frontespizio ci promette che gli episodi del romanzo si basano sulle sceneggiature della serie tv e i titoli dei 24 capitoli toccano vette non comuni. Tra tutti segnaliamo “Se ti ricordi della festa, allora non c’eri” (che sembra rispondere all’annosa questione posta da Nanni Moretti: “mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?”), “Se non sei nessuno, non sei nessuno”, “La spiaggia, che sballo!”, “Prove di virilità”, “L’ora del gelato” (che, seguendo di poco il titolo precedente, potrebbe prestarsi a biechi doppi sensi, ma tant’è).

L’incipit:

“Era il primo giorno del semestre autunnale e, per quanto Brandon Walsh poteva giudicare, il parcheggio del liceo di West Beverly era uno zoo. Piuttosto estremista, con la puzzetta sotto il naso e di classe, ma sempre uno zoo”

Brenda e Brandon devono fare nuove amicizie e, possibilmente, non essere snobbati a mensa, che, si sa, negli USA è una disgrazia che può segnare per sempre.

Brenda, una bella ragazza, con lunghi capelli scuri e gli zigomi pronunciati” viene fortunatamente subito avvicinata da Kelly, che “era uno schianto, tutto ciò che indossava sapeva di stilista ad un miglio di distanza. Il sorriso era naturale come se l’avesse dipinto in volto”.

Brandon, che “dal canto suo era nell’elenco dei maschi appetibili di molte liceali, lassù nel Minnesota”, a lezione si imbatte in Andrea “una delle poche a portare gli occhiali… una tipa efficientissima, che non perdeva tempo ad imbellettarsi o ad acconciarsi i capelli” (il che, come avrete sicuramente intuito, significa che in realtà non è di Beverly Hills e frequenta un po’ di straforo, se mi passate il francesismo).

Nel giro di qualche capitolo, facciamo conoscenza con tutti i protagonisti, fino ad arrivare, a pagina 70, a LUI, l’archetipo del bello-ma-stronzo, quello che ti molla a 16 anni ma che non dimentichi per tutta la vita: Dylan.

“Era alto, magro e non ispirava fiducia affatto. Quando parlò, la sua voce era calma, sognante, con le qualità ipnotiche di un ringhio dal fondo della tana

Tra atti di bullismo stroncati sul nascere, articoli per il giornalino scolastico, feste hollywoodiane, shopping sfrenato, la patente a 16 anni (di fatto la cosa che invidiavamo più di tutte), storie d’amore e buoni sentimenti, in men che non si dica scivoliamo verso il finale:

“Giocarono. Discussero. Si divertirono da pazzi, come a Minneapolis. Dopo tutto, Minneapolis non era che un luogo. Le persone erano l’importante.”

Chiuso il volume, mi sono fatta tentare da una ricerca sul web, da cui ho ricavato due risultati.

Innanzitutto, la consapevolezza che di questo romanzo esiste anche un seguito, dal titolo “I nostri sogni”: fatene buon uso.

Secondo, su YouTube girano varie versioni di un video intitolato più o meno “Beverly Hills 90210 then and now”. Bè, non guardateli. Rimanete con l’immagine di questi adolescenti così come sono sulla foto di copertina, cercate di ricordarli come erano allora, quando attaccava la sigletta del telefilm e noi, sedute sul nostro divano al Nuovo Salario, sognavamo la California.

Isabel

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Nabiki

Amo le cose che non interessano a nessuno, guardo tanta tv ma con un occhio solo, bevo latte e menta, dormo cinque ore a notte, ho quattro carlini in meno di Marina Ripa di Meana.

11 thoughts to “Letture trash fantastiche e dove trovarle- Beverly Hills 90210, il primo incontro”

  1. Welcome! A quando l’esegesi del Diario segreto di Laura Palmer?
    Intendo la trashata editoriale che fece Sorrisi & Canzoni con l’inserto da strappare per poter essere letto… 😀

    1. Grazie per il benvenuto! Sul Diario di Laura Palmer si può lavorare: da qualche parte a prendere polvere sullo scaffale c’è. Non mi ricordo l’inserto, mi ricordo che per l’epoca era piuttosto scabrosetto… vediamo cosa si può fare!

      1. Io da qualche parte dovrei avere ancora il ciondolo a mezzo cuore che davano con cioè. Comunque lo metto in lista e vedo se lo trovo.

  2. Che tuffo nel passato. La puntata nella quale Dylan bacia Kelly mentre l’insopportabile Brenda e’ dall’altra parte del mondo fa parte della storia. Oggi si direbbe virale. Allora dovevamo aspettare davvero la puntata in tv per vederlo

    1. Diciamo le cose come stanno: Beverly Hills 90210 è la risposta californiana alla serie che sconvolse il mondo e cambiò per sempre la televisione: i ragazi del muretto

      1. Purtroppo i Ragazzi del Muretto non hanno trovato qualcuno veramente in gamba col merchandising, sennò altro che Beverly Hills 90210!

    2. Scena che si contende lo scettro con quella del bacio tra Candy e Terence alla Festa di Maggio… Ma forse così sto facendo capire quanti anni ho in realtà…

  3. 92 minuti di applausi: la rubrica più interessante apparsa negli ultimi mesi nella blogosfera.
    By far.
    Onestamente esiste qualcuno davvero che era della fazione Brenda? Imbarazzante lei, il ruolo, l’attrice, il vestiario, le smorfie e anche il suo ancheggiare alle feste:
    https://www.youtube.com/watch?v=WS1U9dzEAwk
    Una serie che ci ha segnati, molto più di quello che immaginiamo.
    Forse era colpa dei nostri ormoni.
    O del fatto che rinchiusi nelle nostre tristi province, Beverly Hills pareva il paradiso.
    Aspetto il prossimi bestsellers come un bambino che cerca la stella cometa.
    Ps: sarà sicuramente nel capitolo “prove di virilità” ma che cazzo significa: “Quando parlò, la sua voce era calma, sognante, con le qualità ipnotiche di un ringhio dal fondo della tana” sono ore che cerco di capirlo 🙂
    Grande Isabel, grande Nabi

    1. Milioni di grazie per gli applausi a scena aperta ! Sinceramente non so se attribuire i meriti della descrizione della voce di Dylan all’autrice o alla traduzione: io rimarrò per sempre con questo dubbio atroce. A presto con la prossima lettura trash fantastica!

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