Neurovision song contest 2018- nell’anno in cui poteva vincere chiunque a noi non ci hanno fatto niente – NabikiBLòB! Skip to main content

Neurovision song contest 2018- nell’anno in cui poteva vincere chiunque a noi non ci hanno fatto niente

 

 

 

 

 

 

 

 

Ammetto, mea culpa.

Quest’anno il Neurovision è stato un bel po’ trascurato da parte mia, motivo principale è che ovviamente, le speranze di vittoria eran pari allo 0% e dopo aver puntato tutto su Gabbani l’anno scorso lo sconforto era alle stelle.

Ma il Neurovision song contest è una colonna portante di questo blog, che si occupa principalmente di trash e il trash all’esc ha finalmente trionfato quest’anno…

 

Ci sono state un po’ di polemiche quando Sobral, il vincitore uscente, ha dichiarato e sottointeso: “se vince quella merda di musica dance, la mia vittoria dell’anno scorso non ha cambiato nulla”, dall’alto del suo piedistallo e con un cuore crudele nuovo di pacca, il jazzista portoghese attaccava Netta, cantante israeliana, candidata da tutti i bookmakers.

Abbiamo riso non poco quando il povero Sobral ha rischiato il rigetto dell’organo vitale mentre con un’evidente sbaciucchiante puzza sotto il naso, consegnava il microfono di vetro alla gallina vestita da giapponesina.

Del resto, di qualità ce n’era poca, lo dimostra il fatto che le giurie abbiano votato in massa l’unica canzone che avrebbe messo d’accordo tutti: l’Austria.

Austria che manco in finale sarebbe passata, causa vera e propria inutilità conclamata della canzone, del cantante, dello stage…tant’è che con un moto di rassegnazione ieri sera, durante il voting, ho scritto “e vabbè, va bene tutto purché non vinca la Svezia”

O Cipro.

Cipro che ci dimostra di poter far bene solo se porta la gnocca, ve la ricordate LA LA LOVE? ecco, siamo lì…”abbiamo un’Europa arrapata” è stato il commento di Elena, mentre fioccavano i 12 points.

Svezia inclassificabile, sono passati da un pezzo i momenti di Euphoria e di Heroes & the olograms, ma nonostante tutto rimane sempre lì, sempre in alto, sempre con la Scandinavia che la ricopre di voti.

Sorprende la Lituania che si accaparra un fottio di 12 punti con una litania farlacchiona dichiarazione d’ammore.

Non va lontano l’Ungheria con i cantanti cattivi, non va lontano la Danimarca del grande vichingo (il preferito del gruppo d’ascolto), fa bene la Moldavia con gli allegri DoReDòS che decisamente, fanno bene al cuore.

Menzione d’onore alla Norvegia per la genialata di mandare una canzone che parla di scrivere una canzone e per il trash puro dell’olandese che ci riporta la sigla di Sons of Anarchy.

Non mi capacito ancora di alcune cose: come sia possibile che Repubblica Ceca, Slovenia e Bulgaria abbiano passato il turno delle semifinali, come abbiano potuto far fuori la Grecia e il Belgio...il Belgio già nella mia playlist di sputifai.

Anno in cui le big 5 tornano allo smalto di un tempo, il Regno Unito rimane terzultimo con stile, almeno si son presi il momento topico della serata: un tizio ha rubato il microfono della cantante ed è stato portato via come un cavallo pazzo qualsiasi al cospetto di Pippo Baudo.

Felicissima per la Germania, il gruppo d’ascolto lo ha amato e l’Europa lo ha premiato, sorvolo sulla Spagna col duetto stracciacuore, stonato e incolore…Carlos Mata e Grecia Colmenares avrebbero fatto di meglio.

La Francia per me era l’unica big 5 in grado di far bene, purtroppo vengo smentita dal voting.

L’Albania in grande spolvero aggancia una finale per la giacca e riesce a far bene, ridicola l’Ucraina con il vampiro che esce dalla bara che poi diventa un pianoforte in cima ad una scala che prende fuoco…fantasia ne abbiamo?

Come dice Orso, il pezzo della Serbia invece, rappresenta la quintessenza dell’Eurovision e loro son davvero bravi…i miei preferiti dopo il Belgio.

L’Estone mi ha sfasciato gli infissi di casa anche se avevo la tv spenta.

L’Australiana aveva un vestito corto.

Portogallo lo amo sempre, qualunque cosa porti.

E veniamo a noi…

I MetaMoro ci hanno regalato uno stage minimalista ma funzionale ed anche emozionante, la canzone aveva un messaggio ed hanno fatto in modo di non perderlo in maniera abbastanza discreta e suggestiva allo stesso tempo. Purtroppo si sà, non piacciamo alle giurie, non abbiamo paesi con cui far comunella, il voto a diaspora per noi non esiste e ci penalizza sempre. Fatta eccezione per l’Albania, da cui comunque proviene Ermal Meta, manco Sanmarino ci regala i 12 punti, ma lo sapevamo già…facessero poca polemica i Sanmarinesi poi, se Saverio Raimondo su rai 4 fa una battuta sul fatto che l’anno scorso ci hanno snobbato (cosa che avviene tutti gli anni) hanno poco da ritenersi offesi, si ritirassero, che senza Valentina Monetta the Queen, sono inutili.

Raccogliamo il minimo storico dalle giurie ma un televoto inaspettato ci piazza al quinto posto finale, un gradino più in alto di Gabbani, due gradini sotto Il Volo, a dimostrazione che almeno il messaggio della canzone è passato ed è stato compreso.

Come ieri sera ha commentato Makkuro: “noi guardiamo l’esc per il trash delle esibizioni, mica speriamo di vincere” ma il quinto posto finale va ben oltre le aspettative, nonostante la canzone vincitrice sia quel che sia.

Quindi niente, l’anno prossimo si vola a Gerusalemme e non mi va di ribadire il concetto che Israele non è in Europa ma partecipa perché fa parte dell’EBU…vedremo chi ci manderemo.

Chi di sicuro non può nemmeno far parte dell’EBU ma di fatto da quattro anni a questa parte è sempre in gara è l’Australia…a cui siamo costretti a dare il buongiornissimo in ogni maledetta diretta.

Ora, io devo un GRAZIE SPECIALE e grosso come una casa al mitico Orso Chiacchierone, a la mia adorata La Giulia e alla cara Mc Stef che ieri sera hanno gestito il commentone del gruppo d’ascolto in maniera impeccabile, anche tirando fuori delle perle di assoluto LALALOVE (vi linko tutte le nostre discussioni sull’evento) ringrazio inoltre Makkuro, Elsa, il Faust, Alessandra, Elena, Halfangel, la Francesca e la Rosalba…siete stati bravissimi anche senza di me, via che va a finire che l’anno prossimo vi presto Sanremo…seeeeeeee ma quando mai!

RamboAmadeus a tutti

la vostra

Nabiki :*

 

 

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Nabiki

Amo le cose che non interessano a nessuno, guardo tanta tv ma con un occhio solo, bevo latte e menta, dormo cinque ore a notte, ho quattro carlini in meno di Marina Ripa di Meana.

3 thoughts to “Neurovision song contest 2018- nell’anno in cui poteva vincere chiunque a noi non ci hanno fatto niente”

  1. Mi mancava il tuo listone per le canzoni dell’ESC, mi sono reso conto che per me ormai è indispensabile, senza quello sono arrivato anche io in ritardissimo con l’ascolto! 🙂
    Beh, grazie a te, ormai il gruppo d’ascolto è un appuntamento fisso che aspetto sempre con trepidazione, sono contento di aver potuto dare il mio contributo quest’anno… però avevo un po’ d’ansia, non ci fare più questi brutti scherzi! XP

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